Filippo di Savoia-Racconigi

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Filippo di Savoia-Racconigi
Marchese di Racconigi
Stemma
In carica 1536 –
1581
Predecessore Ludovico II
Successore Bernardino II
Trattamento Sua Altezza Reale
Altri titoli Cavaliere dell’Ordine Supremo della Santissima Annunziata
Nascita Torino
Morte Torino, 1581
Dinastia Savoia-Racconigi
Padre Bernardino I di Savoia-Racconigi
Madre Violante Adorno
Consorte Paola Costa
Religione Cattolicesimo

Filippo di Savoia-Racconigi (Torino, ... – Torino, 1581) fu signore e poi primo marchese di Racconigi e signore di Pancalieri con Sommariva.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio secondogenito di Bernardino I, marchese di Racconigi, e di sua moglie la nobildonna genovese Violante Adorno, Filippo nacque a Torino.

Alla morte del padre, suo fratello maggiore Ludovico II venne chiamato a succedergli come marchese di Racconigi. Durante la reggenza del titolo paterno da parte del fratello, Filippo fu un personaggio di secondo piano ma quando Ludovico II, dopo l'assedio di Torino del 1536 scomparve misteriosamente, venne chiamato a succedergli al governo della signoria ed alla guida della sua casata. Le circostanze in cui ascese Filippo furono improvvise e quantomai singolari: i francesi, dopo aver conquistato Torino, occuparono anche Racconigi, cacciandovi i Savoia. Questo fatto fece si che Filippo si alleasse coi marchesi di Saluzzo nel tentativo di riprendere i propri possedimenti in maniera diplomatica, prendendo quindi posizioni filo-francesi (mentre il governo ducale dei Savoia sosteneva gli Asburgo). Per la fedeltà dimostrata, nel 1538 Filippo ottenne infine la restituzione dei propri domini dai francesi.

Nel 1551, mentre si era riaccese la guerra tra Enrico II di Francia e Carlo V del Sacro Romano Impero per la successione al trono del Monferrato, il Piemonte divenne nuovamente teatro di scontri tra francesi, tedeschi e spagnoli ed il 23 maggio 1554, verso mezzogiorno, Filippo di Savoia-Racconigi venne preso lungo la strada tra Pancalieri e Vigone ed assieme a Basilio Greco, ex abate di Caramagna, e Gregorio Marchisio di Vigone, venne condotto prigioniero presso la fortezza di Volpiano, occupata da una guarnigione spagnola.

Dopo la firma della pace di Cateau-Cambrésis del 1559 e la cacciata dei francesi con la conseguente restituzione della corona ducale ai Savoia, Filippo venne liberato e divenne uno dei principali collaboratori del duca Emanuele Filiberto. Sostenitore di una politica di tolleranza religiosa nel 1561, come vicario ducale, sottoscrisse la cosiddetta pace di Cavour, con cui Emanuele Filiberto di Savoia, riconosceva ai Valdesi il diritto di professare pubblicamente e liberamente il loro culto entro i confini di alcune comunità della val Pellice.

Parallelamente condusse una brillante carriera militare che nel 1571 lo portò a partecipare alla battaglia di Lepanto al fianco del figlio Francesco che però rimase ferito e morì nel corso dello scontro. Un altro dei suoi figli, Giovanni Battista, fu ambasciatore nei medesimi anni presso la Santa Sede.

Nel 1581 il nuovo duca, Carlo Emanuele I di Savoia, intenzionato a ricompensare degnamente gli enormi sforzi da Filippo e dalla sua famiglia per la corona sabauda, lo dichiarò coi suoi discendenti idoneo alla successione al trono ducale in caso di estinzione del ramo principale e di quello cadetto e riconobbe ai Savoia-Racconigi il titolo di "Altezza Reale".

Matrimonio e figli[modifica | modifica wikitesto]

Filippo sposò a Racconigi nel 1537 la nobildonna Paola Costa dei signori di Mirandolo. La coppia ebbe i seguenti figli:

  • Bernardino II, detto il "monsignore di Racconigi" (m. 1605), marchese di racconigi
  • Violante, sposa Ottavio Henry de Crémieux, II conte di Altessano Inferiore e di Cremieux, luogotenente generale del duca di Savoia in Piemonte
  • Francesco (m. per le ferite riportate nella battaglia di Lepanto, a Corfù 15 ottobre 1571)
  • Amedeo Ludovico, sacerdote, il 9 marzo 1562 ottenne il beneficio dell'oratorio di Santa Maria di Racconigi
  • Filiberto (m. Saragozza 1585), cavaliere dell'Ordine dei santi Maurizio e Lazzaro
  • Bona (m. dopo il 6 febbraio 1606), sposò nel 1577 Claudio di Challant, signore di Villarset, Saint-Vincent, de la Rivière e di Montjouet
  • Claudina (m. 1617), sposò nel 1570 il principe Besso I Ferrero Fieschi marchese sovrano di Masserano
  • Luisa, sposò Isnardo Roero conte di Sanfré
  • Ottavia, sposò Giovanni Francesco Provana, conte di Beinette, signore di Faule e Leynì
  • Giovanni Battista (1549 - Saragozza, 10 maggio 1585), sacerdote, ottenne in beneficio l'oratorio di Santa Maria di Racconigi, abate di San Beningno dal 1581, protonotario apostolico e ambasciatore a Roma nel 1582, rinuncia alla carriera ecclesiastica nel 1582; investito di Tegerone il 12 gennaio 1582 col titolo di marchese, sposò Benedetta Spinola, figlia del marchese Alfonso

Ebbe inoltre una figlia naturale dalla sua amante, Nida de' Nucetti dei signori di Cavallerleone:

  • Veronica, legittimata il 26 settembre 1603, sposò nel 1580 Clemente Vivalda, I barone di Mombarcaro e presidente del Senato di Torino (m. dopo il 1605).

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata
— [1]

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Filippo di Savoia-Racconigi Padre:
Bernardino I di Savoia-Racconigi
Nonno paterno:
Claudio di Savoia-Racconigi
Bisnonno paterno:
Francesco di Savoia-Racconigi
Trisnonno paterno:
Ludovico I di Savoia-Racconigi
Trisnonna paterna:
Alice de Montbel
Bisnonna paterna:
Caterina de Seyssel
Trisnonno paterno:
Jean de Seyssel, signore di Barjact
Trisnonna paterna:
Marguerite de La Chambre
Nonna paterna:
Ippolita Borromeo
Bisnonno paterno:
Giovanni Borromeo, IV conte di Arona
Trisnonno paterno:
Filippo Borromeo, II conte di Arona
Trisnonna paterna:
Francesca Visconti di Cicognola
Bisnonna paterna:
Maria Cleofe Pio
Trisnonno paterno:
Giberto Pio
Trisnonna paterna:
Elisabetta Migliorati
Madre:
Violante Adorno
Nonno materno:
Giovanni Adorno
Bisnonno materno:
Raffaele Adorno
Trisnonno materno:
Giorgio Adorno
Trisnonna materna:
Pietrina Montaldo
Bisnonna materna:
Violante Giustiniani Longo
Trisnonno materno:
Giacomo Giustiniani Longo
Trisnonna materna:
?
Nonna materna:
Eleonora Sanseverino
Bisnonno materno:
Roberto Sanseverino, conte di Cajazzo
Trisnonno materno:
Leonetto Sanseverino, signore di Cajazzo
Trisnonna materna:
Elisa Sforza di Cotignola
Bisnonna materna:
Giovanna da Correggio
Trisnonno materno:
Giovanni da Correggio
Trisnonna materna:
Elisabetta Gonzaga

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]