Franco delle Due Sicilie

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Mezza lira
Murat mezza lira 1813 768769.jpg
Testa a destra; 1813 in esergo. Intorno GIOACCHINO NAPOLEONE MEZ/LIRA in due linee entro corona. Intorno REGNO DELLE DUE SICILIE

Il franco fu la valuta usata nel Regno delle Due Sicilie, sotto Gioacchino Murat. Fu emesso tra il 1811 ed il 1815. Aveva lo stesso valore del franco francese e della lira italiana emessa da Napoleone Bonaparte. Era diviso in 100 centesimi. Nel 1815 con la caduta di Murat fu ripristinata la monetazione tradizionale dei Borbone di Napoli, con il nuovo ducato delle Due Sicilie.

Le monete in oro (da 40 e 20) erano denominate in franchi mentre quelle in argento erano denominate in lire. La coniazione seguiva quella del franco germinale diffusa in Europa dalle guerre napoleoniche.

Monete[modifica | modifica wikitesto]

Furono emesse le monete da 40 e 20 franchi in oro, da 5, 2, 1 e ½ lira in argento e da 10, 5 e 3 centesimi in rame.

Oro[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1810 furono introdotte le monete da 40 franchi d'oro. La prima versione recava al dritto il ritratto del re volto a sinistra e la legenda: GIOACCHINO NAPOLEONE RE DEL. DUE SICI (Sicilie), mentre al rovescio era indicato al ventro il valore su due linee ed intorno: PRIN. E GRAND'AMMI. DI FRAN. (Principe e Grand'Ammiraglio di Francia). In una delle due varianti sono presenti le sigle dell'incisore N M (Nicola Morghen). La seconda variante, battuta nel 1813, aveva un ritratto simile ma la legenda al dritto era: GIOACCHINO NAPOLEONE ed al rovescio REGNO DELLE DUE SICILIE. Nel contorno in incuso, DIO PROTEGGE IL REGNO.

L'altra moneta d'oro, quella da 20 franchi, fu coniata nel 1813 ed ha caratteristiche uguali a quella da 40 franchi.

Argento[modifica | modifica wikitesto]

La moneta da 5 lire fu coniata nel 1812/1813. Al dritto aveva il ritratto di Murat volto a destra ed intorno la legenda GIOACCHINO NAPOLEONE. Al rovescio le stemma ed in basso il valore; intorno REGNO DELLE DUE SICILIE.

Le monete da 2, 1 e ½ lira avevano tutte il dritto uguale a quella da 5 lire mentre il rovescio presentava il valore al posto dello stemma.

La coniazione fu effettuata negli avnni 1812 e 1813.

Rame[modifica | modifica wikitesto]

I pezzi in rame furono da 10, 5 e 3 centesimi. Tutti recavano al dritto la testa nuda del Re volto a sinistra ed il valore al rovescio. Furono coniati nel 1813.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]