Carlo II di Lorena

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Medaglia effigiante Carlo II, opera di Pierre Woeiriot (1572)

Carlo II di Lorena, detto il Forte (136425 gennaio 1431), fu duca di Lorena dal 1390 alla sua morte, e connestabile di Francia dal 1418 al 1425.

Carlo era il figlio maggiore di Giovanni I di Lorena, e di Sofia, figlia di Eberardo II di Württemberg.

Egli prese il nome di Carlo II in quanto il suo predecessore fu Carlo della Bassa Lorena, nonostante il suo ducato di sede fosse l'Alta Lorena; La Bassa Lorena venne compresa nel Ducato di Brabante in questo periodo. Molti storici, comunque, per incorrettezza lo indicano come Carlo I.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Durante la sua giovinezza, Carlo di Lorena ebbe strette relazioni con Filippo II di Borgogna, tanto che furono comandanti d'armata in diverse occasioni, l'uno al fianco dell'altro. Questa vicinanza alla Borgogna fu in gran parte il risultato del distacco del padre dalla corte francese, la stessa corte che già un secolo e mezzo prima i Lorena avevano abbandonato per quella del Sacro Romano Impero, di cui il Ducato era tecnicamente uno stato vassallo. Carlo aveva rapporti particolarmente pessimi con Luigi I d'Orléans, che aveva supportato i cittadini di Neufchâteau contro suo padre e contro l'Imperatore Venceslao quando quest'ultimo venne accusato di incompetenza al governo. Venceslao venne deposto nel 1400 e rimpiazzato da Roberto III, Conte Palatino del Reno, suocero di Carlo di Lorena.

Carlo partecipò anche a numerosi spedizioni delle ultime crociate. Egli fu a Tunisi nel 1391, prendendo parte alla cosiddetta Ultima Crociata che culminò nella disastrosa battaglia di Nicopoli del 1396. Qui egli accompagnò Giovanni Senzapaura, conte di Nevers, e figlio dell'amico Filippo di Borgogna. Nel 1399, assistette i Cavalieri Teutonici in Lituania.

Molte volte, tra il 1405 ed il 1406 Luigi d'Orleans aveva tentato di creare un proprio principato della regione, in accordo con il Duca di Lussemburgo. Quindi, nel 1407, a capo di una coalizione che comprendeva i duchi di Bar, i duchi di Lussemburgo e i margravi di Namur, attaccò il ducato. Venne sconfitto a Corny-sur-Moselle e quindi, nel luglio dello stesso anno, a Champigneulles. Il suo assassinio, a Parigi, il 23 novembre, mise fine ai suoi piani sulla Lorena.

Successivamente a questo avvenimento Carlo non entrò nel merito della Guerra dei Cent'anni, ma suo fratello, il Conte Federico I di Vaudémont, rimase coinvolto e morì nella battaglia di Azincourt, nel 1415. Ad ogni modo, la Regina di Francia, Isabella di Baviera, nominò Carlo Conestabile nel 1418. Nel 1425, egli ritenne che tale onore fosse troppo grande per lui e rinunciò all'incarico.

All'assassinio di Giovanni di Borgogna nel 1419, Carlo strinse nuovi rapporti con la Francia. Il successore di Giovanni, Filippo III, aveva la maggior parte dei suoi territori nei Paesi Bassi e solo le province di Lorena e Champagne separavano i suoi domini Borgognoni da quelli belga. Temendo le sue ambizioni di potere, Carlo pensò fosse giusto riabilitare i rapporti di fedeltà ed amicizia quanto più possibile con i propri vecchi avversari. Proprio per merito di queste alleanze, ottenne l'appoggio di Carlo VII contro la Borgogna e fece sposare la propria figlia con Renato d'Angiò, successivamente Re di Napoli.

Gli ultimi anni di Carlo furono funestati da guerre e dispiaceri. Suo nipote, Antonio di Vaudémont rinunciò a parte della propria eredità e Carlo ebbe da combattere con lui nel 1425, senza molto successo. Poco dopo, nel 1429, Giovanna d'Arco si trovava a Vaucouleurs, sperando d'essere ricevuta dal capitano della fortezza. Carlo, augurandosi si trattasse di una guaritrice, la invitò presso di sé munendola di un salvacondotto. Giovanna, al suo cospetto, dichiarò tuttavia di non conoscere nulla circa lo stato di salute del nobile, ammonendolo al contempo circa la sua condotta coniugale, avendo questi abbandonato la propria moglie in favore di un'amante, Alison du May[1].

Carlo di Lorena morì due anni dopo nella sua capitale, Nancy, il 21 o il 25 gennaio del 1431.

Alla sua morte, i domini passarono alla figlia Isabella ed al genero, Renato d'Angiò.

Matrimonio e discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1394 Carlo sposò Margherita del Palatinato (1376 - 1434), figlia di Roberto del Palatinato, conte palatino del Reno, poi imperatore, e di Elisabetta di Norimberga. Dalla coppia nacquero:

Dall'amante Alison du May[2] (assassinata a Nancy nel 1431), ebbe:

  • Federico, bastardo di Lorena[3]
  • Giovanni, detto Pillelipille,[4] signore di Darnieulles.
  • Ferry de Lunéville, bastardo di Lorena, citato nel 1425, cavaliere di San Giovanni di Gerusalemme, comandante di Xugney nel 1459.
  • Caterina, bastarda di Lorena, citata nel 1425.
  • Isabella, bastarda di Lorena, andata sposa nel 1425 ad Enrico di Liocourt.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Régine Pernoud; Marie-Véronique Clin, Giovanna d'Arco, Roma, Città Nuova Editrice, 1987. ISBN 88-311-5205-X - pp. 34,35
  2. ^ (FR) Alison du May
  3. ^ (FR) Ferry, bâtard de Lorraine
  4. ^ (FR) Jean, dit Pillelipille, bâtard de Lorraine

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Duca di Lorena Successore
Giovanni I 1390-1431
Isabella e Renato d'Angiò
Predecessore Connestabile di Francia Successore
Bernardo VII d'Armagnac 1418 - 1424 Arturo III di Bretagna
Controllo di autorità VIAF: (EN266176697 · GND: (DE13779150X
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