Malva sylvestris

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Malva selvatica
Wilde Malve - männliche Blütenphase DSC 6709a.jpg
Malva sylvestris
Classificazione APG IV
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
(clade) Angiosperme
(clade) Mesangiosperme
(clade) Eudicotiledoni
(clade) Eudicotiledoni centrali
(clade) Superrosidi
(clade) Rosidi
(clade) Eurosidi
(clade) Malvidi
Ordine Malvales
Famiglia Malvaceae
Sottofamiglia Malvoideae
Tribù Malveae
Genere Malva
Specie M. sylvestris
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Sottoregno Tracheobionta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Malvales
Famiglia Malvaceae
Genere Malva
Specie M. sylvestris
Nomenclatura binomiale
Malva sylvestris
L., 1753

La malva selvatica (Malva sylvestris L., 1753) è una pianta appartenente alla famiglia delle Malvacee.[1] Il nome deriva dal latino malva significa molle, perché dai tempi più antichi se ne conoscono le proprietà emollienti.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Malva sylvestris - Köhler–s Medizinal-Pflanzen-222.jpg

È una pianta erbacea annuale, biennale o perenne. Ha un fusto eretto o prostrato che può crescere dai 60 agli 80 cm.
Le foglie di forma palminervia dai 5 ai 7 lobi e margine seghettato irregolarmente.

I fiori sono riuniti all'ascella delle foglie e spuntano da aprile a ottobre, di colore rosaceo con striature scure, con petali bilobati. Il frutto è un poliachenio circolare.

Fiore di Malva sylvestris

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Originaria dell'Europa e Asia temperata, è presente nei prati e nei luoghi incolti di pianura.

Proprietà e usi[modifica | modifica wikitesto]

I principi attivi si trovano nei fiori (Malvae flos) e nelle foglie (Malvae folia F.U.XI) che sono ricchi di mucillagini; contiene anche potassio, ossalato di calcio, vitamine e pectina. In cucina si usano i germogli, i fiori freschi o le foglioline[2]. Utilizzata come verdura, può regolare le funzioni intestinali grazie alle mucillagini che si gonfiano e premono delicatamente sulle pareti dell'intestino, stimolandone la contrazione e quindi agevolandone lo svuotamento. In erboristeria se ne commerciano le foglie e i fiori prevalentemente per le proprietà antiinfiammatorie ed emollienti, per uso sia esterno che interno. La pianta è largamente impiegata contro le infiammazioni delle mucose e le forme catarrali delle prime vie bronchiali, ed anche come lassativa, antiflogistica, emolliente e oftalmica. Per tali usi le foglie vengono preparate in decotto, affinché le mucillagini possano sciogliersi nell'acqua.[3]

È pianta visitata dalle api per il polline[4] ed il nettare.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Malva sylvestris, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 2 febbraio 2022.
  2. ^ Sugli usi culinari della malva si veda www.taccuinistorici.it e mangiarlerba
  3. ^ "Se l'intestino fa i capricci", di Roberta Pasero, pubbl. su Sapere&Salute, anno 7, luglio 2002, num.39, pag.40-41
  4. ^ bejolino, Ape su malva con polline, 14 giugno 2009. URL consultato il 5 luglio 2019.
  5. ^ (FR) Malva sylvestris & Apis mellifera, su Florabeilles, 14 marzo 2013. URL consultato il 5 luglio 2019.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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