Carrozza vicinale a piano ribassato

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Carrozza Vicinale Piano Ribassato
Carrozza
Carrozza a Piano Ribassato in stazione, Firenze Santa Maria Novella, agosto 2003
Carrozza a Piano Ribassato in stazione, Firenze Santa Maria Novella, agosto 2003
Anni di progettazione * Prima serie: 1964
  • Seconda serie: 1972
Anni di costruzione 19651982
Anni di esercizio 1967–oggi
Quantità prodotta 175 semipilota più 901 rimorchiate in tre serie
Costruttore Sofer, Officine Galtarossa,
Officine Keller
Dimensioni lunghezza: 26 400 mm
larghezza: 2 855 mm
altezza: 3 705 mm
Capacità 100 pax in seconda classe più 70 in piedi per le rimorchiate, 76+50 per le semipilota
Quota del piano di calpestio 601 mm nel piano centrale, 1 181 mm nel piano rialzato
Interperno 19 000 mm
Passo dei carrelli 2 400 mm
Massa vuoto 42 000 kg circa
Velocità massima omologata 140 km/h

Le carrozze vicinali a piano ribassato sono carrozze destinate al trasporto di passeggeri, specifiche per l'utilizzo sulle linee regionali.

Si tratta di mezzi di vecchia concezione, tra i più datati attualmente circolanti, ma che negli anni sessanta segnarono una vera e propria svolta nel mondo ferroviario.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le vicinali sono state le prime carrozze in Italia dotate di pianale ribassato, anche se solo nella parte centrale, posto a 350 mm dal marciapiede normale (tipo P25) e a soli 50 mm dal marciapiede rialzato (tipo P55)[1]: questo permetteva un incarrozzamento più rapido e meno difficoltoso per utenti con limitazioni di movimento, come anziani e persone con bagagli voluminosi. Le porte sono a "libro" (due battenti pieghevoli) e vengono comandate direttamente dal macchinista o capotreno. I vestiboli sono separati dagli ambienti viaggiatori tramite delle porte scorrevoli a doppio battente.

Le estremità delle carrozze sono rialzate per permettere l'alloggiamento dei carrelli e sono accessibili tramite tre gradini.

Sono state fra le prime costruite anche in versione carrozza semipilota, e quindi in grado di formare composizioni di convogli reversibili. Cioè in grado di effettuare il servizio di linea nella stazione di arrivo e ripartenza, senza dover girare l'intero treno o compiere l'inversione della locomotiva.

Costruite in tre diverse ordinazioni, hanno notevoli differenze tra una serie e l'altra, prevalentemente per quanto riguarda gli impianti di riscaldamento, illuminazione e il convertitore statico.

Le vetture a piano ribassato si suddividono in due serie costruttive:

  • la prima serie, nota come tipo 1965, è realizzata con tecnologie costruttive antiquate, quali la frenatura a ceppi e l'alimentazione dei servizi ausiliari tramite generatore sull'asse, che rendono tali mezzi rumorosi e soggetti a vibrazioni (quindi meno confortevoli). Queste unità, realizzate in 165 esemplari di cui 20 semipilota, erano ancora nel 2015 in servizio regolare in Lombardia (circa 120 unità) e in Calabria.
  • la seconda serie, progettata nel 1972, presenta notevoli migliorie: la frenatura a ceppi è sostituita da quella a disco calettato sugli assi, mentre l'alimentazione dei servizi ausiliari è affidata ad un gruppo statico Parizzi, in luogo del generatore d'asse.

Negli anni le carrozze a pianale ribassato hanno ricevuto vari interventi di miglioria e aggiornamento; a partire dagli anni duemila moltissime unità sono state ristrutturate (in gergo revampizzate). In esse è stato rinnovato l'arredamento interno, con nuovi sedili, nuova illuminazione e nuovi rivestimenti, sostituite le apparecchiature tecniche, eliminati i finestrini scorrevoli "a ghigliottina" in favore di nuovi, a cristallo unico sigillato o con l'estremità superiore apribile "a compasso", ed è stato installato l'impianto di aria condizionata (a tal riguardo, con il pianale ribassato non vi è abbastanza spazio per montare i condizionatori sotto le carrozze, pertanto gli impianti - similmente alle ALn 668 e al complesso Automotrice ALe 724 - vengono installati sopra il tetto della carrozza stessa). Sulle carrozze semipilota si è altresì proceduto a ricostruire le cabine di guida.

La ristrutturazione è avvenuta in 3 fasi: quella iniziale dal 2004 che ha coinvolto una buona percentuale delle vetture (ma non tutte), una revisione generale dal 2010 (interessante le carrozze già ristrutturate nel 2004), ed una nuova ristrutturazione dal 2011 in poi (differente da quella del 2004 per tipo di climatizzatore, luci interne diverse e altri accorgimenti) che coinvolge le vetture non ancora ristrutturate. Anche su alcune delle carrozze più datate e non revampizzabili, si è proceduto ad alcuni interventi (nuovi rivestimenti dei sedili e delle pareti).

Ciononostante, le carrozze a Piano Ribassato più vetuste sono state tolte dalla circolazione oppure sono destinate ad andare fuori servizio nei prossimi anni, sia per il raggiunto limite d'età che per l'inadeguatezza ai nuovi standard di comfort e sicurezza.

Livree[modifica | modifica wikitesto]

All'atto dell'entrata in servizio, le carrozze a piano ribassato erano dipinte nel classico grigio ardesia che caratterizzava tutte le carrozze FS.

A partire dal 1981 iniziarono ad essere ridipinte nella nuova "livrea navetta" bianco greggio con fasce arancio e violetto, da poco introdotta sulle nuove carrozze MDVC[2].

In seguito furono ridipinte nella livrea XMPR.

Le carrozze revampizzate assegnate in uso a Trenord e a TiLo hanno ricevuto la relativa livrea sociale; su quelle non revampizzate di Trenord ci si è limiti a sostituire il logo Trenitalia con quello di Trenord. Solo una carrozza non revampizzata, appartenente alla prima serie (piano ribassato tipo 1965), ha ricevuto la nuova livrea TN, l'unità (166-8).

Le carrozze tipo 1965 di Trenord vengono accantonate il 12 dicembre 2015 con una "festa" alla stazione di Milano Porta Garibaldi e la presentazione dei nuovi treni Coradia Meridian. Alcune di tali unità restano a disposizione ancora oggi della società ferroviaria lombarda come vetture scorta o per cannibalizzare parti di ricambio.

Attualmente Trenord utilizza le piano ribassato versione 1972 revampizzate principalmente sulle linee suburbane di Milano S8 (Lecco-Carnate-Monza-Milano Porta Garibaldi) S9 (Saronno-Seregno-cintura sud-Albairate) ed S11 (Chiasso-Como-Milano Porta Garibaldi-Rho), oltre che sui treni regionali che collegano Milano Greco Pirelli con Piacenza e Stradella e Milano Porta Genova con Mortara.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il piano di calpestio del marciapiede normale (P25) è situato ad una quota di 250 mm dal piano del ferro; il piano di calpestio del marciapiede rialzato (P55) è situato ad una quota di 550 mm dal piano del ferro.
  2. ^ Notizie flash, in "I Treni Oggi" n. 7 (marzo 1981), p. 5

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Vittorio Mario Cortese, Carrozze a piano ribassato (prima parte), in "I Treni" n. 265 (dicembre 2004), pp. 10–17.
  • Vittorio Mario Cortese, Carrozze a piano ribassato (seconda parte), in "I Treni" n. 266 (gennaio 2005), pp. 12–19.

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