La verità (novella)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
La verità
AutoreLuigi Pirandello
1ª ed. originale1912
GenereRacconto
Lingua originale siciliano

La verità è una novella di Luigi Pirandello scritta in lingua siciliana nel 1912, contenuta nella raccolta Novelle per un anno.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La novella narra della vicenda di Saru Argentu, chiamato con il suo soprannome Tararà, accusato di aver ucciso sua moglie per adulterio. Tararà è un povero garzone analfabeta che più volte durante il processo suscita l'ironia della corte per la sua ignoranza e la sua semplicità. Tararà è sottoposto a giudizio e alla fine confessa di aver ucciso la moglie perché venne a sapere da un uomo che lei andava a letto con il cavalier Fiorìca. Nella sua ingenuità di uomo semplice, Tararà spiega che non ha compiuto il delitto per il tradimento in sé, che addirittura giustifica, bensì a causa dello scandalo voluto dalla moglie del cavaliere che ha reso pubblico ciò che sarebbe dovuto rimanere confinato nelle mura domestiche. Per questo, per salvaguardare l'onore suo e della famiglia, è stato costretto ad assassinare la sua sposa con un'accetta. Inizialmente l'avvocato fa intendere a Tararà che questo genere di cause sono benevoli per l'imputato poiché il delitto d'onore è ammesso dal codice. Dopo la sua bizzarra e sincera confessione in aula, però, il giudice condanna Tararà a tredici anni di reclusione.

Letteratura Portale Letteratura: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di letteratura