I viaggi di Gulliver (film 1939)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
I viaggi di Gulliver
GabbyGulliversTravels.JPG
Gabby in una scena del film
Titolo originale Gulliver's Travels
Paese di produzione USA
Anno 1939
Durata 76 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.37:1
Genere animazione
Regia Max Fleischer, Dave Fleischer
Soggetto Dan Gordon, Cal Howard, Tedd Pierce, Edmond Seward, Isadore Sparber, Jonathan Swift romanzo I Viaggi di Gulliver.
Produttore Max Fleischer
Casa di produzione Paramount
Musiche Victor Young, Ralph Rainger, Al Neiburg, Winston Sharples, Sammy Timberg
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

I viaggi di Gulliver (Gulliver's Travels) è stato il secondo lungometraggio d'animazione della storia, prodotto da Max Fleischer distribuito nelle sale americane dalla Paramount venerdì 22 dicembre 1939, è tratto dai Viaggi di Gulliver di Jonathan Swift.

Interamente creato con mezzi artigianali (disegni a mano) e con gli sfondi realizzati con la tecnica dell'acquerello. Questo film è attualmente nel pubblico dominio per scadenza dei diritti.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il film inizia con l'inquadratura di una lettera scritta da Gulliver. Dopo si vede Gulliver lottare nel mare in tempesta, e naufragare nell'isola di Lilliput. Gulliver cade a terra stanco e viene scoperto da Gabby, un guardiano notturno dell'isola, che preso dal panico corre ad avvertire il Re Little. Questi non può riceverlo al momento perché sta firmando un contratto matrimoniale insieme al Re Bombo, per unire in matrimonio i loro figli, la Principessa Gloria e il Principe Davide.

Tutto sembra andare per il meglio, ma a causa di una discussione dei due sovrani riguardo alla canzone da suonare al matrimonio (Fedeltà la canzone di Lilliput o Per sempre la canzone di Blefuscu), Bombo decide di dichiarare guerra ai Lilliput.

Subito dopo Gabby riesce a farsi ricevere dal Re e ad avvertirlo del gigante coricato sulla spiaggia: Re Little incarica Gabby di legare il gigante e di portarlo ai piedi del palazzo reale. Gabby, suonando la campana di emergenza, raduna tutti gli uomini di Lilliput per occuparsi del gigante. Il mattino dopo, portato Gulliver nel regno, Gabby va a chiamare sua maestà, ma questi, spaventato dal gigante, corre a nascondersi per la paura. I lillipuziani cominciano a togliere di dosso al prigioniero tutti gli oggetti che portava con sé, tra cui una pistola che cadendo spara e lo sveglia. Gulliver convince i Lillipuziani di non essere una minaccia, e intanto Bombo, che si accingeva con le sue truppe navali ad attaccare il regno, fugge in tutta fretta alla vista del gigante. I lillipuziani fabbricano un nuovo vestito a Gulliver, e quella sera stessa festeggiano il suo arrivo.

Nel frattempo Re Bombo comunica con le sue spie a Lilliput per uccidere Gulliver, perché costituisce una minaccia per Blefuscu. Le spie progettano di uccidere Gulliver con la sua stessa pistola. Re Bombo comunica alle spie che il mattino seguente avrebbe attaccato Lilliput, facendo consegnare il messaggio ad un piccione viaggiatore, ma Gabby intercetta l'animale e avverte tutta Lilliput dell'attacco. La pistola che avrebbe dovuto annientare Gulliver per poco non ferisce il Principe Davide, il quale insieme alla principessa Gloria canta unendo le due canzoni, Fedeltà e Per sempre, creando come gli aveva suggerito Gulliver la canzone "Fedeltà per sempre".

Con la nuova canzone i popoli tornano in pace, Davide e Gloria si sposano. I due popoli costruiscono per Gulliver una scialuppa, che gli consentirà di tornare a casa.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

In seguito al successo di Biancaneve e i sette nani di Walt Disney, Max Fleischer volle creare un film d'animazione, pensando prima ad un film che avesse come protagonista Betty Boop o Popeye, ma l'idea di un film con questi personaggi fu abbandonata a causa di uno sciopero avvenuto nel 1937 ai Fleischer Studios. Dopo lo sciopero gli Studios si trasferirono a Miami in Florida, e la Paramount Pictures incaricò i Fratelli Fleischer di realizzare un lungometraggio animato basato sui Viaggi di Gulliver di Jonathan Swift. Max Fleischer decise di adattare soltanto il primo dei quattro viaggi.

Il personaggio Gabby fu molto gradito dal pubblico e gli fu dedicata una serie di cartoni animati prodotti tra il 1940 e il 1941. Come voce per il personaggio di Gabby si scelse quella di Pinto Colvig, che dava la voce a Goofy ed altri personaggi dei cartoni Disney. Il film uscì, come programmato, nel dicembre del 1939 e fu un successo, ma non al botteghino, soprattutto perché la Seconda guerra mondiale aveva bloccato le uscite all'estero, soprattutto in Europa che era una grossa fonte di incassi. Per questo motivo Fleischer non poté saldare i debiti per lo spostamento degli studi, ma promise ai dirigenti della Paramount di saldare i debiti producendo per il 1941 un nuovo lungometraggio animato. Anche il film in questione, dal titolo Hoppity va in città, fu tuttavia un completo fiasco al botteghino e segnò la chiusura definitiva dei Fleischer Studios nel 1942.

Candidature al Premio Oscar[modifica | modifica sorgente]

  • Victor Young candidato come migliore musica.
  • Ralph Rainger e Leo Robin come miglior canzone: Faithful Forever.

Canzoni[modifica | modifica sorgente]

Il film contiene 8 canzoni:

  • All's Well
  • Faithful
  • Forever
  • It's a Hap-Hap-Happy Day
  • Bluebirds in the Moonlight
  • I Hear a Dream
  • We're All Together Now
  • Faithful Forever

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Uno dei critici del film era Walt Disney, che si disse che si sarebbe potuto ottenere un film migliore con degli animatori di seconda mano.
  • A Gabby fu dedicata una serie cinematografica composta da 7 cortometraggi, prodotti tra il 1940 e il 1941.
  • Furono dedicati dei corti anche a Sneak, Snoop e Snitch nella serie Animated Antics.
  • Nel film è stato usato molto il Rotoscopio, specialmente per Gulliver, il Principe Davide e la Principessa Gloria.
  • Nel 1990, il film divenne un episodio della serie Avventure senza tempo, edita in Italia dalla Fabbri Editori.
  • Negli Stati Uniti il film è uscito in DVD e Blu-Ray Disc il 10 marzo 2009, in occasione del 70º anniversario dall'uscita al cinema.
  • Il film è tuttora nel Pubblico dominio.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Cinema