Ignacio Matte Blanco

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Ignacio Matte Blanco (Santiago del Cile, 3 ottobre 1908Roma, 11 gennaio 1995) è stato uno psichiatra e psicoanalista cileno, di indirizzo freudiano-kleiniano.

Partendo dalla dottrina psicodinamica, ha analizzato il dualismo conscio-inconscio mettendo in risalto le differenze tra i processi cognitivi. Il suo sguardo si focalizza sull'interazione tra pensiero logico aristotelico, proprio del conscio e caratterizzato dalle categorie di spazio e tempo e dal principio di non contraddizione, da lui definito "pensiero asimmetrico", e quello inconscio, definito "simmetrico", dove la logica tradizionale si scioglie per lasciare spazio a una modalità di pensiero "intellettiva" con potenza cardinale corrispondente all'infinito. Secondo Matte Blanco la tripartizione della psiche umana che Freud aveva tracciato nella sua II topica, descrivendo le istanze dell'Es, dell'Io e del Super-Io, non era in grado di tenere sufficientemente in considerazione le peculiarità dell'inconscio, anzi ridimensionava la portata della scoperta di quest'ultimo, relegandolo al semplice grado di attributo delle diverse strutture e non riconoscendolo più quale "luogo" altro della mente. In base a questo posizionamento teorico lo psicanalista cileno riprese e rielaborò la cosiddetta I topica freudiana, fondata sulla tripartizione conscio-inconscio-preconscio, giungendo a postulare l'esistenza di un sistema bi-logico.

Tra le sue pubblicazioni più importanti si ricordano L'inconscio come insiemi infiniti: saggio sulla bi-logica, Metabolismo psichico e logica dell'inconscio e Pensare, sentire, essere: riflessioni cliniche sull'antinomia fondamentale dell'uomo e del mondo.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Ultimo nato di un'aristocratica famiglia cilena [1], frequentò il ginnasio tedesco a Santiago, ed in seguito conseguì la laurea in Medicina nel 1930, alla Università Cattolica di Santiago del Cile (fra i suoi compagni di studi vi era anche il futuro presidente cileno Salvador Allende).

Presso il dipartimento di Fisiologia della stessa Università svolse attività come responsabile di laboratorio; si recò poi nel 1933 a Londra, per specializzarsi in Neuropsichiatria presso la Northumberland House e presso il Maudsley Hospital.

Prima di lasciare il Cile aveva già cominciato a sviluppare l'interesse per la psicoanalisi, effettuando anche analisi didattiche sotto la guida del pioniere della pratica psicoanalitica cilena, Fernando Allende Navarro. Seguirono gli studi di psicoanalisi al British Psychoanalitical Institute, in cui venne in contatto con le teorie di Melanie Klein, che ebbero un'influenza importante sulle successive teorie di Matte Blanco. Durante il suo apprendistato fu sottoposto ad analisi didattica da Walter Schmideberg, e seguì alcune analisi di controllo con Anna Freud, Melitta Schmideberg, Helen Sheehan-Dare e James Strachey.

Nel 1940 si trasferì negli USA per lavorare al Johns Hopkins Hospital e, fra il 1941 e il 1943, divenne prima Lettore e poi Professore associato di Psichiatria alla Duke University.

Tornato in Cile nel 1943, contribuì a fondare nel 1946 il Centro Studi Psicoanalitici, che in seguito divenne, nel 1949, la Società Psicoanalitica Cilena. [2][3]

Si trasferì definitivamente a Roma nel 1966, senza avere più occasione di ritornare in Cile. Qui dal 1970 al 1974 insegnò Psicopatologia alla Scuola di Specializzazione in Psichiatria e Neurologia presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore. Dal 1966 è stato analista didatta della SPI (Società Italiana di Psicoanalisi), e docente presso l'Istituto di Psicoanalisi di Roma.[4].

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Ignacio Matte Blanco, Il contributo di Freud alla cultura ed alla conoscenza generale dell'uomo, in "Archivio di psicologia neurologia e psichiatria", XXIX, 4, 1968, pp. 308-39
  • Lucia Figà Talamanca Dore, La logica dell'inconscio. Introduzione all'opera di Ignacio Matte Blanco, Roma, Studium, 1978
  • Ignacio Matte Blanco, L'inconscio come insiemi infiniti: saggio sulla bi-logica, a cura di Pietro Bria, Torino, Einaudi, 1981 ISBN 88-06-05182-2 ISBN 88-06-51821-6; n. ed. con prefazione di Remo Bodei, ivi, 2000 ISBN 88-06-14883-4
  • Ignacio Matte Blanco, Pensare, sentire, essere. Riflessioni cliniche sull'antinomia fondamentale dell'uomo e del mondo, a cura di Pietro Bria, Torino, Einaudi, 1995 ISBN 88-06-13691-7
  • Ignacio Matte Blanco, Estetica ed infinito, a cura di Daniele Dottorini, Roma, Bulzoni, 2000 ISBN 88-8319-418-7
  • Ignacio Matte Blanco, Preludi della bi-logica, a cura di Anna Gorrese e Caterina Ferrara, 2 voll., Napoli, Liguori, 2002-03 ISBN 88-207-3361-7 ISBN 88-207-3620-9

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Obituary by Juan Francisco Jordan-Moore on The International Journal of Psycho-Analysis, 76:1035-1041
  2. ^ Pensare, sentire, essere. Conversazione con Ignacio Matte Blanco di Doriano Fasoli per Riflessioni.it - ottobre 2005
  3. ^ http://www.answers.com/topic/chile
  4. ^ Vegetti-Finzi, S.(1990). Storia della Psicoanalisi, Mondadori, Milano.

Controllo di autorità VIAF: 51870474