Kiton

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Kiton
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StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1968 a Arzano
Fondata daCiro Paone e Antonio Carola
Sede principaleArzano
SettoreAbbigliamento
Fatturato77,18 M €[1] (2019)
Sito webwww.kiton.com

Kiton è il marchio della Ciro Paone SpA, una sartoria industriale e casa di moda italiana con sede ad Arzano (NA).[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Kiton il cui nome deriva da "chitone", la tunica cerimoniale che gli antichi Greci indossavano per pregare gli Dei dell'Olimpo, è stata fondata nel 1968 ad Arzano, comune della città metropolitana di Napoli da Ciro Paone e Antonio Carola. È specializzata nella produzione di abiti completi da uomo e cravatte di alta moda.[3]

Nel 2004 è stato aperto uno showroom del valore di 40 milioni di dollari a New York,[4] a cui ne è seguito un altro a Londra, altri dieci negozi in Giappone, in Russia, in Messico, in Siria, in Azerbaigian e in Israele.

Dal 2000 la produzione Kiton si è allargata all'abbigliamento sportivo, calzature, profumi ed accessori.[5]

Nel 1998 l'azienda si aggiudica una collezione di abiti del Duca di Windsor ad una asta di Sotheby's, che è stata messa in esposizione a Firenze durante Pitti Uomo[6]; mentre l'anno successivo Carlo Azeglio Ciampi ha nominato Ciro Paone cavaliere del lavoro[7].

Nel 2013 Kiton ha acquistato Palazzo Ferrè, precedentemente sede del marchio dello stilista Gianfranco Ferré, trasformandolo nella sua sede milanese.[8]

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Kiton controlla interamente la propria filiera produttiva, articolata in cinque stabilimenti di proprietà: ad Arzano si produce il capospalla, le camicie, le cravatte, le calzature e la piccola pelletteria; a Collecchio si produce la giubbotteria, a Fidenza la maglieria, a Marcianise si realizzano i jeans, mentre a Biella – presso il proprio lanificio – si lavorano e si creano i tessuti.[3]

Da sempre Kiton produce i propri abiti rigorosamente a mano. Per tale ragione la compagnia produce soltanto 18.000 abiti ogni anno, che normalmente hanno un costo variabile dai 5000 ai 15000 dollari, ed ognuno è realizzato da almeno 45 sarti.[4] Il più celebre modello di Kiton è senz'altro il K-50, che richiede circa 50 ore di produzione ed il cui costo supera i 50 000 dollari.[9] Particolarmente importanti sono considerate anche le cravatte, realizzate secondo le antiche tradizioni dei cravattai napoletani[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ reportaziende.it (a cura di), CIRO PAONE S.P.A., su reportaziende.it, 2019.
  2. ^ paginebianche.it (a cura di), KITON, su paginebianche.it.
  3. ^ a b c forbes.it (a cura di), Kiton, un’eccellenza della couture italiana maschile, su forbes.it, 28 agosto 2019.
  4. ^ a b Italy Kiton Sees 2005 Turnover At 52 Mln Euro, in Italian News Digest, 25 ottobre 2005.
  5. ^ repubblica.it (a cura di), Kiton, la Ferrari degli abiti che vende solo nei suoi “store”, su repubblica.it, 25 novembre 2013.
  6. ^ repubblica.it (a cura di), Storia di mr. Kiton il sarto che vestiva i duchi di Windsor, su ricerca.repubblica.it, 18 dicembre 2005.
  7. ^ quirinale.it (a cura di), Cavaliere del Lavoro, su quirinale.it, 1999.
  8. ^ Nasce Palazzo Kiton, un tempio della sartorialità
  9. ^ Suit Searches, in DNR, Fairchild Publications, 7 maggio 2007.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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