Biblioteca Campus Leonardo del Politecnico di Milano

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Biblioteca Campus Leonardo
Ubicazione
StatoItalia Italia
CittàMilano
IndirizzoVia Ampère, 2
Caratteristiche
TipoBiblioteca universitaria del Politecnico di Milano
ISILIT-MI0164
Apertura1864
Sito web

La Biblioteca Campus Leonardo di Milano, appartenente al Politecnico di Milano, è una delle maggiori biblioteche scientifiche italiane.[1] Si è formata nel 2017 dall'unione della Biblioteca Centrale di Ingegneria e Biblioteca Centrale di Architettura entrambe presenti nella sede di Città Studi del Politecnico di Milano.

Biblioteca Campus Leonardo[modifica | modifica wikitesto]

Il 31 luglio 2017 la Biblioteca Centrale di Ingegneria e la Biblioteca Centrale di Architettura del Politecnico di Milano si uniscono a formare la Biblioteca Campus Leonardo del Politecnico di Milano [2].

La biblioteca raccoglie anche i volumi dipartimentali del politecnico, in passato conservati dai dipartimenti stessi, tra cui:

  • Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito
  • Dipartimento di Architettura e Studi Urbani
  • Dipartimento di Fisica
  • Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale
  • Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria

Biblioteca centrale di Ingegneria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La biblioteca venne istituita nel 1864.[3]

Ebbe come primo grosso nucleo costitutivo i « 3.500 volumi che componevano la raccolta personale di Francesco Brioschi »,[4] fondatore del Politecnico di Milano.

Altri lasciti importanti « furono successivamente quelli di Giovanni Battista Mazzeri, di Giulio Sarti (il primo ingegnere italiano a progettare una ferrovia), del milanese Francesco Colombani, studioso di idrodinamica ».[5]

Nel settembre 1927 la biblioteca si trasferì nell'attuale sede.[6]

Attorno al 1937 la dotazione globale era già di oltre 40.000 volumi, con apprezzatissime raccolte di matematica, fisica e di meccanica razionale.[4]

Nel 1953 pervenne in dono dagli eredi anche la raccolta libraria del matematico e studioso di meccanica Gabrio Piola.[5]

Patrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente la Biblioteca conserva circa 200.000 volumi, 3.758 testate di periodici di cui 151 correnti, oltre 17.000 documenti appartenenti a fondi speciali, 12.784 tesi di laurea in ingegneria, 1.043 tesi di dottorato di ricerca in ingegneria.[7]

Tra le raccolte speciali di notevole interesse, la biblioteca conserva libri e documenti appartenuti a celebri scienziati e notevoli studiosi: l'archivio Niccolò Tartaglia, il fondo Paolo Belgioioso, il fondo Giovanni Giorgio Bidone, il carteggio Ercole Bottani, il fondo Francesco Brioschi, il fondo Umberto Cisotti, il fondo Paolo Frisi, il fondo Arnaldo Masotti, il fondo Gabrio Piola, ed altri.[8]

Biblioteca centrale di architettura[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Amedeo Benedetti, La Biblioteca Centrale di Ingegneria di Milano, "Insegnare", Roma, CIDI, n. 2-3, 2006, p. 56.
  2. ^ Variazioni sui servizi nel Campus Leonardo, Politecnico di Milano, 2017.
  3. ^ Amedeo Benedetti – Bruno Benedetti, Gli archivi della scienza. Musei e Biblioteche della Scienza e della Tecnologia in Italia, Genova, Erga, 2003, p. 74.
  4. ^ a b Idem.
  5. ^ a b Amedeo Benedetti, La Biblioteca Centrale di Ingegneria di Milano, cit., p. 56.
  6. ^ Amedeo Benedetti – Bruno Benedetti, cit., p. 75.
  7. ^ <http://bci.biblio.polimi.it/biblioteca.html>
  8. ^ Amedeo Benedetti – Bruno Benedetti, cit., pp. 75-76.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Amedeo Benedetti, La Biblioteca Centrale di Ingegneria di Milano, "Insegnare", Roma, CIDI, n. 2-3, 2006, pp. 56–57.
  • Amedeo BenedettiBruno Benedetti, Gli archivi della scienza. Musei e Biblioteche della Scienza e della Tecnologia in Italia, Genova, Erga, 2003.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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