La Luisona

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Bar Sport (libro).

La Luisona è una pasta (simile ad una brioche) protagonista dell'omonimo capitolo del romanzo Bar Sport di Stefano Benni, pubblicato nel 1976.

Secondo il surreale (ma verosimile) ritratto che Stefano Benni fa dei bar italiani, nella maggior parte dei bar dei paesi di provincia (di cui il "Bar Sport" è il prototipo), la bacheca delle paste è "puramente coreografica", e le paste sono "ornamentali, veri e propri pezzi di artigianato". Perciò restano in bacheca per anni tanto che gli avventori ormai le chiamano familiarmente per nome.

La Luisona è la "decana delle paste" del Bar Sport. Risalente al 1959, è "una pastona bianca e nera, con sopra una spruzzata di granella in duralluminio". L'indigeribile pasta[1] viene mangiata da un incauto rappresentante di Milano, che subisce le conseguenze del suo atto insensato: "fu trovato appena un'ora dopo, nella toilette di un autogrill di Modena, in preda ad atroci dolori".

In Bar Sport Duemila, il sequel di Bar Sport, viene presentata "La Palugona", torta tipica di Monzurlo (immaginario paese dell'Appennino) e parente stretta della Luisona. La caratteristica della Palugona (che tra gli ingredienti, oltre alla farina di castagne e ai canditi, ha anche ghiaia e segatura) è il forte coefficiente di impalugamento, cioè "la tendenza a formare un malloppo ostruttivo in bocca o in gola".

In Pane e tempesta (2009) Benni descrive il 'bar moderno': «Drink, lounge, funghi termici, gazebo, happy hour»; ovviamente «la matrona delle brioche che viveva per giorni nel cabaret delle paste, e si riproponeva, inesorabile, ogni mattina, si è estinta. Al suo posto gli avvenenti micro-bignè, che "nell´anemia saccarifera" del nostro tempo, come la definisce Benni, sono diventati il simbolo della colazione alimentarmente corretta»; Benni «ci toglie ogni speranza: la modernità fighetta ha ucciso la Luisona»[2].

Il tema del 'bar moderno', con citazione d'obbligo della Luisona ("La Luisona, mitica maxipasta con crema rancida sfornata da Stefano Benni, oggi è stata sostituita da un croissant formato mignon ripieno ai mirtilli di coltura biologica Ogm-free"), è riproposto spesso anche sulla stampa[3], ed era peraltro già stato il soggetto di un apologo di Michele Serra[4] in cui lo scrittore immagina, nel 2017, un vecchio Benni chiedere un caffè 'normale' a un "androide Barman Executive", e alla risposta dell'androide («Liftato? Bioenergetico? Macrodinamico? Diet? Alla genziana? Al salto? Al cartoccio? Barricato? Sterile? Climatizzato? E a quanti gradi? E in quale tazza?») esclama: «E sappia, comunque, che il suo bar fa schifo. Barista: Come si permette? È perfettamente a norma! Cliente: Per questo fa schifo. Dove sono gli scarafaggi? E la vecchia Luisona, la pasta barometro che cambia colore con il mutare del tempo?».

La Luisona compare anche nell'audiolibro Baldanders, letto dallo stesso Benni, con musica di Gianluigi Trovesi (un tema di ragtime "che ricorda vagamente la colonna sonora de La stangata")[5] suonata, tra gli altri, da Paolo Fresu e Umberto Petrin (Roma, Full color sound, 2004.)[6].

La Luisona nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Questo inverosimile "personaggio letterario"[7] è entrato nell'immaginario collettivo di molti italiani[8] che, dal 2006, per festeggiare i 30 anni di Bar Sport, da un'idea di Beppe Grillo che propose nel suo blog un "Luisona Day" sulla falsariga del suo V-Day, hanno "celebrato" l'evento in varie parti del mondo: nel 2006,[9], e ancora negli anni successivi: nel 2009[10] e nel 2011 (35º anniversario di Bar Sport)[11].

In una puntata del 2009 della trasmissione Parla con me un finto transessuale, intervistato da Serena Dandini sul caso Marrazzo, si fa chiamare "La Luisona", accostando il "personaggio" di Benni alla "madeleine" di Proust[12].

Nel 2011, all'uscita della versione cinematografica del libro, Sky Cinema propose un divertente casting popolare su Flickr tra le "aspiranti Luisone"[13].

Stefano Bartezzaghi, accostando il Bar Sport al Processo del Lunedì, affida alla Luisona, "tacita testimone delle logomachie in corso", una "funzione simbolica" non "diversa da quella svolta dalla valletta che affianca Biscardi, nel ruolo di conduttrice semimuta"[14].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Quello della Luisona è uno dei più bei viaggi all'interno dell'apparato digerente che la letteratura abbia dato alla luce" Gustavo Patanegra (pseud. di Renata Guizzetti), Papille - Verso la santità: ananas, in Golem L'indispensabile
  2. ^ Luisona addio, il requiem della pasta in bacheca | Bologna la Repubblica.it, su bologna.repubblica.it. URL consultato il 17 settembre 2016.
  3. ^ Bar della memoria: le bibite rétro Un chinotto? Costa quattro euro, su ilgiornale.it. URL consultato il 17 settembre 2016.
  4. ^ Michele Serra, Tutti i santi giorni, Feltrinelli Editore, 1º gennaio 2006, ISBN 9788807490460. URL consultato il 17 settembre 2016.
  5. ^ Stefano Tassinari, La voce dell'autore, "L'Unità", 2 febbraio 2005 Archiviato il 26 marzo 2016 in Internet Archive.
  6. ^ Intervista di Michele Smargiassi a Stefano Benni da "La Repubblica" del 27 novembre 2004
  7. ^ «Il dolce può essere mitico anche perché racchiude un piccolo universo. Lo sguardo divertito di Stefano Benni fotografa una certa Italia sonnolenta e di provincia, accalcata intorno ai tavolini di un bar...Ne diventa simbolo la mitica e indigeribile “Luisona”» Eleonora Conti, Dolciumi letterari, Griseldaonline-Centro Studi Piero Camporesi
  8. ^ "I miti sono figure simboliche che incarnano archetipi della natura dell´uomo. Che la Luisona sia ormai una figura retorica, lo dimostra il suo trapasso dalla letteratura al luogo comune" (Michele Smargiassi, Ma la Luisona tornerà, sfiderà i secoli, "La Repubblica", 14 ottobre 2009
  9. ^ "La Repubblica", 24 ottobre 2006; "La Repubblica", 8 dicembre 2006
  10. ^ Stefanobenni.it; "L'Unione sarda", 30 marzo 2009[collegamento interrotto]
  11. ^ Luisona Day a Fucecchio - Cronaca - il Tirreno, su iltirreno.gelocal.it, 19 novembre 2011. URL consultato il 17 settembre 2016.
  12. ^ Luisona, su rai.tv. URL consultato il 17 settembre 2016.
  13. ^ Sky Cinema, Bar Sport, chi interpreterà la Luisona?, su cinema.sky.it. URL consultato il 17 settembre 2016.
  14. ^ Stefano Bartezzaghi, Anche meno, Edizioni Mondadori, 19 novembre 2013, ISBN 9788852045134. URL consultato il 17 settembre 2016.
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