Francesco I di Lorena (duca)

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Francesco I di Lorena
Duca di Lorena e di Bar
Stemma
In carica 1544 –
1545
Predecessore Antonio di Lorena
Successore Carlo III di Lorena
Altri titoli Signore di Mercœur
Marchese di Pont-à-Mousson
Nascita Nancy, 23 agosto 1517
Morte Remiremont, 12 giugno 1545
Casa reale Casato di Lorena
Padre Antonio, Duca di Lorena
Madre Renata di Borbone-Montpensier
Consorte Cristina di Danimarca
Figli Carlo III, Duca di Lorena
Renata, Duchessa di Baviera
Dorotea, Duchessa di Calenberg

Francesco I di Lorena (23 agosto 151712 giugno 1545) per un solo anno fu Duca di Lorena, dal 1544 sino alla sua morte.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Era il figlio di Antonio di Lorena, e di sua moglie, Renata di Borbone-Montpensier. Trascorse parte della sua infanzia alla corte di Francia (lui era il figlioccio di Francesco I). Nel 1530 si decise il suo fidanzamento con Anna di Clèves, che nel 1540 sposò Enrico VIII.

Matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Per mantenere l'equilibrio tra la Francia e l'Impero, per volere del padre, sposò una nipote dell'imperatore Carlo V, Cristina di Danimarca (1521-1590), figlia del Re Cristiano II di Danimarca e di Svezia e di Isabella d'Asburgo.

Le nozze vennero celebrate il 10 luglio 1541 a Bruxelles. Ebbero tre figli:

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Il 1540 segnò un'evoluzione nei conflitti tra i Valois e gli Asburgo: dopo la rinuncia di Francesco I dei territori italiani, il campo di battaglia tra le due parti si sposò più a nord, e il Ducato di Lorena divenne un potenziale campo di battaglia, spinse il duca a condurre una politica di neutralità.

Il 14 giugno 1544 successe al padre, continuandone la politica di neutralità tra la Francia e l'Impero. Svose un ruolo particolarmente importante nei negoziati che hanno portato, il 18 settembre 1544, al Trattato di Crepy-en-Laonnois, ma il duca morì nove mesi più tardi, all'età di 28 anni, lasciando tre bambini, tra cui un figlio di due anni a succedergli sotto la reggenza della vedova Cristina di Danimarca e il fratello Nicola, vescovo di Metz.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN81190768 · GND: (DE13692753X · CERL: cnp01159538