Ferdinando Scianna

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Ferdinando Scianna (Bagheria, 4 luglio 1943) è un fotografo e fotoreporter italiano.

« È il suo fotografare, quasi una rapida, fulminea organizzazione della realtà, una catalizzazione della realtà oggettiva in realtà fotografica: quasi che tutto quello su cui il suo occhio si posa e il suo obiettivo si leva obbedisce proprio in quel momento, né prima né dopo, per istantaneo magnetismo, al suo sentimento, alla sua volontà e - in definitiva - al suo stile. »
(Leonardo Sciascia)

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Si iscrive alla Facoltà di Lettere e Filosofia presso l'Università di Palermo, dove seguirà diversi corsi senza tuttavia portare a termine gli studi. Nel 1963 Leonardo Sciascia visita quasi per caso la sua prima mostra fotografica, che ha per tema le feste popolari, presso il circolo culturale di Bagheria. Quando s'incontrano di persona, nasce immediatamente un'amicizia che sarà fondamentale per la carriera di Scianna.[1]

Sciascia partecipa infatti con prefazione e testi alla stesura del suo primo libro, Feste religiose in Sicilia, che gli fa vincere il premio Nadar nel 1966.

Si trasferisce a Milano nel 1967 ed entro un anno inizia a collaborare come fotoreporter e inviato speciale con l'Europeo, diventandone in seguito il corrispondente da Parigi.[1]

Nel 1977 pubblica in Francia Les Siciliens (Denoel), con testi di Domenique Fernandez e Leonardo Sciascia, e in Italia La villa dei mostri (introduzione di Leonardo Sciascia).

A Parigi scrive per Le Monde Diplomatique e La Quinzaine littéraire e soprattutto conosce Henri Cartier-Bresson, le cui opere lo avevano influenzato fin dalla gioventù.[2] Il grande fotografo lo introdurrà nel 1982 come primo ed unico fotografo italiano[3] nella prestigiosa agenzia fotografica internazionale, Magnum Photos[4][5][6], di cui diventerà membro effettivo nel 1989. Nel 1984 collabora con Bresson e André Pieyre de Mandiargues per Henri Cartier-Bresson: portraits (Collins).

Nel frattempo stringe amicizia e collabora con vari scrittori di successo, tra i quali Manuel Vázquez Montalbán (che qualche anno più tardi scrive l'introduzione di Le forme del caos, 1989).[7]) Negli anni ottanta lavora anche nell'alta moda[1] e in pubblicità, affermandosi come uno dei fotografi più richiesti.[8] Fornisce un contributo essenziale al successo delle campagne di Dolce e Gabbana della seconda metà degli anni Ottanta.[9]

Nel 1995 ritorna ad affrontare i temi religiosi, pubblicando Viaggio a Lourdes, e nel 1999 vengono pubblicati i ritratti del famoso scrittore argentino Jorge Luis Borges.

Il 2003 vede l'uscita del libro Quelli di Bagheria (facente parte di un progetto più ampio che include un documentario e varie mostre), ricostruzione dell'ambientazione e delle atmosfere della sua giovinezza attraverso una ricerca nella memoria individuale e collettiva. Nel dicembre 2006 viene presentato il calendario 2007 del Parco dei Nebrodi, con dodici scatti dell'attrice messinese Maria Grazia Cucinotta.[10]

Con il concittadino Giuseppe Tornatore, in occasione del suo nuovo film Baarìa, pubblica nel 2009 il libro fotografico Baaria Bagheria.[11]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Lista incompleta di opere:

  • Leonardo Sciascia, Feste religiose in Sicilia, Leonardo da Vinci editrice, Bari, 1965
  • con Annabella Rossi, Il glorioso Alberto, Milano, Editphoto, 1971
  • Gianni Pirrone, Palermo liberty, Sciascia, Caltanissetta, 1971
  • I siciliani, testi di Dominique Fernandez e Leonardo Sciascia, Einaudi, Torino, 1977 ISBN 9788806098117
  • La villa dei mostri, introduzione di Leonardo Sciascia, Einaudi, Torino, 1977
  • Ferdinando Scianna, Gruppo editoriale Fabbri, (Grandi fotografi n. 41), Milano, 1983
  • Il grande libro della Sicilia, Mandadori, Milano, 1984
  • Livorno, testo di Aldo Santini, Belforte, Livorno, 1986
  • L'istante e la forma, Ediprint, Siracusa, 1987
  • Nino Garajo pittore di Bagheria, Iger, Roma, 1988
  • Kami, L'immagine, Milano-Palermo, 1988
  • Maglia, testo di Guido Vergani, Sciardelli, Milano 1989
  • Leonardo Sciascia, Ore di Spagna, Pungitopo, Marina di Patti, 1988; Bompiani, Milano, 2000 ISBN 8845244024
  • Città del mondo, Bompiani, Milano, 1988
  • Leonardo Sciascia, testo di Claude Ambroise, Sciardelli, Milano, 1989
  • Le forme del caos, con un saggio di Manuel Vázquez Montalbán e una nota di Leonardo Sciascia, Art&, Udine, 1989 ISBN 8885893139
  • Gli approdi: il mito, a cura di Antonio Maglio, Edisalento, Lecce, 1992
  • Marpessa, Leonardo, Milano 1993 ISBN 8835502179
  • Altrove: reportage di moda, Federico Motta, Milano, 1995 ISBN 8871790529
  • Viaggio a Lourdes, Mondadori, Milano, 1996
  • Dormire, forse sognare, Arti grafiche Friulane, Tavagnacco; Phaidon, London, 1997 ISBN 9788886550291 ISBN 0714837199
  • Henri Cartier-Bresson fotografato da Martine Franck, Sciardelli, Milano, 1998
  • Jorge Luis Borges, Sciardelli, Milano 1999
  • Ignazio Buttitta, testo di Roberto Leydi, Sciardelli, Milano, 1999
  • Obiettivo ambiguo, Rizzoli, Milano, 2000 ISBN 8817866210
  • Bravo Scianna, Domtar, Canada, 2000
  • Ferdinando Scianna: altre forme del caos, Contrasto, Roma, 2000
  • Dacia Maraini, Sicilia ricordata, Rizzoli, 2001 ISBN 8817863858
  • Mondo bambino, L'arte a stampa, Milano, 2002
  • Quelli di Bagheria, Fondazione Galleria Gottardo, Lugano, 2002 ISBN 888645516X ISBN 9788886455169
  • Bibliografia dell'istante, L'ancora del Mediterraneo, Napoli, 2003 ISBN 8883251490
  • Siciliana, L'ippocampo, 2003 ISBN 8888585125
  • Ferdinando Scianna: Sicilia dentro, Pagano, Bagheria, 2003
  • Ferdinando Scianna, testi di Alessandra Mauro, Hachette fascicoli (I grandi fotografi n. 4), Milano, 2005
  • La luce fiorisce e si rappiglia, Colophon, Belluno, 2006
  • Ferdinando Scianna: fotografie 1963-2006, a cura di Vittorio Fagone, Fondazione Ragghianti, Lucca, 2006 ISBN 8889324120
  • Elisa Fulco (a cura di), Palermo andata e ritorno: Gabriele Basilico in conversazione con Ferdinando Scianna, Edizioni di passaggio, Palermo, 2007 ISBN 9788890172625
  • Andrea Camilleri, Gli arancini di Montalbano, Mondadori, Milano, 2006 ISBN 8804560746
  • Lo dolce piano, Federico Motta, Milano, 2008
  • Ferdinando Scianna: la geometria e la passione, introduzione di Maurice Nadeau, Contrasto Due, 2008 ISBN 9788869651007 ISBN 9788869651946
  • Baaria Bagheria: dialogo sulla memoria, il cinema, la fotografia con Giuseppe Tornatore, Contrasto, Roma, 2009 ISBN 9788869652059
  • Etica e fotogiornalismo, Electa, Milano, 2010 ISBN 9788837068226
  • Autoritratto di un fotografo, Bruno Mondadori, Milano, 2011 ISBN 9788861596184
  • Piccoli mondi, Contrasto, Roma, 2012 ISBN 9788869653407
  • Ti mangio con gli occhi, Contrasto DUE, Roma, 2013 ISBN 9788869654473
  • Visti e Scritti (Roma, 2014)
  • Lo specchio vuoto: Fotografia, identità e memoria (Roma, 2015)

Mostre personali[12][modifica | modifica wikitesto]

  • 1962: Circolo di cultura, Bagheria
  • 1963: Biblioteca Comunale, Milano
  • 1977: Sezione culturale del SICOF, Milano e Istituto Italiano di Cultura, Parigi
  • 1979: Galleria Il Diaframma, Milano
  • 1981: Landesbildstelle Wurttemberg, Stoccarda

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Bencivinni, 2006, pp. 33-35
  2. ^ Conversazione con Angela Madesani, incisione.com. URL consultato l'8 luglio 2016.
  3. ^ L'inesauribile curiosità del fotografo creativo, in La Repubblica, 16 aprile 2008. URL consultato l'8 luglio 2016.
  4. ^ Autoritratto di un fotografo nella Nikon School, nikonschool.it. URL consultato l'8 luglio 2016.
  5. ^ I fotografi della Magnum oggi, magnumphotos.com. URL consultato l'8 luglio 2016.
  6. ^ Attualmente oltre a Ferdinando Scianna, altri due importanti fotografi italiani sono membri effettivi della Magnum, sono i reporter Paolo Pellegrin e Alex Maioli,
  7. ^ L'unico fallimento di Ferdinando Scianna, dal sito ufficiale di Montalbán. URL consultato l'8 luglio 2016.
  8. ^ Scianna, in La Repubblica, 4 aprile 2010. URL consultato l'8 luglio 2016.
  9. ^ Intervista con Vittorio Zincone, vittoriozincone.it, marzo 2010. URL consultato l'8 luglio 2016.
  10. ^ Presentazione del calendario, sito del Parco dei Nebrodi. URL consultato l'8 luglio 2016.
  11. ^ Baaria Bagheria in versione online, contrastobooks.com. URL consultato l'8 luglio 2016.
  12. ^ I grandi fotografi. Ferdinando Scianna, Gruppo Editoriale Fabbri, Milano, 1983.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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