Distretto di Napoli

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Distretto di Napoli
Informazioni generali
Capoluogo Napoli
Dipendente da Coat of Arms of the Province of Naples (historical province).svg Provincia di Napoli
Suddiviso in 17 circondari
13 comuni
9 villaggi
più la Capitale
Amministrazione
Organi deliberativi Intendente[1]
Consiglio distrettuale
Evoluzione storica
Inizio 1806
Causa L. 132 del 1806 del Regno di Napoli
Fine 1860
Causa Occupazione garibaldina e annessione al Regno di Sardegna.
Preceduto da Succeduto da
Circondario di Napoli
Cartografia
Distretto di Napoli.png

Il distretto di Napoli fu una delle suddivisioni amministrative del Regno delle Due Sicilie, subordinate alla provincia di Napoli, soppressa nel 1860.

Istituzione e soppressione[modifica | modifica wikitesto]

Fu costituito con la legge 132 del 1806 Sulla divisione ed amministrazione delle province del Regno, varata l'8 agosto di quell'anno da Giuseppe Bonaparte; venne in seguito confermato nella riorganizzazione del 1811[2]. L'ente fu soppresso in seguito all'annessione al Regno di Sardegna del 1860.

Suddivisione in circondari[modifica | modifica wikitesto]

Il distretto era suddiviso in successivi livelli amministrativi gerarchicamente dipendenti dal precedente. Al livello immediatamente successivo, infatti, individuiamo i circondari, che, a loro volta, erano costituiti dai comuni, l'unità di base della struttura politico-amministrativa dello Stato moderno. Ai questi ultimi potevano far capo i casali, centri a carattere prevalentemente rurale. I circondari del distretto di Napoli erano suddivisi in due gruppi[3]:

Circondari Urbani

Circondari del Suburbio

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Distretto di Casoria.

Inoltre, fino al 1809, il distretto di Napoli includeva anche i circondari che, con decreto n. 271 del 28 gennaio di quell'anno, furono trasferiti, da Gioacchino Murat, al costituendo distretto di Casoria:

  • Circondario di Casoria;
  • Circondario di Mugnano;
  • Circondario di Giugliano;
  • Circondario di Arzano;
  • Circondario di Caivano;
  • Circondario di Pomigliano d'Arco;
  • Circondario di Sant'Arpino;
  • Circondario di Fratta Maggiore;
  • Circondario di Afragola.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nei distretti dei capoluoghi di provincia non era prevista la figura del sottintendente ma le funzioni erano assegnate all'intendente della provincia
  2. ^ Bullettino delle leggi del Regno di Napoli, su play.google.com.
  3. ^ Attilio Zuccagni-Orlandini, Corografia fisica, storica e statistica dell'Italia e delle sue Isole, supplemento al vol. 11, Firenze, Tipografia L'Insegna di Clio, 1845, p. 749. URL consultato il 14 luglio 2010. ISBN non esistente
  4. ^ L'unico comune ad essere inserito in un circondario urbano di Napoli.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Distretti della Provincia di Napoli (1816-1860) Stemma del Regno delle Due Sicilie

Napoli · Pozzuoli · Castellammare · Casoria