L'esplosivo piano di Bazil

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L'esplosivo piano di Bazil
L'esplosivo piano di Bazil.jpg
Dany Boon in una scena del film
Titolo originaleMicmacs à tire-larigot
Lingua originalefrancese
Paese di produzioneFrancia
Anno2009
Durata105 min
Generecommedia
RegiaJean-Pierre Jeunet
SoggettoJean-Pierre Jeunet & Guillaume Laurant
SceneggiaturaJean-Pierre Jeunet & Guillaume Laurant
ProduttoreFrédéric Brillion & Gilles Legrand
Casa di produzioneWarner Bros.
Distribuzione in italianoEagle Pictures
FotografiaTetsuo Nagata
MontaggioHervé Schneid
Effetti specialiRomain Rosier
MusicheRaphaël Beau
ScenografiaAline Bonetto
CostumiMadeline Fontaine
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

L'esplosivo piano di Bazil (Micmacs à tire-larigot[1]) è un film del 2009 diretto e co-sceneggiato da Jean-Pierre Jeunet.

Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival, in Canada il 15 settembre 2009 ed è stato distribuito nelle sale cinematografiche francesi a partire dal 28 ottobre dello stesso anno. In Italia la distribuzione è iniziata il 17 dicembre 2010.

L'esplosivo piano di Bazil segna il ritorno dietro la macchina da presa da parte di Jeunet a 5 anni di distanza da Una lunga domenica di passioni e un ritorno da parte del regista alla commedia satirica che aveva caratterizzato il suo esordio con Delicatessen (1991).

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Bazil è un uomo a cui la vita non è stata gioiosa: rimane orfano di padre morto in giovane età a causa di una mina antiuomo nel deserto del Sahara, la madre viene internata in un manicomio e lui viene spedito in un severo collegio di suore da cui scappa. Dopo molti anni sembra aver trovato una stabilità e un lavoro presso una videoteca, ma una notte egli assiste ad una sparatoria e viene intercettato accidentalmente da un proiettile, che risulta in seguito impossibile da togliere senza che lui muoia, e che gli provoca dei mancamenti per tutto il film. A seguito di questo ennesimo sfortunato evento viene sfrattato di casa e perde il lavoro, ma viene "adottato" da una bizzarra congrega di senzatetto e freaks a Tire-Larigots, una fantastica grotta costruita nel cuore di una montagna di materiali riciclati.

C'è Remington, un uomo africano che parla solo con detti e proverbi, Calculette, che ha la dote di calcolare tutto con precisione millimetrica, Fracasse, un ex uomo armato, Placard, sopravvissuto alla ghigliottina, Cacciù, una contorsionista, Petit-Pierre, che armeggia con automi e meccanismi di ogni tipo e infine Tambouille, la cuoca che ha adottato tutta questa tribù. Mentre si abitua a questa nuova vita, scopre quasi per caso i produttori del proiettile che lo ha colpito e della mina che uccise il padre: La Vigilante de l'Armement e Les Arsenaux d'Aubervilliers, di proprietà rispettivamente di Nicolas Thibault de Fenouillet, individuo all'apparenza calmo e con la macabra passione di collezionare parti del corpo di personaggi famosi, amico personale del Presidente della Repubblica e François Marconi, individuo impulsivo e particolarmente irritabile, che hanno sede ai lati opposti di una stessa strada.

Deciso a farla pagare ad entrambe le imprese, escogiterà un intricato piano per metterle una contro l'altra, grazie anche all'aiuto dei suoi nuovi amici: per prima cosa fa fallire delle consegne di prototipi di arsenali, dopodiché reca danni di natura personale ad entrambi i dirigenti, facendogli credere ad uno che la colpa sia dell'altro e viceversa, fino a che i due non cominciano a sabotarsi a vicenda. Durante un'effrazione a casa di Marconi, però, Bazil rimane intrappolato e costretto a rimanere nel suo nascondiglio a causa di alcuni vecchi clienti di Marconi che in precedenza lui aveva fatto arrestare, che credono l'industriale colpevole e per questo intendono ucciderlo, ma vengono eliminati da Thibault, il quale si reca personalmente a casa del suo rivale per ucciderlo, ma entrambi scoprono Bazil e, avendolo già incontrato in precedenza, capiscono che la causa dei loro problemi è lui.

Dopo essersi temporaneamente alleati, i due industriali decidono di portare Bazil in un luogo sicuro per eliminarlo, ma vengono intercettati dagli amici di Bazil, che lo salvano e li sequestrano. I senzatetto fanno credere loro di essere stati deportati in Africa e sono alla mercé delle vittime delle loro vendite di armi. Marconi e Thibault de Fenouillet, credendo di ottenere la simpatia dei loro carcerieri, confessano le loro rispettive complicità con vari gruppi e fazioni terroristiche, e a quel punto i protagonisti rivelano il loro travestimento e una videocamera. La confessione è condivisa online, causando la rovina di entrambi gli uomini e le loro imprese, mentre Bazil festeggia con i suoi amici e con Cacciù, con la quale ha iniziato una relazione.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film inizialmente doveva avere come protagonista Jamel Debbouze,[2] che aveva già lavorato con Jeunet in Il favoloso mondo di Amélie, ma l'attore abbandonò il progetto poche settimane dopo l'inizio delle riprese per incompatibilità artistiche ed economiche col regista.[3] Il ruolo in seguito venne dato a Dany Boon, reduce del successo di Giù al Nord.[4]

Le riprese del film si sono svolte tra Parigi e il Marocco.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il titolo originale, in francese gergale, può essere tradotto con intrighi a tutto spiano.
  2. ^ (EN) Boyd van Hoeij, Jamel Debbouze reunites with Jean-Pierre Jeunet for 'Micmacs à tire-larigot', in european-films.net, 29 novembre 2007. URL consultato il 31 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 31 maggio 2008).
  3. ^ (FR) Guillaume Martin, Jamel Debbouze fait faux bond à Jeunet, in Allocine.fr, 14 gennaio 2008. URL consultato il 31 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 2 maggio 2008).
  4. ^ (FR) Clément Cuyer, Prochain Jeunet : Dany Boon remplace Jamel, in Allocine.fr, 6 febbraio 2008. URL consultato il 31 gennaio 2012.

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