Luciano Melchionna

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Luciano Melchionna (Latina, 17 marzo 1967) è un drammaturgo, sceneggiatore, attore e regista teatrale e cinematografico italiano.

Biografia e formazione[modifica | modifica wikitesto]

La sua cifra stilistica è dominata da una spiccata capacità visionaria di derivazione espressionista. Diplomato all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio D'Amico" di Roma nel 1989, come attore lavora, fra gli altri, con Lorenzo Salveti, Angelo Corti, Roberto Guicciardini, Giampiero Cicciò e Luca Ronconi.

Firma diverse regie di suoi testi teatrali (Non camminare scalza, Gas, Pausa) e di autori classici e contemporanei nazionali ed internazionali come Botho Staruss, Alberto Moravia, Werner Schwab, René-Daniel Dubois, Jon Fosse, Annie Proulx, Pier Paolo Pasolini, Alexandra La Capria, Giuseppe Patroni Griffi, Luca De Bei, Gabriella Schina, Joan Didion, Lilian Hellman, John Osborne, Jordi Galceran e altri.

Lavori per importanti festival di teatro come Taormina Arte, La Versiliana Festival, Benevento Città Spettacolo Festival e il FITT (Festival Internazionale di Teatro di Tarragona) in Spagna.

È stato direttore artistico de "Lo sbarco dei corti", festival di corti cinematografici a Positano.

Il suo spettacolo "Dignità Autonome di Prostituzione" ottiene un clamoroso successo di pubblico e di critica, vince il Golden Graal 2008 - Premio Speciale per l'Idea e la regia e Premio Miglior Attrice; riceve, inoltre, la nomination per la categoria"Spettacolo d'innovazione" al Premio ETI -Olimpici 2009

Dal 2011 al 2013 è Direttore Artistico dell'Accademia dell'Arte Drammatica del Teatro Bellini di Napoli.

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

La sua prima commedia "Rimozione forzata" viene segnalata al Premio IDI '96 e messa in scena in forma di lettura scenica da Lorenzo Salveti al Festival di Trieste.

Scrive e dirige "Non camminare scalza" e "Gas”. Il primo vince il premio del pubblico come Miglior copione ai "Corti teatrali '97" del Teatro Vittoria di Roma.

La piéce "Gas", invece, vince allo stesso festival, nell'edizione del 1998, il Premio del pubblico come Miglior regia e il Premio Riviera d'Ulisse "Giovani Protagonisti".

"... la sorprendente pièce Gas è la denuncia di una realtà desolata e desolante ma è anche la speranza condotta con estrema originalità ma soprattutto con uno stile metropolitano del tutti innovativo nel panorama del teatro contemporane..."[1]

Nel 2000 con "Pausa" vince nuovamente il Premio "Giovani Protagonisti".

"...Melchionna pigia vari tasti drammaturgici, che vanno da Fassbinder ai contemporanei scandinavi, immettendo musiche lancinanti in un dispositivo di pannelli- specchi (...) alludendo anche ad un meticciato con Almodovar, i profili si fanno umani e sofferenti e la tragedia moderna della conversazione continuamente interrotta ha un senso, più sensi..."[2]

Il suo monologo "Raccontoduepunti" viene realizzato in video per la regia di Monica Stambrini. Scrive e dirige “Nella” un monologo interpretato da Carolina Crescentini ed è l'autore di  “L'ennesima Giovanna”, un monologo diretto da Vanessa Gasbarri per la campagna “Mai più violenza sulle donne” di Amnesty International.

Scrive inoltre una cinquantina di monologhi brevi - da lui definiti 'pillole' per una terapia di riavvicinamento al teatro - che mette in scena nei luoghi più disparati.

Dignità Autonome di Prostituzione[modifica | modifica wikitesto]

Forse uno dei suoi lavori di maggior successo, nasce da un'idea di Elisabetta Cianchini e Luciano Melchionna stesso. Dignità Autonome di Prostituzione è la Casa Chiusa dell'Arte. Attori come prostitute, protetti ma alla mercé dell'avventore/spettatore di turno, si lasciano scegliere, esaminare e soppesare in cambio della propria Arte e del proprio Cuore. Rigorosamente in vestaglia o giacca da camera, adescano o si lasciano abbordare dai clienti mentre una “strana Famiglia", tenutaria del "Bordello", ha l'arduo compito di stimolare le contrattazioni con i clienti per stabilire il prezzo di ciascuna prestazione. È un nuovo approccio allo Spettacolo, un modo per ridare “Dignità” al lavoro dell'Attore e al contempo una provocazione giocosa e sorprendente per riavvicinare il pubblico al mestiere più antico del mondo.

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2003, Melchionna collabora al film per la televisione Il papa buono - Giovanni XXIII di Ricky Tognazzi, in qualità di assistente alla regia.

Subito dopo, nel 2005, firma la sua prima regia al cinema con GAS, film che racconta la storia di Luca (Lorenzo Balducci) un ventiquatrenne con una vita priva di entusiasmi e passioni, tra un padre rassegnato ed egoista, una madre (Loretta Goggi) opprimente e un rapporto convenzionale con Ludovica (Alexandra La Capria), più grande di lui. La vita di Luca, però, si intreccia ineluttabilmente con la violenza, la disperazione e la solitudine, di un gruppo di coetanei. Gas è la storia di sei ragazzi tra i venti e i trent'anni, imprigionati nelle maglie strette di una vita di provincia, costretti a galleggiare in un vuoto sentimentale ed emotivo, privi di sogni, di valori riconoscibili, uniti e animati dalla rabbia e dall'incoscienza propria di chi non ha niente da perdere.

Partecipa al N.I.C.E. Usa 2005 e Russia 2006 e vince all'unanimità come Miglior Film al Festival “La vita è cinema” di Mons, Belgio.

Loretta Goggi viene candidata ai “Nastri d'argento 2006” come Miglior Attrice Non Protagonista.

Sempre nel 2005, Melchionna, viene selezionato al Festival di Locarno per la sezione "Cineasti del presente" e alla prima edizione della Festa Internazionale del Cinema di Roma, viene selezionato e inserito tra i “12 Talenti Europei” per il New Focus Europe e vince il Fondo SIAE per il Nuovo Cinema Italiano.

Riceve il Premio della giuria degli studenti al Festival “Storie di cinema” a Grosseto.

Ancora una giuria, stavolta di 100 studenti, assegna a Gas: Miglior regia, Miglior protagonista e Miglior attore, al 16° Chieti Film Festival Internazionale.

Nel 2006 firma uno degli episodi di “Niente storie”, film realizzato dall'Unione Italiana Casting.

Nel 2007 scrive e dirige “Anni:30”, un corto-progresso che vede protagonista Giorgio Colangeli (Miglior Attore alla Prima Festa Internazionale del Cinema di Roma). Il corto, in concorso ai David di Donatello, ottiene i premi MIGLIOR CORTO E MIGLIOR FOTOGRAFIA all'11º Festival Internazionale del Corto in Sabina con Direttore Artistico il Professor Ferruccio Marotti.

Nel 2008 realizza il videoclip della canzone "Non c'è contatto", primo singolo dell'album Lunatica di Silvia Mezzanotte composto da Emilio Munda con la partecipazione di Carolina Crescentini e Dignità Autonome di Prostituzione.

Sempre nel 2008 scrive e dirige la pubblicità-progresso “Il teatro torna a casa” con Franca Valeri per Il Ministero dei Beni Culturali - Dipartimento Spettacolo dal Vivo.

Nel 2009 vede la luce la sua seconda opera cinematografica "Ce n'è per tutti" che si avvale, tra gli altri, di attori come Stefania Sandrelli, Arnoldo Foà, Lorenzo Balducci, Ambra Angiolini, Giorgio Colangeli, Jordi Mollà, Micaela Ramazzotti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L. Berti - "Il Tempo"
  2. ^ Rodolfo Di Giammarco - "Repubblica"
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