Gaetano Grasso

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Gaetano Grasso (Tano)
Gaetano Grasso.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XI, XII
Gruppo
parlamentare
Partito Democratico della Sinistra, Progressisti
Circoscrizione XXVI - Sicilia 2
Collegio Catania
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Democratico della Sinistra
Titolo di studio Laurea in filosofia
Professione Imprenditore

Gaetano Grasso (Capo d'Orlando, 9 novembre 1958) è un politico e imprenditore italiano.

Ex commerciante, è laureato in Filosofia all’Università di Firenze con una tesi in Filosofia del Rinascimento. Attualmente è il presidente nazionale della FAI, la Federazione delle Associazioni antiracket e antiusura Italiane[1] - di cui è stato il fondatore negli anni ’90 - che si batte per il contrasto alle pratiche del “pizzo” (estorsione) e dell’usura.

Movimento antiracket[modifica | modifica wikitesto]

Tano Grasso è stato fondatore della prima associazione antiracket nata in Italia, l’A.C.I.O. di Capo d’Orlando, costituita esattamente nel 1990. Negli anni successivi, e fino a oggi, è stato promotore della nascita di altre associazioni impegnate nella lotta al racket. Di fatto è stato coordinatore nazionale del movimento antiracket italiano.

Incarichi di docenza[modifica | modifica wikitesto]

Dall’anno accademico 2008/2009 è professore a contratto all’Università di Catanzaro, presso la Facoltà di Giurisprudenza e insegna “Storia e dinamiche della mafia”. In questi anni ha tenuto e tiene lezioni e conferenze negli atenei di varie università italiane.

Cariche pubbliche[modifica | modifica wikitesto]

Tano Grasso ha ricoperto diverse cariche pubbliche. È stato il primo Commissario straordinario di Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura a livello nazionale dal 1999 al 2001. Successivamente è stato consulente del Comune di Roma (2002-2006), promuovendo l’attivazione di una rete di sportelli per la prevenzione dell’usura. Anche consulente del Comune di Napoli (2002-2006), promuovendo la nascita del movimento antiracket campano.

In Parlamento[modifica | modifica wikitesto]

Tano Grasso è stato un Deputato della Repubblica Italiana nella XI Legislatura, dal 1992 al 1994. Consulente della Commissione Parlamentare Antimafia dal 1997 al 1999. Ha ricoperto la carica di assessore alla cultura del Comune di Lamezia Terme (Catanzaro) per un anno, dal 2010 al 2011.

È stato primo firmatario di tre proposte di legge: “Norme per la lotta alle estorsioni e riconoscimento giuridico delle associazioni aventi la medesima finalità” (1992); “Modifiche al decreto-legge 31 dicembre 1991, n. 419, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 febbraio 1992, n. 172, recante istituzione del Fondo di sostegno per le vittime di richieste estorsive” (1993); “Modifiche al codice penale in tema di usura” (1993). Numerose le proposte di legge presentate come cofirmatario. È stato secondo firmatario della legge 109/06 per l’uso sociale di beni confiscati alle mafie[2].

Eletto Deputato anche nella XII legislatura (1994-1996). Primo firmatario, in questo periodo, di due proposte di legge: “Modifiche al codice penale in tema di usura” (1994) e “Modifiche al decreto-legge 15 gennaio 1991, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 marzo 1991, n. 82, per l'introduzione di nuove norme a sostegno dei testimoni di gravi eventi criminosi” (1995). Altrettanto numerose le proposte di legge presentate come cofirmatario[3].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Tano Grasso è autore di numerose pubblicazioni a partire da articoli pubblicati su diversi quotidiani nazionali e locali. Ha collaborato con il settimanale “Avvenimenti”, con il Corriere del Mezzogiorno e attualmente pubblica editoriali sul portale web ‘Tiscali News’[4]. È autore di diversi libri e ha firmato l’introduzione di decine di libri che trattano di racket, di criminalità organizzata e in particolare di organizzazioni criminali di stampo mafioso. Altresì ha realizzato diverse ricerche.

  • Contro il racket. Come opporsi al ricatto mafioso, Laterza, 1992;
  • Ladri di vita. Storie di strozzini e disperati. Baldini e Castoldi, 1996 (con Gaetano Savatteri);
  • Antiracket. Le associazioni, le denunce, i processi (1990-97), edizioni Commercio, 1997;
  • ‘U pizzu. L’Italia del racket e dell’usura, Baldini e Castoldi, 2002 (con Aldo Varano);
  • Non ti pago. Storie di estorsioni mafiose e di antiracket. Nuova iniziativa editoriale, 2005 (con Vincenzo Vasile);
  • La camorra e l’antiracket, Felici editore, 2012 (con Nino Daniele e Antonio Di Florio);
  • Mai più soli. Le vittime d’estorsione e d’usura nel procedimento penale, Rubbettino editore, 2014

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Antiracket.info, Home, in www.antiracket.info. URL consultato il 09 marzo 2018.
  2. ^ La Camera dei Deputati, La Camera dei Deputati, su legislature.camera.it. URL consultato il 09 marzo 2018.
  3. ^ La Camera dei Deputati, La Camera dei Deputati, su legislature.camera.it. URL consultato il 09 marzo 2018.
  4. ^ Tano-Grasso, in Tiscali Notizie. URL consultato il 09 marzo 2018.