Maria Maddalena de' Medici

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Maria Maddalena de' Medici (Firenze, 29 giugno 1600Firenze, 28 dicembre 1633) era l'ottava figlia di Ferdinando I de' Medici e Cristina di Lorena, sorella quindi di Cosimo II.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata deforme o forse ritardata, fu battezzata solo quando aveva 9 anni. Il 24 maggio 1621 entrò nel Convento della Crocetta, sebbene non prese mai i voti monastici.

Avendo grande difficoltà a salire le scale, la sua residenza venne dotata, dall'architetto Giulio Parigi di una serie di passaggi sopraelevati attraverso i quali essa poteva spostarsi senza incontrare gradini sul suo tragitto e, soprattutto, senza bisogno di scendere per strada dove avrebbe attratto gli sguardi dei curiosi.

Oggi restano quindi quattro archi sopraelevati di passaggio, uno verso l'ospedale degli Innocenti, uno sopra via della Pergola, uno su via Laura (per raggiungere un altro monastero) e uno che entrava nella basilica della Santissima Annunziata, da dove la sventurata assisteva alla messa attraverso una grata nella navata sinistra, posta dietro a un piccolo vano al termine del passaggio.

Nel palazzo corrispondeva a questi passaggi un lungo corridoio sopraelevato, chiamato corridoio mediceo, che ricorda il Vasariano e che Maddalena usava per spostarsi al coperto rimanendo al livello del primo piano.

Morì e venne sepolta nello stesso convento della Crocetta.

Nel 1857, durante una prima ricognizione delle salme dei Medici, così venne ritrovato il suo corpo:

« […] assai conservate le vesti, ch’erano di broccato violaceo con fiori di filo d’argento disposti lungo la sottana. Le scarpette aveva di pelle, ben conservate, e con alto suolo di sughero; dattorno al teschio sparsi dei fiori di filo metallico, forse un dì legati in corona, ora ossidati.[1] »

I passaggi di Maddalena[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marcello Vannucci, Le donne di casa Medici, Newton Compton Editori, Roma 1999, ristampato nel 2006 ISBN 8854105260

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sommi Picenardi G., Esumazione e ricognizione delle Ceneri dei Principi Medicei fatta nell'anno 1857. Processo verbale e note, Archivio Storico Italiano Serie V, Tomo I-II, M. Cellini & c., Firenze 1888 in D. Lippi, Illacrimate Sepolture - Curiosità e ricerca scientifica nella storia della riesumazione dei Medici, Firenze, 2006 online.