Gabriella Greison

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Gabriella Greison (Milano, 12 marzo 1976) è una fisica, scrittrice e giornalista italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gabriella Greison si laurea in Fisica nucleare presso l'Università degli studi di Milano e frequenta anche per due anni l'École polytechnique di Palaiseau a Parigi. La sua tesi verte sullo studio sperimentale della propagazione di elettroni veloci in una camera a vuoto per la creazione di plasma ed è fonte di esperimenti e studi successivi.[1] Successivamente lavora come esperta scientifica al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano. Ha conseguito anche due classi di abilitazione all'insegnamento, frequentando la Silsis di Milano, e praticato l'insegnamento della fisica e della matematica presso alcuni licei privati milanesi. Si è occupata di divulgazione scientifica per diversi programmi radiofonici, tra cui: la creazione e la conduzione di 42 - la scienza in cerca di domande.

Nel 2001 è autrice e conduttrice della trasmissione radiofonica L'insostenibile leggerezza di Effenberg di Radio Popolare, in cui il calcio è un pretesto per raccontare storie di vita, valori, talenti geniali e sregolati. La trasmissione dà origine ad un suo libro omonimo, pubblicato con Bradipolibri Editore, che nel 2010 ottiene la menzione speciale nel premio letterario CONI, sezione saggistica.[2] Nel 2002 passa a Rai Radio Due, a Caterpillar, come speaker e inviata in tutta Italia. Nel 2003 a Radio DeeJay, in qualità di giornalista e conduttrice radiofonica. Nel 2005 a Sky Sport 1, dal 2001 al 2007 è stata collaboratrice de Il manifesto, nel 2006 si trasferisce a Roma, e dal 2006 al 2010 è diventata una firma della Gazzetta dello Sport nelle pagine chiamate Altri Mondi. Ha collaborato con le riviste Linea bianca, GQ, e Traveller, con i settimanali il Ruvido e Focus, con i quotidiani Il Riformista e Pubblico. Dal 2010 al 2014 è firma di Vanity Fair, per attualità, cultura, cinema, politica, storie di vita; dal 2009 al 2014 è firma di Sportweek. Nella stagione 2012-2013 è opinionista e autrice di Rai Sport. Nella stagione 2013-2014 collabora in diverse trasmissione, come autrice e in video con Rai Due e Rai Tre[3]. Nella stagione 2015-2016 collabora come autrice con Rai Due e Rai Italia.

Dal 2013 al 2016 ha collaborato con Il Fatto Quotidiano, scrivendo reportage in giro per il mondo sulle tematiche più disparate, dal racconto della Silicon Valley[4] a quello a Buenos Aires[5], al resoconto per le strade di Molenbeek-Saint-Jean[6], a tutto quello visto in Qatar[7] sui Mondiali 2022, andando sul posto e raccontando quel che vede con i suoi occhi. Proprio da uno di questi reportage nasce il libro La guerra del pallone, con il chiaro scopo di raccontare tramite il calcio il sogno di una pace tra due paesi Israele e Palestina sempre in lotta[8], con un chiaro riferimento nel titolo all'opera di Ryszard Kapuściński, accompagnata dall'introduzione scritta con Roberto Vecchioni[9].

Con Giancarlo Giannini ha lavorato per un anno alla scrittura del libro autobiografia, Sono ancora un bambino (ma nessuno può sgridarmi), in cui il più grande attore italiano si racconta in prima persona, nel personale viaggio della sua vita, tra aneddoti e ricordi. Il libro è pubblicato in Italia da Longanesi. L'autobiografia ha vinto il Premio Cesare Pavese 2015, nella sezione romanzi.

Per tutta l'estate 2016 conduce su Rai Radio Due il programma quotidiano Colpo di sole (programma radiofonico). Da settembre 2016 collabora con RaiNews24 creando e conducendo le Pillole di fisica, mini-puntate della durata di 5 minuti, una alla settimana, in cui racconta un fisico, una morale, una storia, ogni episodio; le ambientazioni sono in strada, all'aperto, o in posti a tema, il montaggio è molto serrato, il linguaggio accattivante, la scrittura ad effetto: l'idea alla base è quella di portare la fisica tra la gente, utilizzando il lato umano dei protagonisti che l'hanno costruita. È la prima volta che in Italia va in onda un programma di questo tipo.

Dopo un soggiorno in Belgio per fare ricerche, per la Hoepli scrive Dove nasce la nuova fisica, un libro[10] che facendosi accompagnare da Poincaré fino ad oggi da Hawking, ripercorre le svolte della storia della fisica partendo dagli eccezionali ritrovi dei fisici a Bruxelles, alla corte di Solvay, che lo stesso Albert Einstein aveva definito i "witches' Sabbath". Una ricerca più approfondita su posto, e tutta dedicata all'anno 1927 in cui venne creata la fisica quantistica dai 29 personaggi ritratti in una famosa fotografia del V dei Congressi Solvay, Gabriella Greison ricostruisce una cena avvenuta tra i fisici più importanti del XX secolo, da Einstein a Marie Curie, da Schrodinger a Heisenberg a Dirac, e scrive un romanzo L'incredibile cena dei fisici quantistici, edito da Adriano Salani Editore.

Prendendo spunto dal suo reportage a Bruxelles, crea il Monologo quantistico, un monologo che segue la tradizione del teatro di narrazione, con musica, foto e video, molto suggestivo, che porta in giro per le scuole, i festival, le librerie, i teatri di tutta Italia, raccogliendo moltissime partecipazioni di pubblico di ogni spessore, e creando tanta curiosità sugli aspetti umani, e poco raccontati, dei fisici che hanno fatto la storia, e che sono ritratti nella famosa foto datata 1927, scattata nella capitale belga, durante il più importante dei Congressi Solvay[11]. Dalla stagione 2016-2017 diventa un vero e proprio spettacolo teatrale, che porta in giro nei principali teatri italiani, prodotto dal Teatro Menotti di Milano[12] dal titolo 1927 - Monologo Quantistico. Parallelamente al suo romanzo, che sta avendo molte ristampe, i suoi due lavori a teatro e in televisione, con la creazione del programma Pillole di fisica (nuovo nel suo genere in Italia), si traduce nel primo sdoganamento ufficiale dei fisici del XX secolo, in cui le esistenze di un Dirac o di uno Schroedinger non hanno nulla da invidiare a quelle di Kurt Cobain o Keith Richards. La sua tecnica di messa in scena di questi racconti crea il teatro di fisica narrazione, di cui vanta la primogenitura, essendo donna ed essendo lei stessa fisica.

Nel 2017, per festeggiare i 60 anni della casa editrice Bollati Boringhieri le commissionano la creazione di un nuovo monologo, chiamato 'L'alfabeto dell'universo', in scena al Planetario di Milano e al Salone del Libro di Torino, creando un grande seguito nel web e sui social network, e raccogliendo un folto pubblico. Per la stessa casa editrice, nella nuova stagione pubblica il suo nuovo libro "Sei donne che hanno cambiato il mondo", un saggio che racconta le scienziate che hanno segnato la storia. Il 7 novembre 2017, per festeggiare i 150 anni dalla nascita di Marie Curie, debutta il suo nuovo monologo teatrale, dal titolo Due donne ai raggi x, il sottotitolo è "Marie Curie e Hedy Lamarr, ve le racconto io": lo interpreta sul palco della Sala Umberto di Roma[13], con la regia di Giampiero Cicciò, è la vita della scienziata che ha vinto due premi Nobel e famosa per aver scoperto la radioattività, ma che in realtà in pochi conoscono dal punto di vista umano, per il racconto usa la vita di un'altra donna, Hedy Lamarr anche lei scienziata, inventrice del wireless moderno, attrice di Hollywood, e da tutti definita la donna più bella del mondo.

E' curatrice del primo Festival del teatro-scienza interamente dedicato alla fisica a Milano, che ha chiamato "W la Fisica!", dal 20 al 28 marzo 2018 al Teatro Menotti di Milano, in cui riproporrà il suo 1927 - Monologo Quantistico e ospiterà altri spettacoli, incontri, dibattiti, libri solo con fisici e sulla fisica.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Prosa teatrale[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

  • I edizione del Festival di teatro-scienza dedicato alla fisica W la Fisica! curato da Gabriella Greison: dal 20 al 28 marzo 2018, presso il Teatro Menotti di Milano.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]