Ipotonia muscolare

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Ipotonia muscolare
Specialità neurologia
Classificazione e risorse esterne (EN)
ICD-9-CM 358 e 781.3
ICD-10 P94.2
MeSH D009123
MedlinePlus 003298

L'ipotonia muscolare è una riduzione del tono muscolare. Si tratta di una manifestazione clinica presente in differenti malattie come condizione secondaria derivata, in particolar modo quelle del sistema nervoso e del sistema muscolare[1]. Un tipo particolare è la floppy infant syndrome (ipotonia nel lattante).

Differenza tra ipotonia e debolezza[modifica | modifica wikitesto]

Per debolezza muscolare (ipostenia) si intende la ridotta capacità di contrazione muscolare, diminuito tono e capacità funzionale del muscolo, a volte con ipotrofia o atrofia muscolare. Si associa spesso a ipotonia, in particolare nelle cause periferiche dell'ipotonia neonatale, ma i due fenomeni devono essere tenuti ben distinti poiché è possibile trovare un paziente ipotonico con normale forza muscolare ma con affaticabilità (astenia), o un paziente ipostenico senza ipotonia.

Eziologia[modifica | modifica wikitesto]

Le cause di ipotonia possono essere a vari livelli, e coinvolgere il primo motoneurone, il secondo motoneurone, gli assoni, la placca motrice o il muscolo. Si distinguono principalmente ipotonie periferiche e ipotonie centrali.

L'ipotonia muscolare può essere generalizzata, quando coinvolge indistintamente più gruppi muscolari, oppure localizzata. Le prime sono comuni nella lipotimia e nello shock, mentre sono rare nella malattie che coinvolgono il sistema extrapiramidale; le seconde sono tipicamente forme di paralisi flaccida dovute al coinvolgimento del II motoneurone, che in seguito possono espandersi a più muscoli[1]. L'ipotonia compare in alcune malattie neurologiche del sistema nervoso centrale ed extrapiramidale o dei motoneuroni in genere solo all'inizio, è questo il caso di patologie come la sclerosi laterale amiotrofica o malattia di Parkinson, caratterizzate da ipertonia o spasticità (spasticità e ipotonia possono anche coesistere, come nella paralisi cerebrale infantile).

L'ipotonia è tipica anche di molte miopatie (assieme a manifestazioni come debolezza, contratture, crampi, ad esempio nelle distrofie muscolari), della crisi miastenica, di lesioni del secondo motoneurone come l'atrofia muscolare progressiva, l'atrofia muscolare spinale, della poliomielite, e di molte neuropatie (es. sindrome di Guillain-Barré, malattia di Charcot-Marie-Tooth) e della sclerosi multipla. Essa può essere transitoria o permanente, multifattoriale o idiopatica.

Ipotonia congenita benigna[modifica | modifica wikitesto]

Una leggera ipotonia, presente fin dall'infanzia e senza difficoltà di camminata, è detta ipotonia congenita benigna.[2] Spesso interessa in particolare i muscoli erettori della colonna e paravertebrali. Le alterazioni dei dischi intervertebrali (discopatia) possono essere presenti, in caso di cifosi da ipotonia congenita, solo in seguito allo sviluppo, non come causa della cifosi come nell'osteocondrosi, ma come effetto dell'ipotonia muscolare che causa la cifosi stessa. L'ipotonia dei soli muscoli addominali è fisiologica fino a 9-10 anni.[3][4]

Conseguenze[modifica | modifica wikitesto]

Gli ipotonici possono essere anche ipostenici, avere difficoltà di deambulazione o facile affaticamento (dato lo sforzo per mantenere il tono muscolare), e sviluppare con facilità deformità scheletriche, come scoliosi, cifosi non osteocondrotica (cosiddetta ipercifosi astenica), lordosi, problemi artroscheletrici, piede cavo, tendinopatia e disturbi vertebrali, specie se in presenza anche di posture scorrette e iper-lassità legamentosa (es. spondilolistesi, sindrome di Ehlers-Danlos).

Questi problemi vertebrali derivanti da scarso tono muscolare possono causare anche ernie in diverse parti del corpo (ernia del disco, ernia inguinale, ernia addominale...) da sforzo e da debolezza, e conseguenti stenosi spinale e radicolopatia, peggiorando i disturbi muscolari.

Cause genetiche[modifica | modifica wikitesto]

Cause date da alterazioni dello sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Cause infettive e autoimmunitarie[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Nuti, Caniggia, pp. 155-6, 2005.
  2. ^ Ipotonia
  3. ^ Di Silvestri C.A, Testa G, Riccioli M, Cannavò L., Il dorso curvo nell’età adolescenziale
  4. ^ Alessandra Novembri,Alessandro Pagliazzi, Valdo Flori, Ortopediatria, p. 94
  5. ^ deficit di 3-MCoAC
  6. ^ Deficit Olocarbossilasi sintetasi

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ranuccio Nuti, Angelo Caniggia, Metodologia clinica, Torino, Minerva Medica, 2005, ISBN 88-7711-410-X.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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