Deutsches Institut für Normung

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Deutsches Institut für Normung
DIN-Logo.svg
DIN-Sitz Berlin.jpg
Sede DIN alla DIN-Platz a Berlin-Tiergarten
Fondazione22 dicembre 1917 come Normenausschuss der deutschen Industrie
Sede centraleGermania Berlino
Lingua ufficialeTedesco
Sito web
Sede DIN a Berlin-Tiergarten da est

Il Deutsche Institut für Normung e. V. DIN (Istituto tedesco per la standardizzazione) è un'organizzazione tedesca per la definizione di norme. Fondata il 22 dicembre 1917 col nome di Normenausschuss der deutschen Industrie (Comitato di Normazione dell'industria tedesca) e poi ribattezzata prima nel 1926 con il nome Deutscher Normenausschuß (Comitato Tedesco di Normazione) per giungere, infine, all'attuale nome nel 1975.

Nel 1951 diventa membro dell'International Organization for Standardization (ISO) e nel 1975, in seguito ad accordi col governo della Germania Federale viene riconosciuta come ente per gli standard nazionali tedeschi.

Ha inoltre istituito nel 2001 il premio Nutzen der Normung (benefici della standardizzazione).

Sono da attribuirsi al DIN lo standard per i formati della carta oggi ripresi dall'ISO 216 (inizialmente contenuti nel precetto DIN 476 tra i quali il ben noto formato A4), i connettori per segnali elettrici che ne hanno ereditato il nome ed il profilato ad omega usato per il fissaggio degli apparecchi elettrici, più conosciuto come guida DIN, nonché uno dei vecchi standard di misura della velocità (sensibilità) della pellicola fotografica.

Il DIN è membro del Movimento Europeo Germania.

Principi di base[modifica | modifica wikitesto]

I principi sono normati dalla DIN 820:

  • Usabilità
  • Coinvolgimento di tutte le parti interessate
  • Unità
  • Libertà
  • Internazionalità
  • Contrarietà ai cartelli
  • Consenso
  • Orientata al mercato
  • Utilità verso tutti
  • Pubblica
  • Orientata al bene comune
  • Rilevanza
  • Per la scienza e la tecnica
  • Trasparente
  • Libertà di replica
  • Economica

Scopo[modifica | modifica wikitesto]

Scopo del DIN è, essere utile ai più nella regolamentazione di interessi collettivi mediante la normazione, organizzando, imponendo e moderando. Questo attraverso l'innovazione, la razionalizzazione, l'orientamento all'economia, alla scienza, alla legge e alla bene pubblico, per la sicurezza nell'uso di prodotti, per l'assicurazione qualità, la compatibilità, sostituibilità, igiene, sicurezza, tutela del consumatore, sicurezza sul lavoro e protezione dell'ambiente.

L'ambito elettrotecnico e tenuto dal DIN e dalla Verband der Elektrotechnik, Elektronik und Informationstechnik VDE assieme nel DKE Deutsche Kommission Elektrotechnik Elektronik Informationstechnik.

Il DIN lavora nel quadro della organizzazione mondiale di normazione ISO e di quella europea CEN e nella IEC e CENELEC. Organizza il recepimento delle norme internazionali per la Germania.

Le DIN-Normen vengono edite su carta dalla Beuth Verlag, società sorella figlia del DIN-Gruppe, oltre che scaricabili on line. L'editore pubblica anche documenti di altre organizzazioni internazionali.

In Svizzera esiste la Schweizerische Normen-Vereinigung (SNV) e in Austria la Austrian Standards International ÖNORM.

Organizzazione e ambiti di lavoro[modifica | modifica wikitesto]

Lista dei Comitati "Ausschuss" (parziale)[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rudolf Muschalla: Zur Vorgeschichte der technischen Normung (= DIN-Normungskunde 29). Herausgegeben von DIN Deutsches Institut für Normung e. V. Beuth, Berlin u. a. 1992, ISBN 3-410-12565-5.
  • Albrecht Geuther: 75 Jahre DIN. 1917 bis 1992. Berichtsband (= DIN-Normungskunde 31). Herausgegeben von DIN Deutsches Institut für Normung e. V. Beuth, Berlin u. a. 1993, ISBN 3-410-12889-1.
  • Josef Falke: Rechtliche Aspekte der technischen Normung in der Bundesrepublik Deutschland. Zentrum für Europäische Rechtspolitik an der Universität Bremen, Bremen 1999.
  • DIN, Deutsches Institut für Normung e. V. (Hrsg.): Gesamtwirtschaftlicher Nutzen der Normung. Zusammenfassung der Ergebnisse. Wissenschaftlicher Endbericht mit praktischen Beispielen „Executive Summary“. Beuth, Berlin u. a. 2000, ISBN 3-410-14856-6.
  • DIN, Deutsches Institut für Normung e. V. (Hrsg.): Grundlagen der Normungsarbeit des DIN (= DIN-Normenheft 10). 7., geänderte Auflage. Beuth, Berlin u. a. 2001, ISBN 3-410-14873-6.
  • Torsten Bahke, Ulrich Blum, Gisela Eickhoff (Hrsg.): Normen und Wettbewerb. Beuth, Berlin u. a. 2002, ISBN 3-410-15478-7.
  • Hauff: DIN-Mitteilungen + elektronorm 58.1979, Nr. 12 S. 744-748 und DIN-Mitteilungen + elektronorm 64.1985, Nr. 1 S. 18-25.
  • DIN-Mitteilungen + elektronorm 64.1985, Nr. 2 S. 63-66.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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