Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

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Fondazione Sandretto Re Rebaudengo per l'arte
Logo Sandretto Re Rebaudengo.jpeg
Logo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Torino
Indirizzo Via Modane, 16
Caratteristiche
Fondatori Patrizia Sandretto Re Rebaudengo
Apertura 1995
Direttore Francesco Bonami
Sito web

La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo è un'istituzione senza scopo di lucro nata a Torino nel 1995 che sostiene l'arte contemporanea e in particolare la produzione dei giovani artisti. L'ente è noto a livello internazionale ed è considerato una rilevante sede espositiva torinese.[1]

Storia dell'istituzione[modifica | modifica wikitesto]

Patrizia Sandretto Re Rebaudengo en 2017.

La Fondazione nasce il 6 aprile 1995 su iniziativa del suo presidente Patrizia Sandretto Re Rebaudengo. Viene nominato direttore artistico Francesco Bonami, che diventerà direttore onorario nel 2014.

Le Sedi[modifica | modifica wikitesto]

La fondazione nasce con due sedi espositive: il centro di Torino e Palazzo Re Rebaudengo a Guarene d'Alba. Il centro per l'Arte di Torino in Borgo San Paolo è stato inaugurato nel 2002, ed è un'opera dell'architetto Claudio Silvestrin. Il Palazzo Re Rebaudengo di Guarene d'Alba è invece un edificio settecentesco tutelato dalla Sovrintendenza ai beni culturali.

Attività[modifica | modifica wikitesto]

La fondazione diffonde e promuove l'arte contemporanea, cercando di avvicinare un pubblico sempre più ampio tramite corsi d'arte per adulti, domeniche per le famiglie, laboratori per gli studenti ed il servizio di mediazione culturale, un mezzo per accompagnare il visitatore attraverso il percorso espositivo. La fondazione è promotrice di un programma di progetti sperimentali e interculturali. Sostiene gli artisti, anche tramite la committenza di nuove opere d'arte, il lavoro in sinergia con altre istituzioni per la diffusione e la valorizzazione dell'arte e l'organizzazione di residenze per giovani curatori.

I progetti interculturali[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 2007, il Dipartimento Educativo della Fondazione promuove progetti interculturali in stretta collaborazione con giovani artisti e alcuni CTP cittadini: "A Vision of my Own" (2007-2008)[2], "City Telling" (2008-2009)[3], "Parole al vento" (2010)[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesco Bonami, Works from Collezione Sandretto Re Rebaudengo, Skira, Milano, 2005.
  • Il coraggio. Arte contemporanea della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Musumeci, 2010.
  • Pier Luigi Sacco, Il fundraising per la cultura, Meltemi Editore srl, 2006, pp. 193–202. Caso studio con intervista dedicato alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.
  • Paolo Paoli, Pianificazione e controllo delle organizzazioni culturali. Analisi teorica e casi di studio, FrancoAngeli, 2006, pp. 179–185. Caso studio dedicato alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.
  • Hans Ulrich Obrist, Sogni/Dream, Castelvecchi, 1999.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]