Flash Art

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Flash Art
Stato Italia Italia
Lingua italiano, inglese
Genere Rivista
Fondatore Giancarlo Politi
Fondazione 1967
Sede Roma
(1967-1970)
Milano
(1970 in poi)
Editore Giancarlo Politi Editore
 

Flash Art è una rivista d'arte contemporanea italiana ed internazionale. Originalmente pubblicata in versione bilingue inglese ed italiano, è stata poi scissa nel 1978 in due edizioni separate, Flash Art Italia (in italiano) e Flash Art International (in inglese).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fondata nel 1967 da Giancarlo Politi, la rivista ha inizialmente sede a Roma, per poi trasferirsi a Milano nel 1970.

Nel 1973 viene istituita la Giancarlo Politi Editore, che inizia a pubblicare Art Diary, una pubblicazione che elenca indirizzi e recapiti di musei, gallerie, critici d'arte e artisti e che si guadagnerà presto l'appellativo di "pagine gialle dell'arte".

Nel 1978 si passa dalla versione bilingue iniziale a due edizione separate, una in italiano ed una in lingua inglese. Negli anni successivi ci saranno anche edizioni speciali anche in francese, tedesco, spagnolo, polacco, russo e ceco.

Nel 1993 nasce il Trevi Flash Art Museum, che ospiterà mostre di importanti rassegne internazionali tra cui "Prima Linea" (1993), "Aperto '93" (1993) e personali di Andres Serrano e Mark Kostabi. Nello stesso anno viene istituita una redazione americana a New York, coordinata da Francesco Bonami.

Dal 2003 Flash Art organizza la Biennale di Praga.

Collaboratori[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso della sua storia la rivista Flash Art ha avuto come collaboratori critici e curatori di fama internazionale fra cui Germano Celant, Achille Bonito Oliva, Rosalind Krauss, Francesca Alinovi, Francesco Bonami, Harald Szeemann, Nicolas Bourriaud, Dan Cameron, Hans Ulrich Obrist, Benjamin Weil e Massimiliano Gioni.

Flash Art è stata la prima rivista a pubblicare le opere o a dedicare la copertina ad artisti come Marina Abramović, Vito Acconci, Matthew Barney, Vanessa Beecroft, Cecily Brown, Maurizio Cattelan, Francesco Clemente, Martin Creed, John Currin, Rineke Dijkstra, Peter Halley, Eberhard Havekost, Damien Hirst, Pierre Huyghe, Jeff Koons, Sherrie Levine, Sol LeWitt, Robert Longo, Paul McCarthy, Mariko Mori, Maurizio Nannucci, Shirin Neshat, Gabriel Orozco, Charles Ray, Pipilotti Rist, Matthew Ritchie, Anri Sala, David Salle, Thomas Scheibitz, Julian Schnabel, Rudolf Stingel, Francesco Vezzoli.

Riviste paragonabili[modifica | modifica wikitesto]

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