Luigi Marulla

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Luigi Marulla
Luigi Marulla.jpg
Marulla con la maglia del Cosenza in una partita commemorativa nel 2008
Nazionalità Italia Italia
Altezza 175 cm
Peso 69 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo attaccante
Ritirato 1999
Carriera
Giovanili
1975-1981 Acireale
1981-1982 Avellino
Squadre di club1
1979-1981 Acireale 30 (9)
1981-1982 Avellino 0 (0)
1982-1985 Cosenza 84 (28)
1985-1988 Genoa 100 (23)
1988-1989 Avellino 30 (10)
1989-1997 Cosenza 246 (61)
1997-1999 Castrovillari 58 (23)
Carriera da allenatore
2000-2001 Cosenza Primavera
2001-2002 Cosenza Vice
2002-2003 Cosenza Primavera
2004-2006 Cosenza
2008 Gallipoli Vice
2010 Vigor Lamezia
2010-2011 Cosenza Berretti
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Luigi Marulla (Stilo, 20 aprile 1963Cetraro, 19 luglio 2015) è stato un allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo attaccante, a lungo giocatore del Cosenza, in cui militò per 11 campionati.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il 19 luglio 2015, mentre si trovava in vacanza nella sua villa a Cavinia, frazione di Cetraro, Marulla fu colto da malore[1], probabilmente dovuto a una congestione a seguito di ingestione di una bevanda troppo fredda[1]. Trasportato d'urgenza al locale ospedale, i sanitari gli riscontrarono un infarto cardiaco ma non poterono salvarlo e, poche ore dopo il ricovero, giunse il decesso[1][2].

I funerali si tennero il 21 luglio successivo a Cosenza alla presenza di una moltitudine di tifosi della locale squadra[3] nonché di delegazioni di sostenitori di club di essa rivale o con essa gemellata quali Catanzaro, Reggina, Salernitana e Genoa.

Il 22 settembre successivo, a due mesi dalla sua morte, il Comune di Cosenza intitolò lo stadio fino ad allora noto come San Vito in Stadio San Vito-Gigi Marulla[4], come già preannunciato lo stesso giorno delle esequie[4].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Con il Cosenza disputò 3 tornei in Serie C1 e 8 in Serie B totalizzando 330 presenze in gare di campionato (compreso lo spareggio contro la Salernitana); primo nella storia del Cosenza per presenze[5] È il calciatore più prolifico di reti nella storia del Cosenza (91 gol in campionato), superando in graduatoria Agide Lenzi, Renato Campanini.[6]

Marulla in azione all'Avellino nella stagione 1988-1989

Ha iniziato la carriera all'Acireale in Serie D, stagione 1979-1980, disputando 2 gare. Coi granata gioca la stagione successiva e in 28 partite segna 9 gol.

L'anno seguente passa nelle giovanili dell'Avellino,[senza fonte] senza mai esordire in prima squadra, che in quella stagione milita in massima serie.

Nel 1982-1983 si trasferisce al Cosenza, in Serie C1, restando fino al 1984-1985, quando diventa capocannoniere del girone B con 18 reti in 27 presenze di campionato.[7] Acquistato dal Genoa, con cui disputa tre campionati consecutivi nei cadetti, coi liguri gioca 100 gare, segna 23 gol.

Nel 1988-1989 torna all'Avellino in Serie B e realizza 10 gol in 30 gare.

La stagione successiva, in Serie B, torna a vestire la maglia del Cosenza, restando fino al 1996-1997 (8 anni consecutivi in B), stagione conclusa con la retrocessione del Cosenza in Serie C1. A Pescara (1990-1991), segna un gol ai tempi supplementari che permette al Cosenza di ottenere la salvezza nello spareggio con la Salernitana.[8]

Nel 1996-1997, un suo gol realizzato a Padova contro la squadra locale (a tempo quasi scaduto), non basta a salvare dalla retrocessione in Serie C il Cosenza, poiché i veneti pareggiano in pieno recupero.[9] Chiude la carriera in Serie C2 vestendo in due stagioni la maglia del Castrovillari.

In carriera ha totalizzato complessivemente 374 presenze e 96 reti in Serie B. In totale ha realizzato 147 reti nei professionisti.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2004-2005 ha allenato da novembre il Cosenza 1914 in Serie D. L'anno successivo, in Serie D, ha allenato per un breve periodo l'AS Cosenza, venendo esonerato. A marzo 2008 è assunto dal Gallipoli (Serie C1) da secondo di Vincenzo Patania[10]. Ad aprile 2010 succede all'esonerato Pino Rigoli sulla panchina del Vigor Lamezia in Serie D, che porta ai play-off (vinti). Nella stagione 2010-2011 allena la Berretti del Cosenza[11], dalla quale si dimette a gennaio 2011.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Cosenza: 1983

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Alessandro Russo, Addio a Marulla, bandiera del Cosenza: stroncato da un infarto a 52 anni, in la Gazzetta dello Sport, 19 luglio 2015. URL consultato il 31 marzo 2016.
  2. ^ Addio Gigi Marulla, bandiera di Cosenza e Genoa, in la Repubblica, 19 luglio 2015. URL consultato il 31 marzo 2016.
  3. ^ L'ultimo saluto a Gigi Marulla, in Gazzetta del Sud, 21 luglio 2015. URL consultato il 31 marzo 2016 (archiviato dall'url originale il 14 agosto 2015).
  4. ^ a b Sarà "Stadio San Vito Gigi Marulla". Individuata anche Piazza Bergamini, su ilcosenza.it, Cosenza Calcio, 22 settembre 2015. URL consultato il 31 marzo 2016 (archiviato dall'url originale il 31 marzo 2016).
  5. ^ Donnamagazine.it: OIntervista con Marulla
  6. ^ Calcio: "Cosenza, una storia dai mille volti" Archiviato il 19 dicembre 2013 in Internet Archive. ilgazzellinodellacalabria.it
  7. ^ Hellas.aletrvista
  8. ^ Cosenzacalcio.eu
  9. ^ Repubblica.it
  10. ^ Irpiniaoggi.it
  11. ^ cn24.tv

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]