Avvocata (Napoli)

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Avvocata
Napoli - ForoCarlino.jpg
StatoItalia Italia
RegioneCampania Campania
CittàCoA Città di Napoli.svg Napoli
CircoscrizioneMunicipalità II
Codice postale80135
Superficie1,22 km²
Abitanti33 001 ab.
Densità27 050 ab./km²
Mappa dei quartieri di {{{comuneMappa}}}

Coordinate: 40°51′13″N 14°14′31″E / 40.853611°N 14.241944°E40.853611; 14.241944

L'Avvocata è un quartiere facente parte della seconda municipalità del comune di Napoli insieme ai quartieri Montecalvario, Mercato, Pendino, Porto, San Giuseppe.

Confina a Ovest col quartiere Arenella e col quartiere Vomero (Piazza Leonardo), a Sud col quartiere Montecalvario, a Est col quartiere San Giuseppe (Piazza Dante), e col quartiere San Lorenzo (Piazza Dante, Via Enrico Pessina) e infine a Nord, Nord-Est col quartiere Stella. È attraversato nella sua lunghezza da via Salvator Rosa che è il maggior asse viario del quartiere.

Il toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Deriva dall'attributo latino Advocata, dato alla Vergine Maria, Difensore degli uomini e Mediatrice per i peccatori. Si tratta del participio passato (advocatus), reso sostantivo femminile del verbo advocare che vuol dire "chiamare al cospetto".

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La zona era abitata fin dall'antichità come testimonia il ponte romano ritrovato presso via Salvator Rosa e varie urbanizzazioni si sono succedute nei secoli, ma nonostante questo il quartiere ha un'estetica abbastanza omogenea che si rifà alle architetture tipiche napoletane che vanno dal XVIII fino al XIX secolo che hanno avuto il sopravvento sulle urbanizzazioni precedenti.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Su via Salvator Rosa (che è l'asse viario principale del quartiere) si affacciano due chiese monumentali (la Chiesa di Santa Maria Maddalena de' Pazzi e la Basilica di Santa Maria della Pazienza) e vari palazzi storici caratterizzati da cortili interni che presentano grandi arcate e pregevoli scale aperte. Ecco i principali palazzi che si incontrano salendo la strada:

Altra porzione del quartiere ricca di edifici di pregio è il Colle di San Potito, storicamente detto della Costigliola, dove, oltre alla chiesa omonima si segnalano:

Un tipo di architettura che ha ispirato le ambientazioni per innumerevoli commedie teatrali napoletane e riprese in molti dei film di Totò, ad esempio il palazzo che fa da sfondo al film Miseria e nobiltà: scenografia ricostruita a Cinecittà ma che si ispirava ad un vero palazzo tuttora esistente nel quartiere.

Tuttavia oltre a quelle del passato sono numerose le opere d'arte moderna che si susseguono tra una strada e l'altra.

Il quartiere, infatti, è stato protagonista di una massiccia opera di riqualificazione che ha avuto origine dall'apertura delle stazioni del Metro dell'arte: Salvator Rosa e Materdei. Queste stazioni non si limitano ad essere un museo d'arte moderna nei loro corridoi interni, ma la museicità va oltre e invade il quartiere e i palazzi circostanti.

Merita una citazione il cosiddetto Palazzo blu che si affaccia sulla stazione di Salvator Rosa: alto sei piani e completamente ridipinto di blu oltremare, al quale sono state impiantante, sotto ad ogni finestra, lamiere dorate ondulate ad imitare panni stesi mossi dal vento. Inoltre tutto l'arredamento urbano del quartiere, come paletti, rotonde e quant'altro sono in tono con la stazione.

Trasporti e viabilità[modifica | modifica wikitesto]

Autostrada A56 Italia.svg
Le uscite Arenella e Capodimonte della Tangenziale di Napoli sono le più vicine al quartiere.
Logo Metropolitane Italia.svg
Nel quartiere è presente la stazione Salvator Rosa della linea 1 della Metropolitana di Napoli.
I principali assi viari sono via Salvator Rosa, via Girolamo Santacroce e via Matteo Renato Imbriani.
Logobus.jpg
Il quartiere è servito dai normali bus di linea della città.

Videografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]