Francesco Maria II Della Rovere

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Francesco Maria II Della Rovere
Francesco II della Rovere.jpg
Francesco Maria II della Rovere, ritratto da Federico Barocci.
Duca di Urbino
Stemma
In carica 1574 - 1621
Predecessore Guidobaldo II Della Rovere
Successore Federico Ubaldo Della Rovere
Duca di Urbino
In carica 1623 - 1631
Predecessore Federico Ubaldo Della Rovere
Successore Stato Pontificio
Nome completo Francesco Maria II Montefeltro Della Rovere D’Aragona
Altri titoli Duca di Sora, Signore di Pesaro, Senigallia, Fossombrone e Gubbio.
Nascita Pesaro, 20 febbraio 1549
Morte Urbania, 23 aprile 1631
Luogo di sepoltura Chiesa del Crocifisso, Urbania
Dinastia Montefeltro Della Rovere
Padre Guidobaldo II Della Rovere
Madre Vittoria Farnese
Coniugi Lucrezia d'Este
Livia Della Rovere
Figli Federico Ubaldo
Religione Cattolicesimo
Francesco Maria II Della Rovere
Medaglia aurea con il profilo del duca (anonimo)
Medaglia aurea con il profilo del duca (anonimo)
20 febbraio 1549 - 23 aprile 1631
Nato a Pesaro
Morto a Urbania
Dati militari
Paese servito bandiera Stato Pontificio
Forza armata Esercito dello Stato della Chiesa
Grado Condottiero
Battaglie Lepanto

[senza fonte]

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Francesco Maria II Della Rovere (Pesaro, 20 febbraio 1549Urbania, 23 aprile 1631) è stato un condottiero italiano rinascimentale.

Fu l'ultimo duca di Urbino, duca di Sora, signore di Pesaro, Senigallia, Fossombrone e Gubbio.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Infanzia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Guidobaldo II Della Rovere, duca sovrano di Urbino, conte di Montefeltro e di Vittoria Farnese. Fu educato rigorosamente e trascorse gli anni tra il 1565 e 1568 alla corte di Spagna. Successe nel ducato alla morte del padre nel 1574.

Politica[modifica | modifica wikitesto]

Lepanto[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Battaglia di Lepanto e Lega Santa (1571).

Avendo suo padre, il duca Guidobaldo II, aderito alla Lega Santa contro i Turchi in risposta all'appello fatto dal Papa Pio V ai principi cattolici di buona volontà in difesa dell'Europa e della Cristianità dall'invasione musulmana, Francesco Maria II partecipò nel 1571 alla battaglia di Lepanto, alla testa di oltre 2.000 soldati provenienti dal ducato di Urbino. Il giovane erede diede lustro al casato, distinguendosi valorosamente nel conflitto, combattendo a fianco di don Giovanni d'Austria.

Urbino e Sora[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Ducato di Urbino e Ducato di Sora.

Nel 1580 vendette per 100.000 scudi a Giacomo Boncompagni il ducato di Sora ed Arce, dominio storico della sua famiglia per far fronte alle difficoltà economiche in cui versava il ducato di Urbino ereditato dal padre. Ottenne il titolo di “Serenissimo” da Sua Maestà Cattolica il 15 settembre 1585 e lo stesso giorno fu nominato Cavaliere del Tosone d’Oro.

Proprio a causa del risanamento economico attuato da Francesco Maria II attraverso una saggia gestione ed evitando di gravare i sudditi di tasse, si ricorda come il duca più amato e stimato dal popolo del ducato.[1]

Matrimoni[modifica | modifica wikitesto]

Federico Ubaldo all'età di 16 anni

Nel 1598 la moglie Lucrezia d'Este morì senza aver lasciato eredi. Sull'opportunità di nuove nozze o, in alternativa, di far tornare il ducato, in assenza di eredi alla morte dell'ultimo duca, sotto il dominio papale, il duca interpellò appositamente i suoi sudditi, i quali risposero accoratamente e sollecitarono il quarantanovenne sovrano a nuove nozze.

Il 26 aprile 1599 a Casteldurante sposò la cugina Livia della Rovere, più giovane di trentasei anni, per poter dare al ducato un erede che scongiurasse l'estinzione della casata dei Della Rovere e l'annessione nello Stato Pontificio. Il 16 maggio 1605 venne alla luce Federico Ubaldo che, giovanissimo, assunse le redini del ducato e sposò Claudia de' Medici nel 1621, dando a Francesco Maria II una nipotina Vittoria, futura granduchessa di Toscana, ultima esponente diretta dei Della Rovere e unica erede del suo patrimonio allodiale.[2]

Fine del ducato di Urbino[modifica | modifica wikitesto]

Improvvisamente Federico Ubaldo morì il 29 giugno 1623, lasciando il ducato nuovamente nelle mani del padre il quale il 20 dicembre 1624, rassegnato all'estinzione della casata, sottoscrisse la devoluzione di tutti i feudi rovereschi al papa Urbano VIII, sovrano dello Stato della Chiesa. La devoluzione divenne esecutiva alla sua morte avvenuta a Casteldurante (sua residenza preferita) il 23 aprile 1631, dove fu sepolto nella chiesa del Crocifisso.[3]

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Francesco Maria II Della Rovere Padre:
Guidobaldo II Della Rovere
Nonno paterno:
Francesco Maria I Della Rovere
Bisnonno paterno:
Giovanni Della Rovere
Trisnonno paterno:
Raffaele Della Rovere
Trisnonna paterna:
Teodora Manirolo
Bisnonna paterna:
Giovanna da Montefeltro
Trisnonno paterno:
Federico da Montefeltro
Trisnonna paterna:
Battista Sforza
Nonna paterna:
Eleonora Gonzaga Della Rovere
Bisnonno paterno:
Francesco II Gonzaga
Trisnonno paterno:
Federico I Gonzaga
Trisnonna paterna:
Margherita di Baviera
Bisnonna paterna:
Isabella d'Este
Trisnonno paterno:
Ercole I d'Este
Trisnonna paterna:
Eleonora d'Aragona
Madre:
Vittoria Farnese
Nonno materno:
Pier Luigi Farnese
Bisnonno materno:
Papa Paolo III
Trisnonno materno:
Pier Luigi Farnese, signore di Montalto
Trisnonna materna:
Giovanna Gaetani di Sermoneta
Bisnonna materna:
Silvia Ruffini
Trisnonno materno:
Rufino Ruffini
Trisnonna materna:
?
Nonna materna:
Gerolama Orsini
Bisnonno materno:
Conte Ludovico Orsini
Trisnonno materno:
Niccolò II Orsini, conte di Pitigliano
Trisnonna materna:
Elena Conti
Bisnonna materna:
Giulia Conti
Trisnonno materno:
Giacomo Conti
Trisnonna materna:
Isabella Carafa

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Ducato di Urbino
Della Rovere
Blason Guidobaldo II della Rovere.svg

Francesco Maria I
Guidobaldo II
Figli
Francesco Maria II
Federico Ubaldo
Figli
Francesco Maria II
Modifica
Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ I Della Rovere, p. 14
  2. ^ Fiorani, p. 45
  3. ^ Fiorani, p. 60

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • I Della Rovere. Piero della Francesca, Raffaello, Tiziano. Catalogo della mostra (Senigallia, Urbino, Pesaro, Urbania, 4 aprile - ­3 ottobre 2004) - Curato da P. Dal Poggetto - Electa Mondadori ISBN 88-370-2908-X
  • Renzo Fiorani, Tra Misa e Metauro. Allegrezze e preoccupazioni per Federico Ubaldo della Rovere, Archeoclub d'Italia, Castelleone di Suasa 2005.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Duca di Urbino Successore Blason Guidobaldo II della Rovere.svg
Guidobaldo II Della Rovere 1574 - 1621 Federico Ubaldo Della Rovere I
Federico Ubaldo Della Rovere 1623 - 1631 Stato Pontificio II
Controllo di autorità VIAF: (EN2517526 · LCCN: (ENn81119762 · ISNI: (EN0000 0001 2117 9546 · GND: (DE118965956 · BNF: (FRcb12192245g (data) · ULAN: (EN500099047 · CERL: cnp00959787
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