Chiesa di San Michele in Borgo

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Chiesa di San Michele in Borgo
San Michele in Borgo, Pisa.jpg
La facciata
StatoItalia Italia
RegioneToscana
LocalitàPisa
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
TitolareMichele Arcangelo
Arcidiocesi Pisa
Stile architettonicoromanico-pisano
Inizio costruzione1016
CompletamentoXVII secolo

Coordinate: 43°43′00.82″N 10°24′09.15″E / 43.716894°N 10.402542°E43.716894; 10.402542

La chiesa di San Michele in Borgo si trova in Borgo Stretto a Pisa.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa, col monastero appartenuto prima ai monaci Benedettini e dal XII secolo ai Camaldolesi, fu edificata verso il 1016 e più volte ristrutturata, soprattutto a seguito dei bombardamenti aerei della seconda guerra mondiale. La facciata esterna, risparmiata dai bombardamenti, risale al XIII-XIV secolo, mentre l'interno ha un impianto dei secoli XI-XII e si presenta comunque molto rimaneggiato.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La facciata, in stile Romanico Pisano con influenze gotiche, ha la parte inferiore del XIII secolo, mentre quella superiore a loggette risale al XIV secolo, come il tabernacolo con la Madonna col Bambino, angeli e l'abate offerente di Lupo di Francesco (copia, l'originale si trova al Museo di San Matteo).

Sulla facciata si leggono scritte seicentesche per l'elezione del rettore dell'Università.

Il monumentale interno, molto rimaneggiato, è a tre navate ed otto campate ed è coperto a capriate nella navata centrale, mentre le capriate originali delle navate laterali sono state sostituite da altre coperture nei secoli successivi. La navata centrale è delimitata da otto archi a tutto sesto, di cui gli ultimi tre rialzati per rispettare l'innalzamento della zona sotto l'altare, a sua volta poggiante sulla cripta del XI-XII secolo. La quinta delle sette colonne è sostituita con un sottile pilastro a base quadrata.

L'interno conserva un Crocifisso attribuito a Nino Pisano (XIV secolo) collocato all’altare sinistro, dipinti di Matteo Rosselli (la Concezione), di Baccio Lomi (Madonna col Bambino e santi), di Aurelio Lomi (Virtù), di Giuseppe Melani (Natività) e resti di affreschi del XIII secolo, come il suggestivo “Affresco di San Michele” (XIII secolo) posto sulla lunetta in controfacciata.

I cinque sarcofagi romani una volta presenti all’interno, sono stati trasferiti nel Camposanto Monumentale. I frammenti del pulpito trecentesco, attributo da alcuni ad Andrea Pisano, sono nel Museo nazionale di San Matteo.

Il chiostro e il monastero benedettino una volta contigui alla chiesa sono stati distrutti dai bombardamenti o abbattuti e a loro posto è stato edificato (anche se non ancora ultimato) il complesso noto come Mattonaia realizzato su progetto dell’architetto Massimo Carmassi e i cui lavori iniziati nel 1986 non sono stati ancora completati.

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