Che ho fatto io per meritare questo?

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Che ho fatto io per meritare questo?
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Scena del film
Titolo originale ¿Qué he hecho yo para merecer esto!
Paese di produzione Spagna
Anno 1984
Durata 101 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia, drammatico
Regia Pedro Almodóvar
Soggetto Pedro Almodóvar
Sceneggiatura Pedro Almodóvar
Fotografia Ángel Luis Fernández
Montaggio José Salcedo
Effetti speciali Carlo di Malti, José María López Sáez, Francisco Prósper
Musiche Bernardo Bonezzi
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Che ho fatto io per meritare questo? (¿Qué he hecho yo para merecer esto!) è un film del 1984 diretto da Pedro Almodóvar.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Gloria vive alla periferia di Madrid con i suoi due figli: uno di quattordici anni, drogato e spacciatore, l'altro, gay, che ancora minorenne si prostituisce, e il marito Antonio, un tassista ossessionato dal ricordo di una storia d'amore avuta anni prima con una cantante tedesca.

Antonio ha la capacità di imitare qualsiasi tipo di calligrafia, e tempo prima aveva scritto per la sua ex fiamma tedesca una serie di lettere spacciandole per la corrispondenza di Hitler, lettere che poi sono state raccolte in un libro di grande successo. Uno scrittore in crisi, prendendo proprio il taxi di Antonio, viene a sapere della sua abilità e gli chiede di scrivere un nuovo libro con nuove lettere false di Hitler: Antonio si rifiuta. Allora lo scrittore punta proprio sulla leva amorosa e va a trovare in Germania la ex di Antonio, che sta per suicidarsi, e le propone l'affare chiedendole di convincere Antonio.

Gloria intanto, per far quadrare i conti in casa, è costretta a fare la donna delle pulizie su consiglio di Cristal, una prostituta che abita nel palazzo. Le cose vanno talmente male che Gloria decide di far adottare il figlio gay da un ricco dentista pederasta, per avere una bocca in meno da sfamare. L'altro figlio invece riesce a guadagnare un po' di soldi grazie allo spaccio nella totale inconsapevolezza della madre, presa totalmente dalle difficoltà finanziarie. Gloria soffre inoltre di gravi crisi nervose che cura assumendo consistenti dosi di farmaci. La situazione diventa ben presto insostenibile per Gloria, che dopo un litigio uccide Antonio proprio quando stava per incontrare la sua ex tedesca. Gloria viene aiutata da Cristal che le fornisce un alibi e, nonostante poi confessi l'omicidio all'ispettore, quest'ultimo non le crede. Intanto il figlio spacciatore e la nonna tornano nel paese natio della madre di Antonio dopo la morte di quest'ultimo e Gloria, rimasta sola, si affaccia dal balcone di casa come per volersi suicidare. Ma il ritorno del figlio gay le fa cambiare idea.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1987 i Pet Shop Boys compongono un brano omonimo (What Have I Done to Deserve This?, in inglese) che però non ha nessun legame con il film di Almodóvar.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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