Chiesa di Santa Maria del Pianto (Venezia)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Chiesa di Santa Maria del Pianto
Venezia - Chiesa di Santa Maria del Pianto.jpg
La facciata
Stato Italia Italia
Regione Veneto
Località Venezia
Religione Cattolica
Titolare Maria
Diocesi Patriarcato di Venezia
Consacrazione 1687
Stile architettonico Barocco
Inizio costruzione 1647

La chiesa di Santa Maria del Pianto è un edificio religioso della città di Venezia situato nel sestiere di Castello, non lontano dalle Fondamente Nove, nella parte settentrionale della città.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La costruzione venne eretta a partire dal 1647 su richiesta fatta al Doge veneziano Francesco Da Molin, Capitano da Mar della flotta veneziana, da una suora, Madre Maria Benedetta De Rossi dell'ordine delle Serve di Maria, ispirata da una visione avuta in sogno. Il gruppo di suore a cui apparteneva Madre Maria Benedetta era proveniente da Burano.

Il Senato approvò tale costruzione sperando in un aiuto divino per la Guerra di Candia, le cui sorti non parevano favorevoli.

Il convento era sito presso le Fondamenta Nuove, sul limite settentrionale di Venezia, ed attiguo ad esso fu eretta dal progettista, l'architetto Francesco Contin originario di Lugano, la Chiesa di Santa Maria del Pianto, o dei Sette Dolori, i cui lavori presero avvio nel 1649, venendo poi consacrata nel 1687. Fu soppressa nel 1810.

Degli edifici ora rimane solo la chiesa (il convento è andato perso), che è di proprietà dell'Ulss 12.

Nel 2001 il Comune di Venezia indicò l'edificio come luogo per la celebrazione di funerali laici; nel 2005, dopo l'approvazione di un progetto e del relativo finanziamento da parte della Giunta, la Curia osservò che la chiesa era ancora consacrata e non aveva intenzione di sconsacrarla per destinarla a tali funzioni.[1]

La struttura, in mancanza di regolari restauri, si trova in un precario stato di conservazione.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La pianta è ottagonale ed ha un esempio coevo e più illustre nella chiesa di Santa Maria della Salute di Baldassarre Longhena, costruita a partire dal 1631.

Come Santa Maria della Salute, la chiesa di Santa Maria del Pianto doveva avere una copertura a cupola, ma per motivi ignoti, probabilmente di carattere finanziario, fu coperta con tetto a falde a spicchi. La storia della chiesa dal 1800 in poi fu molto travagliata, essendo stata sconsacrata ed utilizzata nei modi più svariati, da caserma a deposito di imbarcazioni.

A differenza della più illustre Santa Maria della Salute, lo stile non è barocco, ma presenta una forma stilistica neoclassica, molto semplice e dimessa all'esterno, così come spoglia, claustrale, all'interno.

Il campanile è anch'esso estremamente povero di materiali pregiati, costruito interamente in mattoni, con tetto a quattro falde debolmente inclinate, quasi pianeggiante. Unica nota caratteristica è quella di essere dotato di due celle campanarie sovrapposte in stato di pericoloso abbandono.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Funerali civili; Comuni innovatori - Uaar.it, uaar.it. URL consultato il 28 luglio 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • A. Niero, Una chiesa votiva della guerra di Candia: Santa Maria del Pianto, in Venezia e la difesa del levante. Da Lepanto a Candia (1570-1670), Venezia 1986, 174-176.
  • S. Marchiori, Santa Maria del Pianto. Chiesa votiva nella guerra di Candia, Università degli Studi di Venezia Ca' Foscari, Facoltà di Lettere e Filosofia, Venezia 1990-1991.
  • L. Puppi, R. Rugolo, "Un'ordinaria forma non alletta". Arte, Riflessione sull'arte e società, Storia di Venezia. Dalle origini alla caduta della Serenissima, VII, La Venezia Barocca, (a cura di G. Benzoni, G. Cozzi), Roma 1997, 595-699.
  • M. Brusegan, Le chiese di Venezia, Volume numero 6 di una collana Ed. Newton Compton Editori, Roma, 2007 (Per conto de "Il gazzettino" di Venezia).

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]