Chiesa di San Nicola (Pisa)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Parrocchia di San Nicola
Pisa - Chiesa di San Nicola 01.JPG
La facciata
StatoItalia Italia
RegioneToscana
LocalitàPisa
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
DiocesiArcidiocesi di Pisa
Stile architettonicoromanico, barocco
Inizio costruzioneXIII secolo
CompletamentoXVII secolo

Coordinate: 43°43′00.17″N 10°23′46.88″E / 43.716714°N 10.396356°E43.716714; 10.396356

Il campanile di San Nicola
Interno

La parrocchia di San Nicola di Pisa si trova in via Santa Maria, 2.

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

È citata, con l'annesso convento, dal 1097. Fra il 1297 e il 1313 fu ampliata dagli Agostiniani, forse ad opera di Giovanni Pisano (lato est).

La facciata presenta lesene, archi ciechi e losanghe, ed è decorata da tarsie del XII secolo. Uno studio di Pietro Armienti[1], docente di Petrologia e Petrografia dell'Università di Pisa, avrebbe individuato la successione di Fibonacci nell'intarsio della lunetta dell'arco alla sinistra della porta principale. Secondo Armienti, i rapporti tra il diametro dei vari cerchi raffigurati nel intarsio, quando ordinati dal più piccolo al più grande, seguirono la celebre serie numerica di Leonardo Fibonacci[2].

La chiesa fu ristrutturata nel Seicento con l'inserimento di altari e della cappella del Sacramento (Matteo Nigetti, 1614).

Conserva dipinti su tavola (la trecentesca Madonna col Bambino di Francesco Traini e San Nicola salva Pisa dalla peste del XV secolo), tele del Maruscelli e di Giovanni Bilivert e sculture lignee dei secoli XIV-XV (Crocifisso di Giovanni Pisano, Madonna col Bambino di Nino Pisano, Annunciata di Francesco di Valdambrino). Pregevole anche il grande organo Balbiani-Tamburini situato parte sulla tribuna d'ingresso, parte sulla tribuna a sinistra dell'altare maggiore a tre tastiere con 61 registri.

Un passaggio coperto sostenuto da archi attraversa la strada ed entra nella Torre De Cantone, e da questa nel Palazzo delle Vedove, dove vissero alcune donne di Casa Medici: così esse potevano recarsi alla messa senza scendere in strada.

Il campanile[modifica | modifica wikitesto]

L'originale campanile ottagonale, il più caratteristico della città dopo la Torre pendente, risale forse alla seconda metà del XIII secolo ed è leggermente inclinato e interrato rispetto al piano del calpestio attuale.

La pianta, come si è detto, è ottagonale con arcate cieche su ciascun lato che culminano con ovali e losanghe al disotto degli archi. La cella campanaria invece è un prisma a base esagonale, con una monofora su ciascun lato sulla quale si affacciano le campane, ed è circondata da una galleria ad archetti sostenuta da colonnine, mentre la copertura è piramidale.

L'insieme è ravvivato anche da una raffinata policromia per l'uso di diversi tipi di pietre: verrucano grigio chiaro nel corpo inferiore, pietra panchina livornese grigio scuro nella cella campanaria, colonnine in marmo apuano bianco e in granito proveniente dall'Isola d'Elba e inserti in calcare grigio di San Giuliano Terme.

All'interno corre una scala a chiocciola, ma, a differenza del campanile del Duomo, non è circondata da due muri (che nella famosa Torre di Piazza del Duomo si pensa che abbiano appesantito troppo la struttura facilitandone la pendenza), ma è libera verso l'interno, impostata su una galleria elicoidale di eleganti archetti rampanti su colonnine.

Originariamente isolato, viene attribuito dal Vasari a Nicola Pisano:

« …a Nicola Pisano, il quale fu non meno eccellente scultore che architetto, si deve la più bella, più ingegnosa e più capricciosa architettura che facesse mai: il Campanile di San Nicola di Pisa… »

Tuttavia l'attribuzione è incerta. Taluni lo datano 1170 e lo attribuiscono a Diotisalvi, altri lo datano tra il 1230 e 1250, altri ancora ipotizzano due o tre fasi costruttive: 1173 e tra il 1230 e il 1250.

Altre immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ ARMIENTI, Pietro, "The medieval roots of modern scientific thought. A Fibonacci abacus on the facade of the church of San Nicola in Pisa", in Journal of Cultural Heritage, 2015 (in press), citato da Università di Pisa: Scoperta la serie di Fibonacci sulla facciata della chiesa di San Nicola.
  2. ^ Vedere la figura pubblicata qui: Bocconi: MATEpristem: A Pisa la successione di Fibonacci in chiesa.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]