Lophoceros fasciatus

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Bucero bianco e nero
African Pied Hornbill - Kakum NP - Ghana 14 S4E2286 (16177823316) cropped.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Aves
Ordine Bucerotiformes
Famiglia Bucerotidae
Genere Lophoceros
Specie L. fasciatus
Nomenclatura binomiale
Lophoceros fasciatus
(Shaw, 1811)
Sinonimi

Tockus fasciatus
(Shaw, 1811)

Areale

Tockus fasciatus - Distribution.png

Esemplare in Ghana.

Il bucero bianco e nero (Lophoceros fasciatus (Shaw, 1811)) è un uccello della famiglia dei Bucerotidi originario di gran parte dell'Africa occidentale e centrale[2].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Dimensioni[modifica | modifica wikitesto]

Misura 50 cm di lunghezza, per un peso di 250-316 g nel maschio e di 227-260 g nella femmina[3].

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

Questo piccolo bucero ha le parti superiori nere dai riflessi brillanti e quelle inferiori interamente bianche. Il maschio della sottospecie nominale ha lunghe timoniere esterne, bianche su tutta la loro lunghezza. Il becco è giallo chiaro con, sulla punta, una macchia color rosso scuro che continua sul casco e lungo il margine tagliente del becco formando delle linee. La pelle orbitale e la piccola area di pelle nuda sotto la gola sono blu scuro. La femmina è più piccola; il suo becco ha un casco di dimensioni più ridotte e presenta una macchia nera, anziché rossa. La piccola macchia golare è arancione. I giovani hanno un piccolo becco giallo chiaro senza casco. Sulla coda, solo le estremità delle timoniere esterne sono bianche.

Nella sottospecie semifasciatus, di dimensioni inferiori rispetto alla sottospecie nominale, solo la punta delle timoniere esterne è bianca e i segni sul becco sono neri e meno estesi negli esemplari di entrambi i sessi[3].

Voce[modifica | modifica wikitesto]

Forma una superspecie con il bucero di Bradfield e il bucero codabianca ed è anche molto simile, dal punto di vista delle vocalizzazioni, al bucero di Hemprich. Emette lo stesso richiamo fischiante di tutte queste specie e adotta le stesse posture e gli stessi rituali quando canta, sollevando la testa e tenendo le ali chiuse[3].

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

I buceri bianchi e neri sono probabilmente sedentari e adottano un comportamento territoriale nella maggior parte della loro area di distribuzione. Al di fuori del periodo di nidificazione, formano grandi bande che possono raggiungere i 70 individui che vagano attraverso gli habitat più aridi in cerca di cibo. In linea generale, perlustrano attentamente il territorio volando al di sopra del fogliame, ad altezze piuttosto elevate. Inseguono gli insetti al di sopra della canopia, ad altitudini comprese tra 30 e 50 metri, ma sono anche in grado di scendere più in basso e persino di atterrare sul terreno per alimentarsi. I frutti impiegano più di un'ora per essere digeriti, mentre i semi vengono evacuati pressoché intatti, il che facilita la loro germinazione. Quando si riposano, i buceri bianchi e neri si riuniscono sugli alberi da frutto e spesso costituiscono dormitori comunitari[3].

Esemplare in Gambia.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

I buceri bianchi e neri si nutrono principalmente di insetti e di frutti, in proporzione quasi uguale. Catturano anche ragni e piccoli vertebrati come rane arboricole, lucertole, topi, pipistrelli e piccoli pulcini presi da altri nidi. Consumano una grande varietà di frutti provenienti da almeno 14 famiglie differenti, compresi quelli della palma da olio. La componente vegetale rappresenta circa il 40% della dieta[3].

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Riguardo le abitudini riproduttive, sono state raccolte finora solo poche informazioni. Il bucero bianco e nero nidifica generalmente durante i mesi più secchi: ad agosto in Senegal, da settembre ad aprile in Liberia e da novembre ad aprile nel resto dell'Africa occidentale. In Africa centrale, le date differiscono leggermente: da settembre a febbraio in Gabon, in marzo-aprile e a settembre in Uganda e da luglio a settembre nella Repubblica Democratica del Congo. Il nido è collocato nella cavità naturale di un albero, ad un'altezza che varia da 9 a 38 metri, spesso ad un'altezza superiore nelle foreste primarie. La femmina ottura da sola l'ingresso utilizzando i propri escrementi. Le nidiate più consistenti contengono 4 uova. Il maschio si incarica di nutrire la nidiata e porta al nido tra le 6 e le 12 prede ogni ora. Durante il suo periodo di reclusione, la femmina effettua simultaneamente la muta delle remiganti e delle timoniere, il che la rende temporaneamente incapace di volare. Tuttavia, emerge dalla cavità prima dei nidiacei e aiuta quindi il partner a nutrire i giovani[3].

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Esemplare in Gambia.

I buceri bianchi e neri vivono nelle foreste sempreverdi di pianura e nelle zone di foresta secondaria che si trovano ai loro bordi. Frequentano anche le foreste a galleria e le aree boschive fitte costituite da alberi decidui. In epoca recente, hanno colonizzato le piantagioni di palma da olio (Elaeis guineensis) e i vari alberi isolati che occupano i terreni agricoli. Si incontrano dal livello del mare fino a 900 m di altitudine. Questa specie endemica dell'Africa occidentale e centrale occupa un areale piuttosto simile a quello del bucero nano e del bucero di Hartlaub, sebbene sia più esteso in direzione ovest e sud[3].

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Ne vengono riconosciute due sottospecie, talvolta considerate due specie a sé[3]:

Conservazione[modifica | modifica wikitesto]

La specie non è minacciata a livello globale. Un po' dappertutto è persino diffusa, localmente comune o molto comune. È uno dei pochi buceri che risiedono abitualmente nelle foreste di pianura in grado di adattarsi alle foreste secondarie e persino alle aree boschive che hanno subito un profondo degrado. Di conseguenza, ha guadagnato o colonizzato nuovi habitat. Le sue capacità di cercare cibo nella canopia e di spostarsi hanno inoltre aumentato ulteriormente la sua adattabilità. Questo uccello occupa un ruolo chiave nella dispersione dei semi[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) BirdLife International 2016, Lophoceros fasciatus, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2019.2, IUCN, 2019.
  2. ^ (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Bucerotidae, in IOC World Bird Names (ver 9.2), International Ornithologists’ Union, 2019. URL consultato il 29 ottobre 2019.
  3. ^ a b c d e f g h i (EN) West African Pied Hornbill (Lophoceros semifasciatus), su hbw.com. URL consultato il 26 dicembre 2019. e (EN) Congo Pied Hornbill (Lophoceros fasciatus), su hbw.com. URL consultato il 26 dicembre 2019.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Uccelli Portale Uccelli: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di uccelli