Jeroen Dijsselbloem

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Jeroen Dijsselbloem
Jeroen Dijsselbloem 2013-1.jpg

Presidente dell'Eurogruppo
Durata mandato 21 gennaio 2013 –
12 gennaio 2018
Predecessore Jean-Claude Juncker
Successore Mário Centeno

Ministro delle finanze
Durata mandato 05 Novembre 2012 –
26 ottobre 2017
Capo del governo Mark Rutte
Predecessore Jan Kees de Jager
Successore Wopke Hoekstra

Dati generali
Partito politico Partito Laburista
Università Università di Wageningen

Jeroen René Victor Anton Dijsselbloem (Eindhoven, 29 marzo 1966) è un politico olandese membro del Partito del Lavoro (PvdA). È stato Ministro delle finanze nel Governo Rutte II dal 5 novembre 2012 al 26 ottobre 2017, presidente dell'Eurogruppo dal 21 gennaio 2013 al 12 gennaio 2018 e presidente del consiglio dei governatori del Meccanismo europeo di stabilità (European Stability Mechanism - ESM) dal 12 febbraio 2013 al 12 gennaio 2018.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dijsselbloem è figlio di genitori entrambi insegnanti e di famiglia cattolica.[1]

Ha frequentato le scuole elementari a Son en Breugel e successivamente l'Eckartcollege (1978–1985) a Eindhoven, entrambe scuole cattoliche.[1] Ha seguito il corso di laurea in economia e politica agraria presso l'università di Wageningen (1985–1991) con studi in economia e commercio, politiche agrarie, storia sociale ed economica,[2] ottenendo la laurea di ingenieur nel 1991,[1] equivalente a un Master of Science. Ha poi svolto attività come ricercatore di economia nel 1991 presso l'University College Cork in Irlanda,[1] non conseguendo nessun titolo di studio.[3][4]

Eletto membro del consiglio municipale di Wageningen (1994–1997) e membro della Tweede Kamer, la camera bassa dei Paesi Bassi nelle legislature 2000–2002 e 2002–2012. Nel 2007 ha condotto la commissione parlamentare sulla riforma dell'istruzione.

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Dal 15 novembre 2012, Dijsselbloem è Ministro delle finanze e fa parte del secondo governo guidato dal premier Mark Rutte.[5][6] Dal 21 gennaio 2013 è anche il presidente dell'Eurogruppo, il comitato dei ministri delle finanze dell'eurozona, costituita dagli stati dell'Unione europea che hanno adottato l'euro come moneta ufficiale,[7][8] succedendo nell'incarico a Jean-Claude Juncker.

Il 1º febbraio 2013 ha guidato la nazionalizzazione dell'ente finanziario olandese SNS Reaal, prevenendone la bancarotta[9] Gli azionisti e creditori sono stati espropriati dei titoli senza compensazione e le altre banche nazionali hanno dovuto contribuire al salvataggio con cifre fino a un miliardo di euro.[10]

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

Nel marzo 2013 Dijsselbloem è stato a capo dei negoziati per la gestione della crisi finanziaria di Cipro, nella condotta della quale si è attirato critiche per aver creato un precedente, forzando il prelievo dai depositi bancari come parte del salvataggio delle banche. A commento della sua scelta ha dichiarato "Sono abbastanza fiducioso che i mercati vedranno questo come un approccio ragionevole, molto contenuto e diretto, invece di un approccio più generale ... obbligherà tutte le istituzioni finanziarie, così come gli investitori, a pensare ai rischi che corrono, perché ora dovranno rendersi conto che si può anche far loro del male."[11]

Ha dichiarato intorno al 24 marzo 2013 al Financial Times e alla Reuters che il salvataggio di Cipro è stato un modello per la risoluzione dei rischi di bancarotta per i sistemi bancari,[12] ma il 26 marzo 2013 si è contraddetto dichiarando che Cipro non è stato un modello.[13][senza fonte]

Dall'inizio del 2015, è impegnato nelle trattative per la gestione della crisi del debito greco e ha respinto nel mese di febbraio la richiesta del ministro delle finanze greco Yanis Varoufakis di indire una conferenza tra tutti i paesi europei per la ristrutturazione del debito, rivendicando la gestione delle trattative al solo eurogruppo che presiede.[14]

Nel marzo del 2017 ha una vasta eco, producendo molte proteste, un'intervista al Frankfurter Allgemeine Zeitung (FAZ) in cui, riferendosi agli Stati dell'Europa Meridionale, dice: «Durante la crisi dell’euro, i paesi del Nord hanno dimostrato solidarietà con i paesi interessati dalla crisi. Come socialdemocratico, do grande importanza alla solidarietà. Ma ci sono anche dei doveri. Non puoi spendere tutti i soldi in alcol e donne e poi chiedere aiuto».[15][16][17]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (NL) Ir. J.R.V.A. (Jeroen) Dijsselbloem, Parlement & Politiek. Url consultato il 3 febbraio 2013.
  2. ^ Jeroen Dijsselbloem, President of the Eurogroup Archiviato il 19 marzo 2013 in Internet Archive., Eurozone Portal, 2013. URl consultato il 4 aprile 2013.
  3. ^ (EL) Οι ...μέθοδοι χρηματοδότησης Ιρλανδικών γαλακτοκομείων του κ. Ντάισελμπλουμ, Kathimerini, 31 marzo 2013. URl consultato il 1º gennaio 2013.
  4. ^ Dutch Finance Minister amends Cork University degree error, Irish Independent, 14 aprile 2013. URl consultato il 1º febbraio 2015.
  5. ^ (NL) 'Alle ministers zijn nu bekend', NOS, 28 ottobre 2012
  6. ^ (NL) Rutte II: 'alle namen van het nieuwe kabinet', RTL, 25 ottobre 2012
  7. ^ Juncker hints Dijsselbloem will replace him as Eurogroup chief Archiviato il 14 maggio 2013 in Internet Archive., Europolitics.info, 10 gennaio 2013
  8. ^ Jeroen Dijsselbloem, a tough chairman for the Eurogroup Archiviato il 24 gennaio 2013 in Internet Archive., Presseurop.eu, 21 gennaio 2013
  9. ^ David Jolly & Jack Ewing, Dutch Government Takes Control of SNS Reaal, New York Times, 2013. Url consultato il 3 febbraio 2013.
  10. ^ Les Pays-Bas nationalisent la quatrième banque du pays, su lexpress.fr.
  11. ^ Murphy, Paul, "Dijsselbloem, do remember that careless talk costs lives ...*", URL consultato il 23 marzo 2013.
  12. ^ Cipro bail-out: i risparmiatori verranno colpiti per salvare l'euro nelle future crisi, dice il capo dell'eurozona, The Telegraph. URL consultato il 3 marzo 2014.
  13. ^ Programma Cipro non è modello per salvataggi dell'area euro, dichiara la UE, Bloomberg. URL consultato il 3 marzo 2014.
  14. ^ Greece, EU creditors in open dispute over demands to forgive debt, ease reforms, su usnews.com. URL consultato il 17 febbraio 2015.
  15. ^ Il presidente dell'Eurogruppo dice che i paesi del Sud Europa hanno sprecato i soldi, su Il Post, 22 marzo 2017. URL consultato l'11 luglio 2017.
  16. ^ Dijsselbloem: non mi dimetto, mi dispiace se ho offeso qualcuno, in Il Sole 24 ORE. URL consultato l'11 luglio 2017.
  17. ^ (DE) Werner Mussler, Nach Interview in der F.A.Z.: Dijsselbloem: „Ich bedauere, dass es als ‚Nord gegen Süd‘ aufgefasst wurde“, in Frankfurter Allgemeine Zeitung, 22 marzo 2017. URL consultato l'11 luglio 2017.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Presidente dell'Eurogruppo Successore Flag of Europe.svg
Jean-Claude Juncker 21 gennaio 2012 - 12 gennaio 2018 Mário Centeno
Controllo di autoritàVIAF (EN238607866 · ISNI (EN0000 0003 9209 2207 · LCCN (ENnb2018022490 · GND (DE1171004737 · WorldCat Identities (ENlccn-nb2018022490