Botaurus stellaris

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Tarabuso
Botaurus stellaris drawing.jpg
Botaurus stellaris
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Aves
Sottoclasse Neornithes
Superordine Neognathae
Ordine Pelecaniformes
Famiglia Ardeidae
Sottofamiglia Botaurinae
Genere Botaurus
Specie B. stellaris
Nomenclatura binomiale
Botaurus stellaris
(Linnaeus, 1758)
Sinonimi

Arvea stellaris
Linnaeus, 1758

Sottospecie
  • B. s. stellaris
  • B. s. capensis

Il tarabuso (Botaurus stellaris (Linnaeus, 1758)) è un uccello appartenente alla famiglia degli Ardeidi.[2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Botaurus stellaris (Marek Szczepanek).jpg

Ha un peso medio di circa 1,2 kg e può raggiungere un'apertura alare superiore al metro[3]; il becco è lungo 7 cm, il tarso è di 10 cm,la coda ha una lunghezza di 11 cm.[senza fonte] Ha un piumaggio bruno screziato di nero.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Il tarabuso fa un verso simile al muggito, che lo rende riconoscibile anche a distanza.

Nidifica in canneti e nelle vasche di risaia, purché le piante di riso siano adeguatamente cresciute.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Ha un ampio areale che si estende in Europa, Asia e Africa.[1]
In Italia è diffuso soprattutto nelle regioni centro-settentrionali, dall'Umbria fino al Friuli-Venezia Giulia. I principali siti di svernamento sono i Laghi di Mantova e i Laghi Briantei (Lombardia), le lagune di Grado, Marano e Panzano, (Friuli-Venezia Giulia), la parte centro orientale della pianura bolognese (Medicina e Molinella[4]), le valli di Comacchio e del Mezzano, la Bassa modenese (Emilia-Romagna), i Laghi Reatini, la palude di Colfiorito e la Maremma Grossetana (Toscana) e il Biviere di Lentini (Sicilia).[3]

Vive nelle paludi, negli acquitrini, nei canneti, nei pantani e nelle risaie.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Sono note due sottospecie:[2]

  • Botaurus stellaris stellaris (Linnaeus, 1758) - diffusa in Europa e Asia
  • Botaurus stellaris capensis (Schlegel, 1863) - diffusa in Africa

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) BirdLife International 2012, Botaurus stellaris su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2015.2, IUCN, 2015. URL consultato il 21 dicembre 2014.
  2. ^ a b (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Ardeidae in IOC World Bird Names (ver 5.1), International Ornithologists’ Union, 2015. URL consultato il 6 maggio 2014.
  3. ^ a b Tarabuso su Uccelli da proteggere.it. URL consultato il 21 dicembre 2014.
  4. ^ Regione Emilia Romagna, Siti dell'Emilia Romagna facenti parte di Rete Natura 2000.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]