Alioune Badara Bèye

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Alioune Badara Bèye (Saint - Louis, 28 settembre 1945) è uno scrittore, poeta, drammaturgo ed editore senegalese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È presidente dell'associazione degli scrittori senegalesi ed è stato coordinatore della terza edizione del Fesman (Festival Mondiale delle Arti Nere)[1].

Poeta, romanziere e alle volte editore, ha fondato la casa editrice Maguilen la cui denominazione deriva dal nome del defunto figlio del grande poeta Léopold Sédar Senghor.[2] Nel 2005 è stato eletto presidente della Federazione Internazionale degli scrittori di lingua francese, la FIDELF.[3][4]

Ha realizzato numerose produzioni diffuse in cinquantadue canali nel mondo tra cui Gli ultimi giorni di Lat- Dior e Nder in fiamme .

Nel 2012 ha ottenuto l'onorificenza di merito del Presidente della Repubblica del Senegal.[5]. È stato nominato il presidente della giuria del premio internazionale di poesia dedicato a Tchicaya U Tam’si.[6]

Vive a Dakar in Senegal e promuove i nuovi autori senegalesi.[7]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura[modifica | modifica wikitesto]

  • 2008 : (De l'uniforme à la plume), (Dall'uniforme alla penna), (romanzo),ed. Michel Lafon.
  • 2005 : (Les bourgeons de l'espoir), (I germogli di speranza), (poesia), ed. Nouvelles Editions Africaines du Sénégal.
  • 2004 : (Raki : fille lumière), (Raki, figlia luce) (romanzo), ed. Nouvelles Editions Africaines du Sénégal.

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

  • 2003 : (Les larmes de la patrie), (Le lacrime della patria), (teatro) ed. Le Carbet.
  • 1993 : (Demain, la fin du monde), (Domani, la fine del mondo), (teatro), ed. Nouvelles Editions Africaines du Sénégal.
  • 1998 : (Nder en flammes), ( Nder in fiamme), (teatro), ed. Nouvelles Editions Africaines du Sénégal.
  • 1987 : (Maba, laisse le Sine), (Maba, lascia il Sine, (teatro, ed. Nouvelles Editions Africaines du Sénégal).
  • 1982 : (Le sacre du ceddo), ( Il sacro del ceddo), (teatro), ed. Nouvelles Editions Africaines du Sénégal.
  • 1980 : (Dialawali, terre de feu), (Dialawali, terra di fuoco), (teatro), ed. Nouvelles Editions Africaines du Sénégal.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alioune Badara Bèye, (Coordonnateur général du Fesman) : «Le festival coûtera 5 milliards à l’Etat du Sénégal», su leral.net. URL consultato il 30 settembre 2014.
  2. ^ Inaugurazione sede edizione Maguilen, su fr.allafrica.com. URL consultato il 1º ottobre 2014.
  3. ^ Alioune Badara Bèye, su aps.sn. URL consultato il 30 settembre 2014 (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2014).
  4. ^ Presidente Fidelf, su mediatheque.francophonie.org. URL consultato il 1º settembre 2014 (archiviato dall'url originale il 2 novembre 2014).
  5. ^ La Nation reconnaissante à 45 personnalités, su enqueteplus.com. URL consultato il 30 settembre 2014.
  6. ^ (FR) Bouba Sow, POESIE: Le Prix Tchikaya U Tam'si lancé, su le soleil On line, 20 marzo 2014. URL consultato il 28 gennaio 2021 (archiviato dall'url originale il 2 ottobre 2014).
  7. ^ (FR) Amadou MBODJI, CELEBRATION - 35 ans de vie au théâtre et 40 ans dans la littérature : Le sacre de Alioune Badara Bèye à Sorano, su Le Quotidien, 29 settembre 2014. URL consultato il 28 gennaio 2021 (archiviato dall'url originale il 1º novembre 2014).
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