Psicologia sperimentale

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La psicologia sperimentale è una branca della psicologia, che nell'indagine dei processi cognitivi applica il metodo sperimentale allo studio della memoria, dell'attenzione, dell'apprendimento, etc.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La nascita della psicologia sperimentale è contestuale alla nascita della stessa psicologia: Wilhelm Wundt fu il primo psicologo a definirsi tale ed a fondare a Lipsia, nel 1879, il primo laboratorio di psicologia sperimentale, sebbene si definisse uno strutturalista.

La prima pubblicazione scientifica che tratta di psicologia sperimentale, può essere ritenuta l'opera Elementi di Psicofisica di Gustav Theodor Fechner, pubblicata nel 1860, in cui venne dimostrata la relazione tra l'intensità oggettiva di uno stimolo fisico e la sensazione soggettiva a seguito della stimolazione stessa.

Altri psicologi sperimentali furono Hermann Ebbinghaus, Edward Titchener e gli italiani Giuseppe Sergi e Simone Corleo, che creò nel 1889 il primo laboratorio di psicologia sperimentale in Italia, a Palermo presso l'Istituto di Fisiologia della Facoltà di Medicina dell'Università degli Studi di Palermo.[1]

Nella prima metà del XX secolo la psicologia sperimentale era pressoché sovrapposta al comportamentismo, specialmente negli Stati Uniti. In Europa questa influenza fu minore e permise a sperimentalisti come Frederic Bartlett, Kenneth Craik, W. E. Hick e Donald Broadbent di focalizzarsi su processi mentali come il pensiero, la memoria e l'attenzione, formando le basi per il futuro sviluppo del cognitivismo.

L'espressione "psicologia sperimentale" ha poi assunto un significato parzialmente diverso: non più "sostanziale", quanto "metodologico". In linea generale si è passati dall'originario uso del termine per delimitare una disciplina di ricerca a sé stante (ormai identificabile con le varie articolazioni della cosiddetta "psicologia generale"), al suo uso per identificare una serie di metodologie che, indipendentemente dall'oggetto di indagine, devono essere utilizzati per verificare o falsificare adeguatamente teorie e ipotesi in ambito psicologico.

La psicologia sperimentale è uno degli approcci elettivi per lo studio scientifico del cervello e delle funzioni cognitive superiori. Il termine continua a essere utilizzato da un gran numero di società e riviste scientifiche, così come in ambito universitario per determinati corsi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ CORLEO, Simone in Dizionario Biografico – Treccani

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