Chiese di Pisa

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Pisa.

Lista delle chiese di Pisa.

Inquadramento storico e artistico[modifica | modifica wikitesto]

A Pisa è universalmente nota la piazza del Duomo, con la cattedrale, capolavoro del romanico in Italia, il battistero e la celeberrima torre campanaria pendente. Tuttavia il panorama dell'architettura religiosa cittadina è molto più ampio, vantando numerose chiese e basiliche che, improntate allo stile romanico pisano, rappresentano un prezioso scrigno di storia e arte, tra i più antichi e meglio conservati della Toscana. Tra le più rilevanti, per antichità e prestigio, non si possono non citare la chiesa di San Paolo a Ripa d'Arno e la basilica di San Pietro Apostolo.

A ciò vanno aggiunti gli importanti esempi di epoca manierista e barocca, tra cui spicca la chiesa dei Cavalieri, fatta decorare dai duchi medicei coi migliori artisti attivi allora in Toscana.

Una parte del patrimonio chiesastico cittadino è oggi trasformato e adibito ad altri usi, culturali o abitativi.

Chiese e oratori del centro storico[modifica | modifica wikitesto]

A nord dell'Arno[modifica | modifica wikitesto]

Al sud dell'Arno[modifica | modifica wikitesto]

Chiese e oratori fuori dal centro storico[modifica | modifica wikitesto]

Chiese e oratori del nelle frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Altri luoghi di culto[modifica | modifica wikitesto]

Chiese scomparse[modifica | modifica wikitesto]

I resti della chiesa dei Santi Felice e Regolo.
  • San Lorenzo in Kinzica: fondata nel 1193 e sconsacrata nel 1748, venne demolita all'inizio del XX secolo per fare spazio a piazza Chiara Gambacorti[1]
  • Sant'Andrea in Kinzica: fondata nel 1095 insieme ad un monastero, era situata ad est del quartiere a sud dell'Arno denominato Kinzica. Nel 1440 fu demolita e ricostruita all'interno della Cittadella Nuova
  • San Pietro in Padule, successivamente Sant'Omobono: era situata nei pressi dell'attuale piazza Sant'Omobono. È stata soppressa nel 1785 e parzialmente inglobata negli edifici antistanti.[2]
  • Santa Maria della Neve: situata vicino il Palazzo della Sapienza, attestata dal 1080 e soppressa nel 1784 è adesso adibita a pub-ristorante.[3]
  • Santi Felice e Regolo: situata in via Ulisse Dini, rimangono delle colonne con capitelli. E tutt'ora adibita a filiale bancaria.[3]
  • San Luca: situata in piazza San Luca, accanto all'odierno Palazzo di Giustizia, restano le colonne visibili inglobate negli edifici[3]
  • San Cristofano: fondata del 1062 vicino a piazza Clari, rimangono dei resti visibili nei muri delle abitazioni tra piazza Clari e via San Martino[1]
  • San Sebastiano in Kinzica: attestata dalla metà del XII secolo era situata vicino le Logge di Banchi. Gravemente danneggiata ai bombardamenti della seconda guerra mondiale è stata demolita. Al suo porto è presente un palazzo bancario.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Maurizia Tazartes, Le tracce nascoste della città scomparsa, in il Tirreno, 31 marzo 2013. URL consultato il 25 ottobre 2018.
  2. ^ Piazza Sant’Omobono e Chiesa di San Pietro in Palude, su www.turismo.pisa.it. URL consultato il 22 ottobre 2018.
  3. ^ a b c Fabiana Susini, Chiese non più chiese: il caso urbano di Pisa, in Ricerche e progetti per il territorio, la città e l'architettura, nº 11, maggio 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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