Cheikh Tidiane Gaye

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Cheikh Tidiane Gaye

Cheikh Tidiane Gaye (Thiès, 1971) è uno scrittore e poeta senegalese naturalizzato italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Cheikh Tidiane Gaye è nato a Thiès, in Senegal, nel 1971. Scrittore, partecipa a numerosi incontri, e attività culturali riguardanti la letteratura africana e la letteratura d'immigrazione. Si distingue in numerosi campi, lasciando contributi come poeta, romanziere [1][2].

Figura nota nella letteratura migrante in lingua italiana, ha pubblicato diversi libri di racconti e alcune delle sue opere poetiche sono bilingue.[3] È conosciuto come un seguace dei cantori dell'oralità africana[4] ed è il primo africano a tradurre in italiano il grande poeta della Negritudine nonché il primo presidente della repubblica del Senegal: Léopold Sédar Senghor.

Alle elezioni comunali a Milano del 2011, è stato candidato a sostegno del centro sinistra nella Lista Civica Milano Civica X Pisapia Sindaco.[5]

Vive in Italia nella provincia di Monza e della Brianza ad Arcore.[1]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

  • Cheikh Tidiane Gaye, Prendi quello che vuoi, ma lasciami la mia pelle nera, Milano, Jaca book, 2013, ISBN:978-88-16-41181-4. con prefazione del sindaco di Milano Pisapia.
  • Cheikh Tidiane Gaye, Mery, principessa albina - racconto di un sogno africano, Milano, Edizione dell'arco, 2005, ISBN:88-7876-013-7. con prefazione di Alioune Badara Bèye, drammaturgo e presidente dell'associazione degli scrittori del Senegal.
  • Cheikh Tidiane Gaye, Il giuramento, Genova, Liberodiscrivere, 2011, ISBN:88-7388-097-5.

Poesie[modifica | modifica wikitesto]

  • Cheikh Tidiane Gaye, Rime abbracciate - L'étreinte des rimes, Parigi, Éditions L'Harmattan, 2012, ISBN:978-2-296-55910-3. Raccolta poetica bilingue pubblicata insieme alla poetessa Maria Gabriella Romani con prefazione della poetessa ivoriana Tanella Boni.
  • Cheikh Tidiane Gaye, Curve alfabetiche, Melegnano, Edizione Montedit, 2011, ISBN 978-88-6587-080-8.
  • Cheikh Tidiane Gaye, Ode nascente - Ode naissante, Milano, Edizione dell'arco, 2009, ISBN 978-88-7876-120-9. Con prefazione di Itala Vivan.
  • Cheikh Tidiane Gaye, Il canto del djali - Voce del saggio, parole di un cantore, Milano, Edizione dell'arco, 2007, ISBN:978-88-7876-086-8.

Traduzione[modifica | modifica wikitesto]

  • Cheikh Tidiane Gaye, Léopold Sédar Senghor: il cantore della negritudine, Milano, Edizione dell'arco, 2013, ISBN:978-88-7876-150-6.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Filmato audio Journées Internationales d'Études - 13 et 14 mars 2013 - 9/12, su YouTube.
  2. ^ ilgiocodeglispecchi.org, Permesso di soggiorno. Gli scrittori stranieri raccontano l'Italia., su ilgiocodeglispecchi.org. URL consultato il 28 settembre 2014.
  3. ^ el-ghibli.org, Cheikh Tidiane Gaye: la religione della parola, su el-ghibli.org. URL consultato il 28 settembre 2014.
  4. ^ Patrizia Ceola, Migrazioni narranti, libreriauniveristaria.it, 2006, ISBN 978-88-6292-168-8. (consultabile anche online)
  5. ^ pisapiaxmilano.com, Presentata la lista Milano Civica X Pisapia Sindaco, su pisapiaxmilano.com. URL consultato il 28 settembre 2014.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Sito ufficiale

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