Eukleidīs Tsakalōtos

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Eukleidīs Tsakalōtos
Ευκλείδης Τσακαλώτος
Euclide Tsakalotos.jpg
Eukleidīs Tsakalōtos durante un meeting nel 2017.

Ministro delle Finanze della Grecia
In carica
Inizio mandato 23 settembre 2015
Capo del governo Alexīs Tsipras
Predecessore Giorgos Houliarakis

Durata mandato 6 luglio 2015 –
28 agosto 2015
Predecessore Yanis Varoufakis
Successore Giorgos Houliarakis

Ministro supplente degli Affari Economici Internazionali della Grecia
Durata mandato 27 gennaio 2015 –
6 luglio 2015
Capo del governo Alexīs Tsipras

Dati generali
Partito politico ΣΥΡΙΖΑ
Tendenza politica Socialismo democratico
Eurocomunismo
Titolo di studio Laurea in Filosofia ed Economia Università di Oxford
Università Università di Oxford
Professione professore universitario

Eukleidīs Stafanou Tsakalōtos[1] (IPA: [efˈkliðis steˈfanu t͜sakaˈlotos]), traslitterato anche come Euclides o Euclidis Tsakalotos (in greco: Ευκλείδης Στεφάνου Τσακαλώτος; Rotterdam, 1960) è un economista e politico greco, Ministro delle finanze nel Governo Tsipras dal 6 luglio 2015[2][3].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Rotterdam, nei Paesi Bassi, da genitori greci, figlio di Stefanos Tsakalotos, un'ingegnere civile, è cresciuto nel Regno Unito, dove si è stabilito con la famiglia all'età di 5 anni[4][5]. Ha frequentato il college St. Paul di Londra, per poi conseguire la laurea presso l'università di Oxford, specializzandosi presso l'università del Sussex[6]. Ha insegnato Economia presso l'università del Kent[6], l'università di economia e commercio di Atene e l'università capodistriana di Atene[7]. Sua moglie è l'economista scozzese Heather D. Gibson, direttrice consulente della Banca di Grecia[8].

Militante, da ragazzo, nelle file della Gioventù Comunista di Grecia, fu un'esponente del cosiddetto "KKE dell'interno" (ΚΚΕ εσωτερικού), essenzialmente anti-stalinista ed anti-sovietico, divenendo poi membro del partito politico, nato su diretta iniziativa di alcuni esponenti del KKE dell'interno, Synaspismos nei primi anni novanta, entrando poi a far parte, dal 2006 circa, del Comitato Centrale della Coalizione della Sinistra Radicale (SYRIZA), dove vi era confluito il partito nel 2004[5]. È deputato al Parlamento di Atene dal 2012 e viene considerato più un accademico prestato alla politica che un politico al lavoro in economia[9].

Dopo le elezioni legislative del 2015, il 27 gennaio Tsakalōtos è stato nominato alla carica di Ministro supplente degli Affari Economici Internazionali nel governo di Alexīs Tsipras di cui è portavoce economico. Questa posizione lo ha reso subordinato a Níkos Kotziás, Ministro degli Affari Esteri. Il 29 aprile è stato nominato capo-delegazione del gruppo greco per negoziare con i rappresentanti di istituti di credito e creditori europei un piano di salvataggio che portasse ad un compromesso con l'Europa.

Il 6 luglio 2015 è diventato Ministro delle finanze per il governo Tsipras, a seguito delle dimissioni di Yanis Varoufakis.

Politicamente vicino al partito politico irlandese Sinn Féin, dichiarandosi in un'occasione un sostenitore della causa del repubblicanesimo irlandese[10], ed al partito spagnolo Podemos, Tsakalotos ha mantenuto una continuità politica con il suo predecessore[11].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Hellenic Parliament: MPs' contact details
  2. ^ Grecia, Varoufakis si dimette «per favorire l'accordo». Tsakalotos in pole, in Il Messaggero, 6 luglio 2015. URL consultato il 6 luglio 2015.
  3. ^ (EN) New Greek PM Alexis Tsipras forms cabinet, in BBC, 27 gennaio 2015. URL consultato il 6 luglio 2015.
  4. ^ Κατσαντώνη, Χριστίνα, "ΕυκλειδηΣ ΤσακαλωτοΣ: Ο ανθρωποΣ στη "σκια" του Γ.Βαρουφακη", The Times of Change Magazine Τρίτη, 07 Ιουλίου 2015. Retrieved 7 July 2015
  5. ^ a b Helena Smith, Euclid Tsakalotos: Greece's secret weapon in credit negotiations, in The Guardian, 18 giugno 2015. URL consultato il 6 luglio 2015.
  6. ^ a b Francesco de Palo, Euclides Tsakalotos: ecco chi è il nuovo ministro delle Finanze della Grecia: “Non accetteremo soluzioni impraticabili”, in Il Fatto Quotidiano, 7 luglio 2015. URL consultato il 9 luglio 2015.
  7. ^ (EN) Curriculum di Euclid Tsakalotos, academia.edu. URL consultato il 9 luglio 2015.
  8. ^ (EN) Heather D. Gibson, Heather D. Gibson - Publications, ideas.repec.org. URL consultato il 9 luglio 2015.
  9. ^ Vittorio Da Rold, Grecia, Tsakalotos è il nuovo ministro delle Finanze al posto di Varoufakis, in Il Sole24 Ore, 7 luglio 2015. URL consultato il 7 luglio 2015.
  10. ^ Charles Moore, Why the Greek No is a great moment for socialism, in The Spectator, 11 luglio 2015. URL consultato il 16 ottobre 2015.
  11. ^ (EN) Mehreen Khan, Meet Euclid Tsakalotos, the man who has replaced Yanis Varoufakis as Greece's new finance minister, in The Daily Telegraph, 6 luglio 2015. URL consultato il 6 luglio 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicazioni scientifiche[modifica | modifica wikitesto]

  • "Contesting Greek Exceptionalism: the political economy of the current crisis" (pubblicazione, 2010 per il 2011 London School of Economics Hellenic Observatory-British School at Athens Joint Conference) PDF
  • "Homo economicus and the reconstruction of political economy: six theses on the role of values in economics" (Cambridge Journal of Economics, 2005, vol. 29, pp. 893–908)
  • "Capital flows and speculative attacks in prospective EU member states" cHeather Gibson, Economics of Transition Volume 12, n.3, pp. 559–586, settembre 2004)
  • "A Unifying Framework for Analysing Offsetting Capital Flows and Sterilisation: Germany and the ERM" (con Sophocles Brissimis & Heather Gibson, International Journal of Finance & Economics, 2002, vol. 7, n. 1, pp. 63-78)
  • "Internal vs External Financing of Acquisitions: Do Managers Squander Retained Profits" (con Andrew Dickerson e Heather Gibson, Studies in Economics, 1996; Oxford Bulletin of Economics and Statistics, 2000)
  • "Are Aggregate Consumption Relationships Similar Across the European Union" (con Alan Carruth & Heather Gibson, Regional Studies, Volume 33, n.1, 1999)
  • "Business Cycle Correspondence in the European Union" (Empirica – Journal of European Economics, 1998)
  • Takeover Risk and the Market for Corporate Control: The Experience of British Firms in the 1970s and 1980 (con Andrew Dickerson e Heather Gibson, 1998) PDF
  • "The Political Economy of Social Democratic Economic Policies: The Pasok Experiment in Greece" (Oxford Review of Economic Policy, 1998)
  • "Deterring Takeover: Evidence from a Large Panel of UK Firms" (Empirica – Journal of European Economics, 1997)
  • "The Impact of Acquisitions on Company Performance: Evidence from a Large Panel of UK Firms" (con Andrew Dickerson e Heather Gibson, Oxford Economic Papers nuova serie, Vol. 49, n. 3 (luglio 1997), pp. 344-361)
  • "Short-Termism and Underinvestment: The Influence of Financial Systems" (con Andrew Dickerson e Heather Gibson, The Manchester School of Economic & Social Studies, 1995, vol. 63, n.4, pp.351-67)
  • "The scope and limits of financial liberalisation in developing countries: A critical survey" (Journal of Development Studies, 1994)
  • "Income inequality in corporatist and liberal economies: a comparison of trends within OECD countries" (International Review of Applied Economics, 1994)
  • "Testing a Flow Model of Capital Flight in Five European Countries" (con Heather Gibson, The Manchester School of Economic and Social Studies, Volume 61, n. 2, pp. 144–166, giugno 1993)
  • "European Monetary Union and Macroeconomic Policy in Southern Europe: the Case for Positive Integration" (Journal of Public Policy Volume 11, n. 3, luglio 1991, pp. 249-273)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN32094679 · ISNI (EN0000 0000 8111 2856 · LCCN (ENn91099758 · GND (DE1032727977 · BNF (FRcb124617236 (data)