Giorgio Bertolaso

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Giorgio Bertolaso
19 aprile 1918 – 29 novembre 2009
Nato aOrgiano
Morto aRoma
Cause della mortenaturali
Luogo di sepolturaCologna Veneta
Dati militari
Paese servito
Forza armataAeronautica Militare
Anni di servizio
Gradogenerale di squadra aerea
Guerreseconda guerra mondiale
Comandante di
Decorazioni
Studi militari
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Giorgio Bertolaso (Orgiano, 19 aprile 1918Roma, 29 novembre 2009) è stato un aviatore e militare italiano.

È stato il padre di Guido Bertolaso, capo della Protezione Civile Italiana, e di Antonio Bertolaso, a sua volta generale pilota dell'Aeronautica Militare Italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1938 è allievo dell'Accademia Aeronautica di Caserta[1] e frequenta il corso "Turbine". Dopo l'Accademia Aeronautica, fu assegnato alla Scuola Caccia di stanza all'aeroporto "Eleuteri" di Castiglione del Lago, in provincia di Perugia. Terminato l'addestramento a Gorizia e con l'entrata in guerra dell'Italia, fu assegnato con il grado di capitano a comando della 91ª Squadriglia Aeroplani da Caccia del X Gruppo Caccia, reparto del 4º Stormo, che operava in Sicilia ed in Africa settentrionale.

Nel 1943 partecipa alla difesa aerea della Sicilia e della Calabria. Anche dopo la resa italiana Bertolaso rimane nella 91ª Squadriglia continuando a combattere prima sui Balcani, poi partecipa alla guerra di Liberazione servendo il Regno del Sud. Alla fine del conflitto gli sono riconosciuti quattro abbattimenti. È stato insignito di una medaglia d'argento ed una medaglia di bronzo al valor militare. Da comandante della 91ª Squadriglia effettuò più di 150 voli di guerra (oltre 80 solamente nella Guerra di Liberazione). Negli anni cinquanta, con il grado di tenente colonnello ha preso il comando del 154º Gruppo Volo, reparto alle dipendenze del 6º Stormo di stanza all'aeroporto di Brescia-Ghedi.

Successivamente è stato comandante del Poligono Sperimentale e di Addestramento Interforze di Perdasdefogu. Negli anni settanta è stato comandante della II Regione Aerea di Roma e prima del raggiungimento del limite di età ha preso il ruolo, con il grado di generale di squadra aerea, di Direttore Generale per il Personale Militare dell’Aeronautica.

Si congeda infine nel 1978 dall'Aeronautica Militare terminando il servizio con il grado di generale di squadra aerea. Dopo molti anni dal suo ritiro ha partecipato con l'amico e collega Umberto Bernardini ad un giro del mondo a bordo di un aeroplano da turismo, il suo Piper Archer.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In quegli anni la sede dell'Accademia era a Caserta, si veda [1]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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