Francesco Bonami

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Bonami (Firenze, 2015)

Francesco Bonami (Firenze, 25 ottobre 1955) è un critico d'arte e curatore italiano naturalizzato statunitense.

Biografia professionale[modifica | modifica wikitesto]

Curatore d'arte contemporanea di notorietà internazionale,[1][2] Bonami inizia la sua carriera professionale conseguendo il diploma accademico all'Accademia di belle arti di Firenze,[3] dove studia scenografia e storia dell'arte. Dopo una breve parentesi come artista, si trasferisce a New York all'inizio degli anni novanta, dove inizia a collaborare con la rivista Flash Art, come corrispondente dagli Stati Uniti.

Parallelamente inizia a svolgere l'attività di curatore, con la mostra Truce a Site Santa Fe (1998), a cui faranno seguito Exhibiting Painting (Whitechapel Gallery, Londra, 1999) e soprattutto l'importante mostra biennale europea itinerante Manifesta, alla sua terza edizione del 2000 con sede a Lubiana.

Nel 2003 viene chiamato a dirigere la 50ª edizione della Biennale di Venezia d'arte, intitolata La dittatura dello spettatore. Nel 2005 cura la mostra The Universal Experience alla Hayward Gallery di Londra e dirige la prima edizione della Triennale di Torino intitolata La sindrome di Pantagruel. Nel 2008 cura per la fondazione François Pinault la mostra Italics: Italian Art Between Tradition and Revolution, 1968-2008 a Palazzo Grassi di Venezia, esposizione che delinea il panorama dell'arte contemporanea nell'Italia degli ultimi quarant'anni. Nel 2010 riceve l'incarico di curatore della Biennale del Whitney Museum of American Art.[4]

Dal 1999 al 2008 è stato Senior Curator al Museum of Contemporary Art di Chicago. Attualmente è Direttore Artistico della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Torino) e di Pitti Immagine Discovery (Firenze).

È inoltre direttore editoriale della collana Supercontemporanea di Electa.[4] Collabora inoltre regolarmente con La Stampa, La Gazzetta dello Sport, Donna Moderna, Rolling Stone, Uomo Vogue, Il Riformista e Vanity Fair Italia, il Quotidiano in classe. È stato direttore della rivista semestrale TAR fino al gennaio 2013.

Nel 2015/2016 collabora con la trasmissione Quelli che il calcio in onda su Rai Due: presenta opere "brutte" situate nelle principali città italiane.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Raffaele Gavarro, nel saggio che analizza l'evolversi della figura del curatore d'arte dal secondo dopoguerra ad oggi, lo pone come figura chiave dell'attuale moderna evoluzione: "È questo il momento in cui comincia a prender forma la figura del curatore così come lo intendiamo oggi. Achille Bonito Oliva, Harald Szeemann, ma anche Germano Celant, che pure aveva iniziato con l'Arte Povera, sono i traghettatori principali di questo cambio ... figure come Dan Cameron, Jeffrey Deitch e Francesco Bonami rappresentano un'ulteriore evoluzione, che ha appunto compiutamente definito la figura dell'attuale curatore moderno.", in Raffaele Gavarro, Oltre l'estetica, Roma, Meltemi, 2007. ISBN 9788883535956
  2. ^ Luca Beatrice, Cristiana Perrella così lo definiscono già nel 1998: "Francesco Bonami, curatore a New York da oltre dieci anni, è osservatore privilegiato e veramente in relazione con il mondo dell'arte internazionale" (in Luca Beatrice, Cristiana Perrella, Nuova arte italiana : esperienza visiva ed estetica della generazione anni novanta, Roma, Castelvecchi, 1998. ISBN 8882100553)
  3. ^ Bonami, Francesco nell'Enciclopedia Treccani, su www.treccani.it. URL consultato il 28 novembre 2016.
  4. ^ a b Breve "curriculum" curatoriale dell'autore nel libro: Francesco Bonami, Dal Partenone al panettone : incontri inaspettati nella storia dell'arte, Milano, Electa, 2010

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesco Bonami (a cura di), Exit : nuove geografie della creativita italiana, Milano, Mondadori, 2002. ISBN 8804508027
  • Francesco Bonami e Dominique Eddé, Gabriele Basilico. Beirut 1991, Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2003. ISBN 8884903815
  • Francesco Bonami (a cura di), Non toccare la donna bianca : catalogo della mostra, Torino, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, 2004. ISBN 887757187X
  • Francesco Bonami, Lezioni di fumo, Venezia, Marsilio, 2005. ISBN 8831786571
  • Francesco Bonami, Lo potevo fare anch'io : perché l'arte contemporanea è davvero arte, Milano, Mondadori, 2007. ISBN 9788804567349
  • Francesco Bonami (a cura di), Italics: arte italiana fra tradizione e rivoluzione 1968-2008, Milano, Electa, 2008. ISBN 9788837064006
  • Luca Mastrantonio e Francesco Bonami, Irrazionalpopolare : da Bocelli ai SUV : viaggio tra gli incomprensibili miracoli d'Italia, Torino, Einaudi, 2008. ISBN 9788806194666
  • Francesco Bonami, Dopotutto non è brutto : artisti, grattacieli ed ecomostri : viaggio in un'Italia più bella del previsto, Milano, Mondadori, 2009. ISBN 9788804583646
  • Alison M. Gingeras e Francesco Bonami (a cura di), Mapping the studio : artisti dalla collezione Francois Pinault, Milano, Electa, 2009. ISBN 9788837069940
  • Francesco Bonami, Dal Partenone al panettone : incontri inaspettati nella storia dell'arte, Milano, Electa, 2010. ISBN 9788837073459
  • Francesco Bonami, Si crede Picasso : come distinguere un vero artista contemporaneo da uno che non lo è, Milano, Mondadori, 2010. ISBN 9788804600763
  • Francesco Bonami, Maurizio Cattelan : autobiografia non autorizzata, Milano, Mondadori, 2011. ISBN 9788804610052
  • Francesco Bonami, Mamma voglio fare l'artista! Istruzioni per evitare delusioni, Milano, Electa, 2013. ISBN 9788837094768

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