Giovanni Gastel

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Giovanni Gastel a Parma nel 2017 per la mostra "Le 100 Facce della Musica Italiana"[2]

Giovanni Gastel (Milano, 27 dicembre 1955Milano, 13 marzo 2021[1]) è stato un fotografo italiano.

Ritratto di Giovanni Gastel

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Giovanni Gastel nasce a Milano il 27 dicembre 1955 da Giuseppe Gastel e Ida Visconti di Modrone, sorella di Luchino Visconti. Inizia da giovanissimo a recitare in teatro e pubblica anche una raccolta di poesie, Casbah, ma in seguito abbandona le prime passioni per dedicarsi alla fotografia: impara infatti a fotografare da autodidatta, in un seminterrato nella sua città natale. Verso il 1975-76 fece il suo primo lavoro, per la casa d'aste londinese Christie's.

Nel 1981 incontra Carla Ghiglieri, che diventa il suo agente e lo avvicina al mondo della moda, quindi collabora prima con Annabella, poi nel 1982 inizia a fotografare per Vogue Italia e in seguito, grazie all'incontro con Flavio Lucchini, direttore di Edimoda, e Gisella Borioli, per Mondo Uomo e Donna[3][4]. Fra gli anni ottanta e novanta la carriera di Gastel nel mondo della moda segue la crescita impetuosa del "Made in Italy". Gastel scatta per le campagne pubblicitarie di Versace, Missoni, Tod's, Trussardi, Krizia, Ferragamo e molte altre grandi firme della moda. Lavora anche in Francia per marchi come Dior, Nina Ricci, Guerlain, e poi lavora anche nel Regno Unito e in Spagna.

Parallelamente all'impegno professionale nella moda, Gastel si dedica alla ricerca personale e nel 1997 espone alla Triennale di Milano una mostra personale curata da Germano Celant. Da allora le foto di Gastel appaiono su alcune delle più importanti riviste internazionali insieme a quelle di star della fotografia come Oliviero Toscani, Giampaolo Barbieri, Ferdinando Scianna, Helmut Newton, Richard Avedon, Annie Leibovitz e Mario Testino[5].

Negli ultimi anni, Gastel si dedica al ritratto: il suo lavoro culmina in una mostra al museo Maxxi di Roma nel 2020 con una selezione di 200 ritratti di persone del mondo della cultura, del design, dell'arte, della moda, della musica, dello spettacolo e della politica che lo stesso Gastel ha incontrato durante i suoi 40 anni di carriera. Alcuni dei ritratti degni di nota includono Barack Obama, Ettore Sottsass, Roberto Bolle e Marco Pannella[6].

Muore il 13 marzo 2021 a Milano in seguito a complicazioni dovute al COVID-19.

Impegno professionale e sociale[modifica | modifica wikitesto]

L'impegno di Giovanni Gastel nel mondo della fotografia professionale non si limitava all’attività di scatto: dal 1990 infatti Gastel è stato socio dell’Associazione Fotografi Italiani Professionisti di cui è diventato presidente per la prima volta nel maggio 1996[7], e nel 2012 venne rieletto presidente; il suo ritorno alla presidenza è coinciso con profondi cambiamenti che vedono rivoluzionato il ruolo dell'associazione stessa: sciolta la vecchia organizzazione, il 16 ottobre 2013 ha fondato l'"Associazione Fotografi Professionisti" o AFIP International[8].

Nel 2017 Gastel è entrato nel consiglio di amministrazione del Museo di fotografia contemporanea, partner istituzionale della Triennale di Milano[9]. Gastel supportava e svolgeva lavoro pro bono per la "Fondazione IEO CCM" - Istituto Europeo di Oncologia - Centro Cardiologico Monzino, partecipando anche al consiglio di amministrazione.

Attività letteraria[modifica | modifica wikitesto]

Come altri grandi fotografi prima di lui, Giovanni Gastel ha sempre coltivato un forte interesse per la letteratura, e fra le sue opere accanto ai libri di fotografie troviamo alcuni romanzi e raccolte di poesie.[10]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • 20 anni di Vogue Italia 1964-1984, Edizioni Condè Nast, 1984.
  • Gastel per Donna, Edimoda, 1991.
  • I gioielli della fantasia, Idea Books, 1991.
  • La fotografia velata, a cura di Gemano Celant, Idea Books, 1997.
  • Maschere e Spettri,, a cura di Germano Celant, Skira, 2009.
  • Cinquanta, Skira, 2009.
  • Cose Viste, Silvana Editoriale, 2011.
  • L’intelligenza delle mani, Rizzoli, 2012.
  • La sindrome della fenice, a cura di Tatian Carelli, Nobook, 2013.
  • Look Beyond, testi di Michele Pecchioli, Skira, 2013.
  • Cooking Couture, testi di Gisella Borioli, Marsilio, 2013.
  • La Nobiltà del fare, Electa, 2013.
  • Con Le mani e con i piedi, Mondadori Electa, 2015.
  • Un eterno istante: la mia vita, Mondadori, 2015.
  • Giovanni Gastel, A cura di Giovanna Calvenzi, Fiaf, 2015.
  • Essere Parma, Electa, 2016.
  • Dal paradiso o un poco più in fosse, Tallone, 2017.
  • Maledetti fotografi In conversazione con Giovanni Gastel, testi di Enrico Ratto, CreateSpace Independent Publishing Platform, 2017.
  • Similitudini, Mondadori, 2017.
  • Io sono una pianta rampicante, Silvana Editoriale, 2018.
  • Duetto Profano, Scoop, 2018.
  • Giovanni Gastel, a cura di Germano Celant, Silvana Editoriale, 2018.
  • The people I like, Skira, 2020.
  • Italian Shoes: a tribute to an iconic object, testi di Giusi Ferrè, Rizzoli, 2020, ISBN 8891814857.
  • Dare del tu alla bellezza, frammenti per una inquieta conversazione, Lamberto Fabbri, 2020.

Mostre[modifica | modifica wikitesto]

  • 20 anni di Vogue Italia 1964-1984, Sagrato del Duomo, Milano, 1984[11]
  • Arte, Scienza e Creatività nella fotografia immediata, Castello Sforzesco, Milano, 1987
  • Fashion in still life , Galleria Diaframma, Milano, 1986
  • Trussardi e Gastel 1982-1987 , Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica, Milano, 1986
  • Mostra/Asta AFIP per Gaetano Cremonini, Il Diaframma Kodak, Milano, 1990
  • Lungo la via, Via della Spiga, Milano, 1991
  • Krizia quarant’anni di moda, Palazzo della Triennale, Milano, 1996
  • Personale, Triennale, Milano, 1997
  • Personale, Galleria Diaframma, Milano, 1998
  • A Noir, Palazzo della Triennale, Milano, 1998
  • Personale, Photogallery caffè di Tiziana, Legnano, 1999
  • Tavole fotografiche: Fontana, Gastel, Scianna, Galleria Civica, Modena, 1999
  • Personale, Harrods, Londra, 2004
  • Lo sguardo italiano. Fotografie italiane di moda dal 1951 ad oggi , Rotonda della Besana, Milano, 2005
  • Visioni Parallele, Superstudio più, Milano, 2006
  • Curve pericolose, Casello Ovest di Porta Venezia, Milano, 2007
  • Unreal flower, Superstudio più, Milano, 2007
  • Genesi nello spazio, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino, 2007
  • About J, Palazzo del Ghiaccio, Milano, 2008
  • Maschere e spettri, Palazzo della Ragione, Milano, 2009
  • Cose viste, Palazzo Visconti, Milano, 2011
  • Master’s Hands, Palazzo Serbelloni, Milano, 2011
  • 54° Biennale di Venezia Padiglione Italia, Palazzo della Ragione, Milano, 2011
  • Masks and Ghosts, Bosi Contemporary, New York, 2012
  • Rosso/Red/Rojo, Fondazione Stelline, Milano, 2012
  • Personale, Spazio Ersel, Torino, 2013
  • Personale, Galleria del Cembalo , Roma, 2014
  • Rolling Stone – Le 100 facce della musica italiana, Fabbrica del Vapore,Milano, 2015
  • Arts & Foods, Triennale di Milano, Milano, 2015
  • Angeli Caduti- Un eterno istante, Spazio Ersel , Torino, 2015
  • Quarant’anni di storia e di immagini, Palazzo della Ragione, Milano, 2016
  • Flowers, Spazio Rosakura , Milano, 2016
  • Personale, Photo 12 Galerie, Parigi, 2016
  • Canons of Beauty, The Lumierè Brothers center for photography, Mosca, 2017
  • Shangai, in the mood for fashion, Fabbrica del Vapore, Milano, 2017
  • Le 100 facce della musica italiana, Palazzo del Governatore, Parma, 2017
  • Vintage Polaroids 1981-1997, Gallery Photo & Contemporary, Lecce, 2017
  • My ladies, Galleria, Galleria, Spazioborgogno, Milano, 2017
  • Similitudini, Milano XL, Milano, 2017
  • Divine Ladies, Clairefontaine, Lussemburgo, 2018
  • L'eterno istante, Palazzo del Broletto, Como, 2018
  • Power Meets Poetry, Gallery Immagis, Monaco di Baviera, 2018
  • Personale, Archiginnasio, Bologna, 2018
  • Per il piccolo principe, Palazzo del Broletto, Como, 2019
  • Selected Works, Blu di Prussia, Napoli, 2019
  • The people I like, Maxxi, Roma, 2020
  • My Beautiful Ladies, Galleria Forni, Bologna, 2020


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gian Luca Bauzano, Giovanni Gastel, morto di Covid. Scompare un grande della fotografia, in Corriere della Sera, 13 marzo 2021. URL consultato il 14 marzo 2021.
  2. ^ Le 100 facce della musica italiana, su comune.parma.it. URL consultato il 14 marzo 2017.
  3. ^ Biografia, su giovannigastel.it. URL consultato il 14 marzo 2021.
  4. ^ Intervista a Giovanni Gastel, su socialup.it. URL consultato il 14 marzo 2021.
  5. ^ Intervista a Giovanni Gastel: L'eleganza? È un valore morale, su artslife.com. URL consultato il 14 marzo 2021.
  6. ^ Giovanni Gastel, The people I like, su maxxi.art. URL consultato il 14 marzo 2021.
  7. ^ Annali Afip 2012, Alfredo Pratelli.
  8. ^ Statuto – AFIP International, su afipinternational.com. URL consultato il 14 marzo 2021.
  9. ^ Giovanni Gastel nuovo membro del cda del Mufoco il museo di fotografia contemporanea, su artemagazine.it. URL consultato il 13 marzo 2021.
  10. ^ Poesia, Giovanni Gastel, su glistatigenerali.com. URL consultato il 13 marzo.
  11. ^ 20 anni di Vogue 1964-1984, Edizioni Condé Nast, 1984.

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