Aldo Carotenuto

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Aldo Carotenuto (Napoli, 25 gennaio 1933Roma, 14 febbraio 2005) è stato uno psicoanalista e scrittore italiano, docente presso l'università La Sapienza di Roma, nonché uno dei massimi esponenti dello junghismo internazionale.

Biografia e carriera[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Napoli nel 1933, ha studiato filosofia prima nella sua città, per poi trasferirsi a Torino, dove completa gli studi. Successivamente si è trasferito negli USA, dove ha frequentato la Scuola di Psicologia sperimentale alla New School for Social Research di New York, diventando quindi membro dell'American Psychological Association (APA).[1]

La sua esperienza analitica, inizia negli Stati Uniti, nel 1960, con Edward Whitmont, quindi continua in Italia, nel 1962, con Ernst Bernhard e, successivamente, con il freudiano Claudio Modigliani.

In Italia, ha ottenuto la cattedra di psicologia della personalità e delle differenze individuali presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza, dove ha proseguito i suoi studi e le sue ricerche, soprattutto sul pensiero di Carl Gustav Jung, continuando parallelamente nella sua attività di analista.

Ha pubblicato numerosi saggi su temi cari al suo percorso di studi e di ricerche, fra i quali il mito, la cultura occidentale, la storia della psicologia, la psicologia analitica, il rapporto fra analista e paziente, le emozioni, la creatività, le relazioni fra letteratura, arte e personalità. Ha realizzato anche diversi, notevoli testi universitari, utilizzati sia nei suoi corsi alla Facoltà di psicologia della "Sapienza" sia in altre università.

Con le sue numerose pubblicazioni, ha contribuito soprattutto alla diffusione del pensiero junghiano sia a livello specialistico che divulgativo e letterario. In particolare, nel Diario di una segreta simmetria (1980), si descrive l'intrigante ed intensa storia animata dall'intreccio delle varie relazioni personali ed umane fra Carl Gustav Jung, Sigmund Freud e Sabina Spielrein. Proprio a questa storia, Ottavio Rosati, nel 1992, ha dedicato una puntata speciale del programma di Raitre "Da Storia Nasce Storia", in cui Carotenuto interpreta, in chiave psicodrammatica, la triade di personaggi di questa sua opera, da cui, nel 2002, fu tratto il film Prendimi l'anima, diretto da Roberto Faenza. Nel 2011, inoltre, David Cronenberg ne trasse un'ulteriore versione cinematografica, con il film A Dangerous Method.

Con Ernst Bernhard, Carotenuto fondò, nel 1962, assieme ad altri suoi allievi, l'Associazione Italiana di Psicologia Analitica (AIPA), dalla quale poi uscì nel 1992.

Il 30 ottobre 1992, fondò il Centro studi di psicologia e letteratura, del quale rimase presidente fino alla sua morte. Alla sua memoria, è poi stato intitolato.

È stato uno dei massimi psicoanalisti e terapeuti d'indirizzo junghiano.[2]

Pensiero[modifica | modifica wikitesto]

La sua ampia attività di studioso, ricercatore ed analista, è testimoniata da una vasta produzione che include articoli e libri, alcuni dei quali centrali per la psicologia della personalità, la terapia psicologica e la storia della psicologia. I principali temi trattati lungo l'intero corpo della sua vasta opera, si concentrano attorno alle tematiche della clinica psicoanalitica e dei rapporti tra psicoanalisi, arte e letteratura.

Particolare attenzione ha posto, per ciò che riguarda la prassi psicoanalitica, al problema dell'amore di transfert che si instaura nella coppia analitica. Soprattutto nei lavori compresi fra il 1980 e il 1988, Carotenuto affronta, con originalità, la questione essenziale dei rapporti tra analista e paziente, evidenziando l'inautenticità del concetto di "neutralità" dello psicoanalista.[3]

Per Carotenuto, il tema chiave del setting psicoanalitico, ovverosia la storia intima del paziente, rende l'analisi il teatro, per eccellenza, di Eros e Thanatos, il luogo in cui si manifestano e si scontrano. Solamente l'autentica consapevolezza e la presa di coscienza della forza degli affetti tirati in ballo nella coppia analitica, rende il terapeuta capace di fronteggiare le sofferte richieste del paziente, laddove, invece, un rifiuto di questo coinvolgimento renderebbe l'analista cieco e vulnerabile, con conseguente inefficacia della cura.

Carotenuto si dedica poi, con notevoli e numerosi saggi, ai rapporti tra psicoanalisi, arte e letteratura, passando in rassegna, sotto la sua chiara, incisiva, acuta e profonda visione analitica, un itinerario di ritratti e di voci di vari artisti osservati e scrutati alla luce della loro vita intima. Ha così analizzato, tra l'altro, l'opera di Pasolini, di Kafka, di Dostoevskij, di Bousquet, di Shakespeare, di altri poeti e pittori, mosso dalla convinzione, corroborata dalla sua decennale esperienza analitica nonché dalla sua vasta conoscenza storica, secondo la quale la sofferenza psicologica non basta, da sola, a spiegare l'opera d'arte, ma genera altresì un destino ed un percorso di vita interiore che, della ricerca e dell'opera artistica, fa la sua ragion d'essere e la meta finale a cui tendere.

L'interesse per i grandi protagonisti della storia letteraria e del mondo artistico suffraga la tesi portante di gran parte della produzione, ossia il primato e l'importanza centrale che la creatività ha per l'essere umano e la sua realizzazione. La creazione artistica in senso lato, come la psicoanalisi, è un percorso di liberazione delle energie creative individuali, imprigionate e bloccate, come dire, da un'educazione rigida ed errata o da gravi blocchi nevrotici. Ciononostante, i complessi psichici (in senso junghiano) non testimoniano solo del blocco delle proprie energie creative, ma indirizzano anche alle innumerevoli ed inusuali strade che spesso la psiche intraprende per liberarsi o per trasformare il dolore interno in strumento di riscatto e di creatività lungo il proprio, personale percorso di individuazione.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Gli istinti nell'uomo (con G.V. Caprara e A. De Coro), Marsilio, Venezia, 1976.
  • Senso e contenuto della psicologia analitica, Boringhieri, Torino, 1977 (nuova edizione riveduta 1990).
  • Jung e la cultura italiana, Astrolabio, Roma, 1977.
  • Psiche e inconscio, Marsilio, Venezia, 1978.
  • Psicologia della liberazione, Moizzi, Milano, 1979.
  • La scala che scende nell'acqua. Storia di una terapia analitica, Boringhieri, Torino, 1979.
  • Diario di una segreta simmetria. Sabina Spielrein tra Jung e Freud, Astrolabio, Roma, 1980 (nuova edizione riveduta e ampliata 1999).
  • Il labirinto verticale, Astrolabio, Roma, 1981.
  • Discorso sulla metapsicologia, Boringhieri, Torino, 1982.
  • L'autunno della coscienza, Boringhieri, Torino, 1985.
  • La colomba di Kant. Transfert e controtransfert nella relazione analitica, Bompiani, Milano, 1986.
  • Eros e pathos. Margini dell'amore e della sofferenza, Bompiani, Milano, 1987.
  • La nostalgia della memoria. Il paziente e l'analista, Bompiani, Milano, 1988.
  • La chiamata del Daimon. Gli orizzonti della verità e dell'amore in Kafka, Bompiani, Milano, 1989.
  • Le rose nella mangiatoia. Metamorfosi e individuazione nell'Asino d'oro di Apuleio, Raffaello Cortina, Milano, 1990.
  • Amare Tradire. Quasi un'apologia del tradimento, Bompiani, Milano, 1991.
  • Trattato di psicologia della personalità e delle differenze individuali, Raffaello Cortina, Milano, 1991.
  • Integrazione della personalità, Bompiani, Milano, 1992.
  • Trattato di psicologia analitica (a cura di), 2 voll., UTET, Torino, 1992.
  • Dizionario Bompiani degli psicologi contemporanei (a cura di), Bompiani, Milano, 1992.
  • I sotterranei dell'anima, Bompiani, Milano, 1993.
  • Riti e miti della seduzione, Bompiani, Milano, 1994.
  • Jung e la cultura del XX secolo, Bompiani, Milano, 1995.
  • La strategia di Peter Pan, Bompiani, Milano, 1995.
  • Le lacrime del male, Bompiani, Milano, 1996.
  • La mia vita per l'inconscio, Di Renzo, Roma, 1996.
  • Il fascino discreto dell'orrore, Bompiani, Milano, 1997.
  • L'eclissi dello sguardo, Bompiani, Milano, 1997.
  • Lettera aperta a un apprendista stregone, Bompiani, Milano, 1998.
  • Vivere la distanza, Bompiani, Milano, 1998.
  • Attraversare la vita, Bompiani, Milano, 1999.
  • Breve storia della psicoanalisi, Milano, Milano, 1999.
  • Il fondamento della personalità, Bompiani, Milano, 2000.
  • Pensare l'invisibile (con Edoardo Boncinelli), Bompiani, Milano, 2000.
  • L'ultima Medusa, Bompiani, Milano, 2001.
  • L'anima delle donne, Bompiani, Milano, 2001.
  • Il gioco delle passioni. Dinamiche dei rapporti amorosi, Bompiani, Milano, 2002.
  • Freud. Il perturbante, Bompiani, Milano, 2002.
  • Nel mondo dei sogni, Di Renzo, Roma, 2003.
  • L'ombra del dubbio. Amleto nostro contemporaneo, Bompiani, Milano, 2003.
  • Il tempo delle emozioni, Bompiani, Milano, 2003.
  • Oltre la terapia psicologica, Bompiani, Milano, 2004.
  • La forza del male, Bompiani, Milano, 2004.
  • Apollineo e dionisiaco. Seminari su Nietzsche, Ananke, Torino, 2010.

Molte di queste opere, sono state tradotte all'estero, in varie lingue.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://web.mclink.it/MD9016/carotenuto/index.htm
  2. ^ http://www.repubblica.it/2005/b/sezioni/spettacoli_e_cultura/mortocarot/mortocarot/mortocarot.html
  3. ^ http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1993/07/28/analista-seduttore.html

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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