Marie Bonaparte

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Marie Bonaparte
Portrait Marie Bonaparte.jpg
Principessa Bonaparte, di Grecia e di Danimarca
Nascita Saint-Cloud, 2 luglio 1882
Morte Gassin, 21 settembre 1962
Dinastia Bonaparte
Padre Rolando Napoleone Bonaparte
Madre Marie Blanc
Consorte principe Giorgio di Grecia
Religione cattolicesimo

La principessa Marie Bonaparte (Saint-Cloud, 2 luglio 1882Gassin, 21 settembre 1962) è stata una psicoanalista e scrittrice francese. Fu principessa Bonaparte, di Grecia e di Danimarca e fu una seguace di Freud.

Discendente in linea diretta di Luciano Bonaparte, fratello di Napoleone I, era figlia di Rolando Napoleone Bonaparte (18581924) e di Marie Blanc (18591882).

I nonni materni erano concessionari del casinò di Monte Carlo.

Fu una scrittrice ed una innovatrice della psicoanalisi in Francia. Contribuì alla fondazione della prima società psicoanilitica francese, la Società psicoanalitica di Parigi, e alla creazione della Rivista francese dalla psicolanalisi. Era una parente di Sigmund Freud, di cui tradusse l'opera in francese e che l'aiutò a lasciare Vienna nel 1938.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Lei era la pronipote di Luciano Bonaparte e la nipote di Pierre Bonaparte, egli stesso nipote di Napoleone I, un tempo membro dell'Assemblea costituente. Suo padre era il principe Rolando Bonaparte che aveva sposato Marie-Félix Blanc, un'ereditiera, che morì un mese dopo la nascita di Marie[1].

Marie Bonaparte disse "Se qualcuno scrive la mia vita, che la intitoli l'ultima Bonaparte perché lo sono. I miei cugini dal lato imperiale non sono che Napoleone" disse lei in un testo inedito del 1951[2]. Nel 1907, sposò il principe Giorgio di Grecia (1869-1957), secondo figlio di re Giorgio I.

Educazione[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la morte della madre, Maria fu cresciuta, nei primi anni, da delle nutrici e un entourage domestico diretto da sua nonna paterna, la principessa Piera. Il testamento di Marie-Félix Blanc prevedeva che Maria non entrasse in possesso di una parte della sua fortuna fino alla sua maggiore età. La sua infanzia, passata a Saint-Cloud e poi, a partire dal 1896 in un albergo familiare situato al 10 di avenue d'Iéna (oggi un palazzo parigino), fu ugualmente segnata dalle rare apparizioni del padre. Ricevé un'educazione impressa di numerosi pregiudizi e contrasti inculcati da sua nonna.

Contro questa educazione, in cui le sue compagne era bambole, si rifuggiò nella lettura. Sviluppò dei giochi linguistici compressi e delle fobie. In più era convinta che la principessa Piera e il principe Rolando avessero ucciso sua madre per ereditare la sua fortuna familiare. Scriveva tutte le sue follie in cinque quadernini foderati di pelle nera, "per camuffare meglio la gravità, tragica dei temi che sono qui scritti". Redigesse in inglese e in tedesco, questi quaderni presentando un interesse nella cura psicoanalistica che intraprese con Freud.

Ricevé un'educazione che le permise di essere poliglotta e di appassionarsi al teatro. Ragazza giovane, ebbe una prima avventura amorosa con Antoine Leandri, il segretario di suo padre. Un corso senza scrupoli che tentò di farla cantare : nei quattro anni, negoziò la retrocessione delle lettere che la principessa innamorata gli aveva imprudentemente indirizzato. Alla fine, per 100.000 franchi, gli saranno concesse.

Matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Marie cominciò la sua vita mondana nel 1905 e fu invitata ai balli dell'aristocrazia di faubourg Saint-Germain. Era la cugina germanica della duchessa di Bisaccia e del principe Léon Radziwill, amico di Proust. La sua dote suscità un forte interesse nel gran mondo, suo padre tentò di farle sposare solo vedovi, ma finalmente, nel 1906, incontrò il re Giorgio I di Grecia che favorì un matrimonio in pompa magna ad Atene il 12 settembre 1907 con il suo secondogenito, Giorgio di Grecia.

Dalla loro unione nacquero due fili :

  • Pietro di Grecia (1908-1980), principe di Grecia e di Danimarca, che sposò una donna divorziata di origini russe, Irene Aleksandrovna Ovtchinnikova (1900-1990). Facendo quest'unione, il principe perse i suoi diritti dinastici. Senza discendenza ;
  • Eugenia di Grecia (1910-1988), principessa di Greci e di Danimarica, che sposò il principe Dominique Radziwill (1911-1976) ma divorziarono nel 1948, si risposò l'anno seguente con Raimondo von Thurn und Taxis (1907-1986), prince della Torre e Tasso et duca di Castel Duino, prima di divorziare una seconda volta nel 1965. Ebbe due figli dal primo marito e un terzo dal secondo.

Era un'amica di Gustave Le Bon[3], del chirurgo Albert Reverdin, del psicoanalista Rudolf Loewenstein o ancora del medico Jean Troisier, che appariva sotto pseudonimo nelle lettere di Maria Bonaparte : "X" o "l'Amico").

Matrimonio e discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 novembre 1907 Marie sposò il principe Giorgio di Grecia (18691957), figlio secondogenito del re Giorgio I di Grecia. La coppia ebbe due figli:

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Dama di Gran Croce dell'Ordine di Sant'Olga e Santa Sofia - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine di Sant'Olga e Santa Sofia

Genealogia[modifica | modifica wikitesto]

Carlo Maria Buonaparte (17461785) sposa Maria Letizia Ramolino (17501836)

       └──>Giuseppe Bonaparte (17681844)
       └──>Napoleone Bonaparte (17691821), 1º Imperatore dei Francesi
       └──>Elisa Bonaparte (17771820)
       └──>Luigi Bonaparte (17781846)
       └──>Paolina Bonaparte (17801825)
       └──>Carolina Bonaparte (17821839)
       └──>Girolamo Bonaparte (17841860)
       └──>Luciano Bonaparte  (17751840), dalla seconda moglie Alexandrine de Bleschamp (17781855):
                 └──>Carlo Luciano Bonaparte (18031857)
                 └──>Letizia Cristina (1804 – 1871)
                 └──>Giuseppe Luciano (1806 – 1807)
                 └──>Giovanna  (1807 – 1829)
                 └──>Paolo Maria (1808 – 1827)
                 └──>Luigi Luciano Bonaparte (1813 – 1891)
                 └──>Antonio Luciano (1816 – 1877)
                 └──>Alessandrina Maria (1818 – 1874)
                 └──>Costanza (1823 – 1876)
                 └──>Pietro Napoleone Bonaparte (18151881), sposò Justine Eleanore Ruflin detta Nina (18311905)
                          └──>Giovanna Bonaparte (18611910)
                          └──>Rolando Napoleone Bonaparte (18581924), sposò Marie Blanc (18591882)
                                   └──>Marie Bonaparte, principessa di Grecia e Danimarca

Albero genealogico[modifica | modifica wikitesto]

Marie Bonaparte Padre:
Rolando Napoleone Bonaparte
Nonno paterno:
Pierre Napoléon Bonaparte
Bisnonno paterno:
Luciano Bonaparte
Trisnonno paterno:
Carlo Maria Buonaparte
Trisnonna paterna:
Maria Letizia Ramolino
Bisnonna paterna:
Alexandrine de Bleschamp
Trisnonno paterno:
Charles Jacob de Bleschamp
Trisnonna paterna:
Philiberte Bouvet
Nonna paterna:
Justine Eléonore Ruflin
Bisnonno paterno:
Julien Ruflin
Trisnonno paterno:
Louis Ruflin
Trisnonna paterna:
Madeleine Anne Collinet
Bisnonna paterna:
Justine Lucard
Trisnonno paterno:
Pierre Joseph Lucard
Trisnonna paterna:
Elisabeth Henry
Madre:
Marie-Félix Blanc
Nonno materno:
François Blanc
Bisnonno materno:
Claude Blanc
Trisnonno paterno:
François Blanc
Trisnonna materna:
Catherine Salle
Bisnonna materna:
Marie Janin
Trisnonno materno:
Paul Janin
Trisnonna materna:
Marie-Catherine Berger
Nonna materna:
Marie Hensel
Bisnonno materno:
Caspar Hensel
Trisnonno materno:
Jean-Adam Hensel
Trisnonna materna:
Marie-Christine Simon
Bisnonna materna:
Catherine Stemler
Trisnonno materno:
Christophe Stemler
Trisnonna materna:
Madeleine Achard

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

  • (FR) Guerres militaires et guerres sociales, Flammarion, Paris 1920
  • (FR) Le printemps sur mon jardin, Flammarion, Paris 1924
  • Introduction à la théorie des instincts (1931), tr. Simonetta Spinelli, Introduzione alla teoria degli istinti: sulla profilassi infantile delle nevrosi, Newton Compton, Roma 1975
  • Edgar Poe. Étude psychanalytique, prefazione di Sigmund Freud, Denoël, Paris 1933 (tradotto nel 1934 in tedesco e nel 1949 in inglese), ed. it. Edgar Allan Poe: studio psicoanalitico, 2 volumi, Newton Compton, Roma 1976:
    • 1: La vita e l'opera poetica. I racconti: il ciclo della madre morta-vivente e il ciclo della madre paesaggio
    • 2: La confessione dell'impotente; il ciclo della madre assassinata; il ciclo della rivolta contro il padre; il conflitto con la coscienza; il ciclo della passività verso il padre; Poe e l'anima umana
  • Topsy (1940), tr. Daniela De Agostini, Topsy: le ragioni di un amore, Bollati Boringhieri, Torino 1990 (Topsy era il suo cane)
  • (FR) Mythes de guerre (1947) (tradotto in inglese nel 1947)
  • (FR) Essais de psychanalyse, Imago Publishing Ltd, 1950
  • (FR) Monologues devant la vie et la mort, Imago Publishing Ltd, 1950
  • Chronos et Eros (1950), poi in Chronos, Eros, Thanatos (1952), tr. Maria Serena Mazzi, introduzione di Piero Meldini, Guaraldi, Rimini, 1973
  • (FR) Les glanes des jours, raccolta di massime dedicata a Gustave Le Bon, PUF, Paris 1950
  • Les glauques aventures de Flyda des mers (1950), tr. Carla Sborgi, Flyda degli abissi, Red, Como 1986
  • Psychanalyse et anthropologie (1952), tr. Piero Meldini, Psicoanalisi e antropologia, introduzione di Glauco Carloni, Guaraldi, Rimini 1971
  • Psychanalyse et biologie (1952), tr. di Cristina Sannucci, Psicoanalisi ed evoluzione della sessualità, Newton Compton, Roma 1977
  • De la sexualité de la femme (1957), tr. Paolo Maria Ricci e Valeria Giordano, La sessualità della donna, Newton Compton, Roma 1972
  • (FR) A la mémoire des disparus (1958)
  • (FR) Mémoires
  • (FR) Jean-Pierre Bourgeron (a cura di), Marie Bonaparte et la psycanalyse, à travers ses lettres a René Laforgue et les images de son temps, prefazione di André Bourguignon, Champion, Paris 1993

Film[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) Jean-Pierre Bourgeron : Marie Bonaparte, Editons PUF, Coll.: Psychanalystes d'aujourd'hui, 1997, ISBN 2-13-048149-3
  2. ^ Célia Bertin :La dernière Bonaparte, Éd.: Librairie Académique Perrin, 2010, ISBN 2-262-03353-6
  3. ^ Jean-Pierre Bourgeron negli Archivi di Francia.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (FR) Jean-Pierre Bourgeron, Marie Bonaparte, PUF, Paris 1997 (collana «Psychanalystes d'aujourd'hui»)
  • (FR) Célia Bertin, Marie Bonaparte, presentazione di Élisabeth Roudinesco, Perrin, Paris 2004 (ed. originale inglese 1982, ed. tedesca 1989) (biografia)
  • Francesca Graziano, Marie Bonaparte. La principessa della psicoanalisi, Fenice, Roma 2005
  • (FR) Élisabeth Roudinesco, La bataille de cent ans: Histoire de la psychanalyse en France, 2 volumi (1885-1939 e 1925-1985), Fayard, Paris 1982-1986, n. ed. 1994, tradotto in tedesco:
    • Wien - Paris. Die Geschichte der Psychoanalyse in Frankreich. 1885 – 1939, Weinheim, Berlin: Quadriga Verlag, 1994

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN49221909 · LCCN: (ENn82055045 · ISNI: (EN0000 0001 2131 7865 · GND: (DE118904167 · BNF: (FRcb118927108 (data)