Claudio I di Guisa

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Claudio I di Guisa
Jean Clouet - Portrait of Claude of Lorraine, Duke of Guise - WGA5083.jpg
Ritratto di Claudio I, duca di Guisa di Jean Clouet, Palazzo Pitti.
Duca di Guisa
Stemma
In carica 1528 –
1550
Predecessore Nuova creazione
Successore Francesco I di Guisa
Altri titoli Conte di Aumale
Signore di Joinville
Barone d'Elbeuf
Barone di Lambesc
Nascita Castello di Condé-sur-Moselle, Custines, 20 ottobre 1496
Morte Castello di Joinville, Joinville, 12 aprile 1550
Casa reale Casato di Lorena
Dinastia Guisa
Padre Renato II di Lorena
Madre Filippina di Gueldre
Consorte Antonia di Borbone-Vendôme

Claudio I di Guisa, o di Lorena, primo duca di Guisa dal 1528 alla morte (Castello di Condé-sur-Moselle, 20 ottobre 1496Castello di Joinville, 12 aprile 1550), è stato un condottiero francese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Era il secondo figlio di Renato II di Lorena, e di sua moglie, Filippina di Gheldria. La sua formazione era stata affidata a Thomas di Pfaffenhofen e Euvrard Dommartin.

Suo padre morì quando Claudio aveva appena tredici anni.

La madre lo portò alla corte di Francia, dove ha frequentato il cugino, il conte di Angoulême (il futuro Francesco I). Ha trascorso parte della sua giovinezza alla corte di Francia. Sarà poi naturalizzato francese nel 1506, con una lettera del re Luigi XII, ma gli avversari dei Guisa, a causa dei loro legami familiari, continuavano a ritenerli stranieri. In effetti, i membri della Casa dei Guisa, i Lorena, i Rohan, i Breton, i Savoia-Nemours, i Savoia e i Grimaldi, riceveranno alla corte gli onori dovuti ai principi delle case sovrane straniere.

Compagno d'armi di Francesco I[modifica | modifica wikitesto]

Quando Francesco salì al trono nel 1515, Claudio è stato nominato coppiere del re ed entrò nel suo consiglio. Quando il re pianificò le campagne in Italia, prese parte insieme ai suoi fratelli: Antonio, Duca di Lorena e Giovanni, il cardinale vescovo di Metz.

Claudio si distinse nella Battaglia di Marignano (1515) e impiegò molto tempo per riprendersi dalle ventidue ferite che ricevette sul campo. Combatté poi nel 1521 a Fuenterrabia e Luisa di Savoia scrisse che la conquista di quel luogo si ebbe per merito suo; nel 1523 divenne governatore dello Champagne e di Borgogna, dopo la sconfitta nella battaglia di Neufchâteau delle truppe imperiali che avevano invaso quella provincia; nel 1525 distrusse l'esercito anabattista, che stava espandendosi in Lorena, a Lupstein vicino a Saverne.

Al ritorno di Francesco I dalla prigionia, nel 1528, Claudio fu creato duca di Guisa nella parìa di Francia, benché a quei tempi solo i principi membri della Casa Reale potessero portare il titolo di duca e di pari. I Guisa, come cadetti della Casa Reale di Lorena e discendenti degli Angioini, vollero avere la precedenza a corte sui Borboni del ramo di Condè e di quello di Conti. Le pretese e le ambizioni dei Guisa generarono diffidenza in Francesco I, anche se ricompensò i loro servigi con denaro e terre.

Claudio di Guisa si distinse poi nella campagna del Lussemburgo nel 1542. Fu Gran cacciatore di Francia.

Una potenza in ascesa[modifica | modifica wikitesto]

Consigliere efficiente, Claudio di Guisa compì numerosi viaggi diplomatici in Europa, accompagnando il re nei suoi viaggi e battaglie. Accumulò ricchezza durante questo periodo grazie a dei doni concessogli dal re. Nel 1539, quando Carlo V attraversò la Francia per punire gli insorti di Gand, gli andò a incontrarlo ad Orléans con 400 uomini a cavallo.

Nel 1539, Francesco I soffrì di una grave malattia, e Claudio, probabilmente spinto da suo fratello, il cardinale di Lorena, si schierò dalla parte del Delfino e di Diana di Poitiers. Al re non piacque ed era diffidente nei confronti della famiglia di Guisa; inoltre, la doppia autorità di Claudio in Champagne e Borgogna rese gelose molte persone, che si lamentarono con il sovrano. Ha quindi rimosso il governatorato di Borgogna al duca di Guisa. Nel 1541, Carlo V riprese la guerra contro i francesi. Carlo d'Orléans, figlio di Francesco I, era il capo dell'esercito per attaccare il Lussemburgo. Dopo l'assedio di Montmédy da parte dei francesi, il duca d'Orleans decise di unirsi a suo fratello, il Delfino, durante l'assedio di Perpignano. Lasciò quindi il comando dell'esercito a Claudio di Guisa, che riescì a contenere il nemico. Nel 1544, l'esercito di Carlo V invase lo Champagne, conquistando Saint-Dizier e Joinville, ma Claudio preferì ritirarsi piuttosto che affrontare l'esercito imperiale sulla sua terra.

Da quel momento, Claudio di Guisa si ritirò dall'esercito. Costruì a Joinville lo Château du Grand Jardin, per ritirarsi pacificamente.

Matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Guisa
Conti e duchi di Guisa
Armoiries ducs de Guise.svg

Claudio I (1528-1550)
Figli
  • Maria (1515 - 1560)
  • Francesco (1519 - 1563)
  • Luisa (1520 - 1542)
  • Renata (1522 - 1602)
  • Carlo (1524 - 1574)
  • Claudio (1526 - 1573)
  • Luigi (1527 - 1578)
  • Filippo (1529 - 1529)
  • Pietro (1530 - poco dopo)
  • Antonietta (1531 - 1561)
  • Francesco (1534 - 1563)
  • Renato (1536 - 1566)
Francesco I (1550-1563)
Figli
  • Enrico I (1550 - 1588)
  • Caterina Maria (1552 - 1596)
  • Carlo (1554 - 1611)
  • Luigi (1555 - 1588)
  • Antonio (1557 - 1560)
  • Francesco (1558 - 1573)
  • Massimiliano (1562 - 1567)
Enrico I (1563-1588)
Figli
  • Carlo I (1571 - 1640)
  • Caterina (1573 - 1573)
  • Luigi (1575 - 1621)
  • Carlo (1576)
  • Maria (1577 - 1582)
  • Claudio (1578 - 1657)
  • Caterina (1579)
  • Cristina (1580)
  • Francesco (1581 - 1582)
  • Renata (1585 - 1626)
  • Giovanna (1586 - 1638)
  • Luisa Margherita (1588 - 1631)
  • Francesco Alessandro (1589 - 1614)
Carlo I (1588-1640)
Figli
  • Francesco (1612 - 1639)
  • Enrico (1614 - 1664)
  • Maria (1615 - 1688)
  • Carlo Luigi (1618 - 1637)
  • Francesco Renato (1621 - 1682)
  • Luigi (1622 - 1654)
  • Ruggero (1624 - 1653)
Enrico II (1640-1664)
Luigi Giuseppe I (1664-1671)
Figli
Francesco Giuseppe (1671-15675)
Maria I (1675-1688)
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Nel 1513 sposò Antonia di Borbone-Vendôme (1493–1583), figlia di Francesco di Borbone-Vendôme, cugino del sovrano. Ebbero dodici figli:

Ebbe un figlio illegittimo, di nome Claude (1546-1612), che diventa abate di Cluny.

Mecenate[modifica | modifica wikitesto]

Come Francesco, il duca aveva un gusto per il fasto ed era il protettore dei diversi artisti. A Joinville, mantenne molti musicisti, cantanti e strumentisti ma anche letterati. Marot compose un'ode al duca[1], e molti altri poeti beneficiarono della sua generosità. Il compositore Pierre Clereau compose la Messa-requiem.

Durante le sue campagne in Italia, rimase colpito dalle opere degli architetti del Rinascimento italiano.

Per la sua tomba, la sua vedova, eresse la chiesa collegiata di Saint-Laurent de Joinville, oggi distrutta. I disegni di tutti i dettagli e rilievi sono stati forniti da Primaticcio. Essi sono ora conservati presso il Museo del Louvre[2].

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Claudio I di Guisa Padre:
Renato II di Lorena
Nonno paterno:
Federico II di Vaudémont
Bisnonno paterno:
Antonio di Vaudémont
Trisnonno paterno:
Federico I di Vaudémont
Trisnonna paterna:
Margherita di Joinville
Bisnonna paterna:
Maria d'Harcourt
Trisnonno paterno:
Giovanni VII d'Harcourt
Trisnonna paterna:
Maria d'Alençon
Nonna paterna:
Iolanda d'Angiò
Bisnonno paterno:
Renato d'Angiò
Trisnonno paterno:
Luigi II d'Angiò
Trisnonna paterna:
Iolanda di Aragona
Bisnonna paterna:
Isabella di Lorena
Trisnonno paterno:
Carlo II di ;Lorena
Trisnonna paterna:
Margherita del Palatinato
Madre:
Filippina di Gueldre
Nonno materno:
Adolfo di Gueldre
Bisnonno materno:
Arnoldo di Gueldre
Trisnonno materno:
Giovanni II di Egmont
Trisnonna materna:
Maria van Arkel
Bisnonna materna:
Caterina di Clèves
Trisnonno materno:
Adolfo I di Clèves
Trisnonna materna:
Maria di Borgogna
Nonna materna:
Caterina di Borbone
Bisnonno materno:
Carlo I di Borbone
Trisnonno materno:
Giovanni I di Borbone
Trisnonna materna:
Maria di Berry
Bisnonna materna:
Agnese di Borgogna
Trisnonno materno:
Giovanni di Borgogna
Trisnonna materna:
Margherita di Baviera

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Puigaillem, Op. Cit. p.39
  2. ^ Dossier de presse de l'exposition L'Italie à la cour de France - Primatice, maître de Fontainebleau, 1504 -1570, Paris, musée du Louvre, 25 septembre 2004 - 3 janvier 2005 (les descriptions et compléments en sont repris quasi intégralement)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • François Roche, Claude de Lorraine, premier Duc de Guise, Éditions Le Pythagore, 2005, ISBN 2-908456-47-8
  • Lapasset M., Résidence princière, éditions D Guéniot

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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