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Carlo Petrini (gastronomo)

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Carlo Petrini al congresso Identità Golose Milano nel 2011.

Carlo Petrini, conosciuto come Carlin (Bra, 22 giugno 1949 – Bra, 21 maggio 2026[1]), è stato un imprenditore italiano, gastronomo e scrittore, fondatore dell'associazione Slow Food.

Figlio di un'ortolana e di un ferroviere[2], studia sociologia presso l'Università degli Studi di Trento e partecipa attivamente all'attività politica, venendo eletto consigliere comunale per la lista del Partito di Unità Proletaria a Bra. Si occupa di enogastronomia dal 1977 sui principali periodici e giornali italiani e partecipa attivamente alla nascita, con Stefano Bonilli, del Gambero Rosso, inizialmente inserto mensile de il manifesto. In questo periodo, tramite l'ARCI, collabora con il Club Tenco ed è lo scopritore, nel 1980, delle Gemelle Nete. Fonda la "Libera e Benemerita Associazione degli Amici del Barolo", che diventerà nel luglio 1986 Arcigola, mantenendo forti legami col Gambero Rosso e con la rivista La Gola.

È stato l'ideatore di importanti manifestazioni come Cheese, il Salone del Gusto di Torino e la manifestazione biennale “Terra Madre”, giunta nel 2018 alla ottava edizione, che si svolge a Torino in contemporanea al Salone del Gusto. Il 9 dicembre 1989 a Bra viene fondato il Movimento Internazionale Slow Food. Ha curato l'edizione della Guida ai Vini del Mondo ed è stato curatore della Guida ai Vini d'Italia. Ha collaborato tra le altre testate con l'Unità e La Stampa; dal 2007 è una firma de la Repubblica.

È stato in prima linea in una battaglia contro gli OGM,[3][4] trovandosi spesso in disaccordo con esponenti del mondo scientifico, favorevoli alla ricerca sugli Organismi Geneticamente Modificati e al loro utilizzo[5].

Il 23 maggio 2007 viene nominato tra i 45 membri del comitato promotore nazionale per il Partito Democratico.[6] Nel 2008 il quotidiano inglese Guardian lo posiziona tra le 50 persone che potrebbero salvare il pianeta[2] e nell'agosto dello stesso anno è nominato Ashoka fellow[7]. Nel 2012 viene indicato da Vittorio Sgarbi come candidato premier del suo movimento politico[8].

Muore nella sua casa di Bra nella serata del 21 maggio 2026 all’età di 76 anni.[9]

Nutrire il pianeta

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Carlo Petrini è stato uno dei più convinti sostenitori in Italia di un'agricoltura maggiormente "compatibile", individuando in essa anche una modalità di maggiori rese[10] e ha combattuto quindi lo strapotere dell'industria agro-alimentare.
In contrapposizione a questo assunto vi sono coloro, come il premio Nobel Norman Borlaug, il padre della rivoluzione verde, o l'agronomo Antonio Saltini, che prevedono invece un futuro in cui si assisterà ad un nuovo drammatizzarsi del problema delle carenza di derrate alimentari[11] a causa dell'esaurirsi delle potenzialità delle scoperte e dei mezzi tecnici che hanno consentito in cinque decenni di triplicare le produzioni cerealicole del globo.

Riconoscimenti

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Grande Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi»
— 11 dicembre 2004[18]
  • Buono, Pulito e Giusto. Principi di una nuova gastronomia, Einaudi (2005; Giunti/Slow Food editore 2016)
  • Slow Food Revolution, Rizzoli.
  • Slow Food. Le ragioni del gusto, Laterza.
  • Atlante delle vigne di Langa. Barolo e Barbaresco, Slow Food Editore.
  • con Gigi Garanzini, In Francia con l'Italia, Baldini e Castoldi Dalai.
  • con Marisa Radaelli e Carlo Leidi, La Morra nel cuore del Barolo. Storie e immagini di una delle capitali del vino, GRH.
  • Terra madre. Come non farci mangiare dal cibo (con DVD), Giunti editore, 2009 ISBN 978-88-09-74436-3
  • Cibo e libertà, Giunti/Slow Food editore, 2013
  • con Stefano Mancuso, Biodiversi, Giunti/Slow Food editore, 2015
  • con Gigi Padovani, Slow Food. Storia di un'utopia possibile, Giunti/Slow Food editore, 2017
  • Terrafutura. Dialoghi con Papa Francesco sull'ecologia integrale, Giunti/Slow Food editore, 2020 ISBN 978-88-09-90545-0
  1. ↑ Morto Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e Terra Madre, su ansa.it, ANSA, 22 maggio 2026. URL consultato il 22 maggio 2026.
  2. 1 2 Carlo Petrini, su cinquantamila.corriere.it. URL consultato il 14 aprile 2013 (archiviato dall'url originale il 15 gennaio 2016).
  3. ↑ Ogm - Perché dico dieci volte no [collegamento interrotto]
  4. ↑ Carlo Petrini, Perchè dico NO dieci volte, su L'Espresso, 11 febbraio 2010. URL consultato il 18 novembre 2022 (archiviato dall'url originale il 26 ottobre 2020).
  5. ↑ Vedi: Rapporti, articoli scientifici e giornalistici che difendono l'uso degli OGM (Organismi Geneticamente Modificati) Archiviato il 29 novembre 2014 in Internet Archive.
  6. ↑ Pd, è nato il comitato dei 45 Prodi: "Nessuna egemonia Ds o Dl", in La Repubblica, 23 maggio 2007. URL consultato il 24 marzo 2012.
  7. ↑ ashoka.org, https://www.ashoka.org/fellows?country=it&keys=&tid=All&tid_1=All&tid_2=All&term_node_tid_depth=All.
  8. ↑ Il critico d'arte presenta il suo movimento politico, il "Partito della Rivoluzione", su liberoquotidiano.it. URL consultato il 3 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 3 gennaio 2014).
  9. ↑ Morto Carlin Petrini, fondatore di Slow Food: aveva 76 anni, su corriere.it. URL consultato il 22 maggio 2026.
  10. ↑ slowweb, su sloweb.slowfood.it (archiviato dall'url originale il 25 giugno 2009).
  11. ↑ Testo dell'intervista di Antonio Saltini a Norman Borlaug del 5 settembre 2004, su it.wikisource.org.
  12. ↑ «Carlo Petrini vince il Premio Nazionale "Cultura della Pace - Città di Sansepolcro" X Edizione, consegnato dall'Associazione Cultura della Pace e dal Comune di Sansepolcro il 4 dicembre 2010, per aver saputo, con la sua azione ed il suo impegno in Slow Food, creare nei cittadini e negli operatori del settore agroalimentare, la consapevolezza di essere protagonisti nella lotta per la riaffermazione delle specifiche diversità e tipicità. Questa stessa consapevolezza va a contrastare l'azione omologante, seriale e poco naturale portata avanti dalle grandi multinazionali del cibo trasformando l'atto del consumo in una scelta innovatrice e politica, attenta alla conservazione del giusto equilibrio tra Uomo e Terra, contribuendo a costruire, in tal modo, una nuova convivenza pacifica dei tanti diversi che condividono la medesima umanità». Premio Premio Cultura della Pace - Città di Sansepolcro a Carlo Petrini[collegamento interrotto], in Associazione Cultura della Pace. URL consultato il 07-12-2010. Cfr. anche Anna Maria Citernesi, A Carlo Petrini di Slow Food il premio «Cultura della pace». La Nazione, 17 novembre 2010, e Corinne Minore, Premio "Cultura della pace" a mister Slow Food. "Il Nuovo Corriere Aretino", 17 novembre 2010.
  13. ↑ Albenga, consegnata la "Fionda" a Carlo Petrini: "Con le fiondate vorrei fermare chi distrugge il paesaggio dell'Italia", su ivg.it. URL consultato il 14 aprile 2013.
  14. ↑ A Carlo Petrini la cittadinanza onoraria di Laigueglia, mentelocale.it, su savona.mentelocale.it. URL consultato il 21 ottobre 2013 (archiviato dall'url originale il 21 ottobre 2013).
  15. ↑ Laurea Honoris Causa, per Petrini a Torino, su Repubblica.it. URL consultato il 12 febbraio 2016.
  16. ↑ Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, nominato Ambasciatore Speciale della FAO in Europa per Fame Zero, su fao.org. URL consultato il 15 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 3 dicembre 2022).
  17. ↑ American University of Rome, lauree honoris causa per Jhumpa Lahiri e Carlo Petrini, su Lastampa.it. URL consultato il 31 maggio 2023.
  18. ↑ Dettaglio decorato Petrini Sig. Carlo, su quirinale.it. URL consultato il 3 luglio 2014.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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