Gioventù hitleriana

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Gioventù hitleriana
(DE) Hitler-Jugend
Hitlerjugend.svg
LeaderBaldur von Schirach
(1931-1940)
Artur Axmann
(1940-1945)
StatoGermania Germania
Fondazione1926
Dissoluzione1945
PartitoPartito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori
IdeologiaNazionalsocialismo
Ragazzi membri della Hitler-Jugend
Bandiera della Hitler-Jugend

La Gioventù hitleriana (in tedesco: Hitler-Jugend, abbreviata in HJ) fu un'organizzazione giovanile fondata dal Partito Nazionalsocialista dei Lavoratori Tedeschi nel 1926 per accogliere i giovani, a partire dai 10 anni, e prepararli a servire nelle forze armate e divenire «buoni cittadini», attraverso un sistema di addestramento militare e paramilitare.

Lo sviluppo della Gioventù hitleriana si inserì nel quadro del vasto processo di Gleichschaltung inteso come «allineamento» del popolo tedesco al «nuovo ordine» ottenuto attraverso l'eliminazione di ogni forma di individualismo e finalizzato a sviluppare fedeltà e obbedienza all'ideologia nazista. Il suo motto era Blut und Ehre (Sangue e onore).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In partenza per un campo estivo al lago di Costanza

« Il mio programma educativo per la gioventù è arduo. La debolezza dovrà essere spazzata via. Nei miei castelli dell'Ordine Teutonico [speciali collegi nazisti] diventerà adulta una gioventù che farà tremare il mondo. Io voglio una gioventù brutale, tiranna, intrepida e crudele. La gioventù deve essere tutto questo. Essa deve sopportare il dolore. Non deve avere nulla di debole e delicato. La libera, splendida bestia predatrice deve ancora una volta emergere brillando dai suoi occhi. Così io sradicherò migliaia d'anni di civilizzazione umana. Così io creerò il nuovo ordine. »

(Adolf Hitler, 23 dicembre 1933)

La Gioventù hitleriana prese vita dal Jugendbund der NSDAP (JdN), fondato nel marzo 1922 e riunitosi per la prima volta nel maggio dello stesso anno. Era riservato ai ragazzi dai 14 ai 18 anni. I ragazzi dai 14 ai 16 anni erano raggruppati come Jungmannschaften, mentre i più vecchi erano parte del Jungsturm Adolf Hitler. L'organizzazione era supervisionata dalle SA e fu inizialmente guidata da Adolf Lenk.

Foto di gruppo in uniforme

La JdN collassò dopo il fallito colpo di stato del 1923, durante l'imprigionamento di Hitler. Vennero fondati diversi gruppi giovanili locali per riempirne il vuoto, come la Großdeutsche Jugendbewegung di Lenk e Kurt Gruber o la Schilljugend, organizzata sia in Austria sia in Germania. Nel 1926 la Großdeutsche Jugendbewegung di Gruber venne rinominata come Hitler-Jugend, Bund Deutscher Arbeiterjugend (Confederazione della gioventù operaia tedesca) con Gruber come nuovo leader, che venne presto rimpiazzato da Franz Pfeffer.

Fanfara della HJ

Nel 1928 la Gioventù hitleriana aggiunse una sezione per i ragazzi dai 10 ai 14 anni, inizialmente denominata Deutsche Knabenschaft, nel 1931 rinominata in Deutsches Jungvolk in der Hitler-Jugend. La Schwesternschaft der Hitler-Jugend era una sezione femminile per ragazze dai 14 ai 18 anni, creata nel 1929, poi rinominata Bund Deutscher Mädel (BDM) nel 1930, mentre la Jungmädchengruppen, sezione per ragazze più giovani, fu aggiunta nel 1931, poi chiamata Jungmädelbund.[1]

Raduno della HJ nella "Giornata Nazionale del Lavoro" allo stadio olimpico di Berlino nel 1937

Nel 1931 venne istituito un nuovo ruolo, Reichsjugendführer, e Baldur von Schirach prese il controllo della Gioventù hitleriana, del National-Sozialistischer Schülerbund (NSS) e del National-Sozialistischer Deutscher Studentenbund (NSDSt.B). Subordinato a quest'ultimo, Adrian von Renteln venne nominato comandante della Gioventù hitleriana e sotto la sua guida i membri salirono a 100.000. Von Renteln fu attivo nell'epurare la dirigenza dalle persone 'non adatte'; ad ogni modo, nel 1932, quando la NSS si fuse con la HJ, l'incarico di von Renteln venne assorbito da von Schirach. La Gioventù hitleriana venne resa indipendente dalle SA nel maggio 1932, ma entrambi i gruppi vennero messi al bando dal governo di Weimar in giugno.

A seguito della presa del potere da parte dei nazisti, gli altri gruppi giovanili di destra vennero assorbiti nella Gioventù hitleriana, che così raggiunse i cinque milioni di membri. A partire dal 1º dicembre 1936, sotto la Jugenddienstpflicht tutti gli altri gruppi giovanili vennero banditi e i loro membri dovettero associarsi alla Gioventù hitleriana. L'appartenenza alla HJ venne resa obbligatoria per i giovani di età superiore a 14 anni nel 1939. La coscrizione diventerà poi obbligatoria sin dal compimento del decimo anno nel 1941. Von Schirach venne rimpiazzato da Artur Axmann nel 1940. Secondo il Gesetz über die Hitlerjugend[1], emendato il 6 marzo 1939, la coscrizione obbligatoria avveniva in questo modo:

  1. ragazzi di età compresa tra 10 a 14 anni nel Deutschen Jungvolk (DJ)
  2. ragazzi di età compresa tra 14 e 18 anni nella Hitler-Jugend (HJ)
  3. le ragazze di età compresa tra 10 a 14 anni nel Jungmädelbund (JM)
  4. le ragazze di età compresa tra 14 e 18 anni nella Bund Deutscher Mädel (BDM).

Con il procedere della guerra, il gruppo assunse funzioni militari, gestendo le difese antiaeree e fornendo all'esercito molti soldati, specialmente per le Waffen-SS, in particolare la 12ª SS-Panzerdivision "Hitlerjugend" sotto il comando di Kurt Meyer (in cui vennero arruolati tutti i membri della Hitlerjugend nati nel 1926). Durante l'invasione della Germania, vennero arruolati nell'esercito membri della Gioventù hitleriana sempre più giovani che, durante la battaglia di Berlino nel 1945, costituivano grossa parte delle difese tedesche. La Gioventù hitleriana combatté con grande ardore nazionalistico durante la battaglia finale.

Tra i giovanissimi iscritti per legge alla Hitlerjugend figurarono l'artista Joseph Beuys, l'attivista antinazista Sophie Scholl e il futuro pontefice Joseph Ratzinger.

Verso la fine della guerra, vi furono iscritti anche ragazzi italiani figli di tedeschi residenti in Italia, alcuni dei quali vennero poi mandati al fronte in Russia, in giovanissima età.

La HJ dopo la presa del potere nel 1933

Dopo la "presa del potere" (il 30 gennaio 1933) il partito nazista proclamò la HJ l'unica organizzazione giovanile nel Terzo Reich. Oltre che in famiglia e a scuola l'intera gioventù tedesca dovette essere educata nella HJ "al servizio del popolo e della comunità popolare". La HJ cercò di sopprimere tutte le leghe politiche, confessionali, confederate o autonome della gioventù, persino la gioventù sportiva e il lavoro per la gioventù delle associazioni professionali. Verso la fine della Repubblica di Weimar si contavano circa da 5 a 6 milioni di membri nelle organizzazione giovanili.

Il 5 aprile 1933 Schirach fece occupare da un gruppo della HJ l'ufficio del comitato centrale tedesco di tutte le istituzioni e organizzazioni della gioventù; il presidente del comitato, il generale Vogt, si affrettò a rimettere il suo carico nelle mani del "Reichsjugendführer". La HJ guadagnò tutto il materiale importante per conoscere esattamente i "nemici": nomi dei membri delle dirigenze ed i loro indirizzi, statistiche etc.

Pochi giorni dopo questo colpo di mano, così tipico per i nazisti, Schirach escluse le organizzazioni ebree e socialiste; al tempo stesso furono vietate con i partiti politici anche le loro leghe giovanili. I gruppi della destra (per esempio la "Bismarck-Jugend") entrarono in blocco nella HJ. Ma entrarono volontariamente anche non solo altri gruppi giovanili, ma la HJ poteva registrare anche l'adesione personale di tanti ragazzi che così diventarono per propria decisione individuale membri della HJ. Anche Hans Scholl, negli anni quaranta uno dei fondatori della "Rosa Bianca", in quel periodo quindicenne, entrò a far parte della HJ, attratto dalle sue mete apparentemente elevate.

COLLEGAMENTI: http://www.viaggio-in-germania.de/hj2.jpg http://www.viaggio-in-germania.de/hj3.jpg

Due locandine che invitano i ragazzi di dieci anni ad aderire alla Hitlerjugend in alto si legge: "La gioventù al servizio del Führer"

Organizzazioni equivalenti in altre nazioni[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Giovanissimi membri della Hitler-Jugend mentre rimuovono delle macerie, 1943.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Michael H. Kater, Hitler Youth, Cambridge US-MA, Harvard University Press, 2004, ISBN 978-0-674-01991-1.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

HJ firefighters in action at Düsseldorf.jpg

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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