Banco Santander

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Banco Santander SA (BSCH)
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StatoSpagna Spagna
Forma societariaSocietà per Azioni
Borse valori
ISINES0113900J37
Fondazione1857
Sede principaleSantander
Persone chiave
  • Ana Patricia Botín (presidente)
  • Jose Antonio Alvarez (amministratore delegato)
  • Settorebancario
    ProdottiProdotti finanziari
    Utile netto6,2 Mld (2016)
    Dipendenti188.492 (2016)
    Slogan«Simple, Personal, Fair»
    Sito web

    Il Banco Santander (LSE: BNC) (NYSE: STD) è un gruppo di istituti di credito prevalentemente europei e americani. Alcuni di essi operano sotto il marchio del Banco Santander, per esempio la filiale Santander Consumer Bank in Germania. Altri sono società acquistate dal gruppo, di cui l'esempio è l'acquisizione della banca inglese Abbey National PLC avvenuta nel settembre 2004, e poi rinominata Santander UK plc nel 2010[1].

    Storia[modifica | modifica wikitesto]

    La sede della banca a Santander.

    Il Banco de Santander fu fondato nel 1857 per decreto della regina Isabella II di Spagna per favorire gli scambi del porto di Santander con l'America del Sud[2]. Fino al 1874 fu banco di emissione. Il Banco de Santander è stato uno dei poli della concentrazione delle banche spagnole negli anni Novanta. Nel 1994 il Banco de Santander rilevò il Banesto[3].

    Nel 1991 le banche spagnole Banco Central e Banco Hispanoamericano si fusero per dar vita al Banco Central Hispano. Quest'ultimo fu a sua volta acquisito dal Banco Santander nel 1999 per formare il Banco Santander Central Hispano. BSCH fu subito la più grande spagnola[3]. Il Banco Santander riprenderà il suo nome originale nel 2007.2017

    Nel 2004 il Santander ha acquisito la banca britannica Abbey National Bank, mentre nel 2017 il Santander ha acquisito il Banco Popular.[4]

    Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

    Le aziende del marchio Santander occupano 188.492 persone[5], hanno 125 milioni di clienti[6] e 3,3 milioni di azionisti[7]. Il servizio di banca al dettaglio, settore che occupa la maggior parte delle attività del gruppo. È la prima banca spagnola, la prima della zona euro per capitalizzazione e la 15-esima a livello mondiale con 71,16 miliardi di euro[8]. Il Banco Santander era uno degli azionisti di riferimento di Sanpaolo IMI, uscito poi dal capitale dopo la fusione con Banca Intesa e la nascita di Intesa Sanpaolo. Ha poi venduto nel 2007 Banca Antonveneta (dopo l'OPA su ABN AMRO) a MPS, ma non Interbanca (che era controllata da Antonveneta), la quale verrà ceduta più avanti alla General Electric. Possiede quote in numerose altre banche del mondo.

    Il 10 giugno 2010 il Banco Santander ha annunciato un investimento di circa 270 milioni di dollari (200.000.000 €) nella città di Campinas, in Brasile per un centro di tecnologia, ricerca ed elaborazione dati, che comprenderà un centro di prossima generazione. Il progetto si prepara alla banca di espandere la propria rete di filiali e base clienti. Questo centro si riunirà l'unità operativa in Nord America, Centro America e Sud America, dal centro elaborazione dati per la ricerca e l'area tecnica. È uno dei cinque centri che Banco Santander Central Hispano ha nel mondo, ma certamente la più importante e moderna. Basato su un terreno di 1 milione di metri quadrati, il nuovo centro sarà istituita presso il Parco tecnologico CIATEC (Development Company per l'alta tecnologia Cluster di Campinas), che è frequentato da più di 20 altre società. La zona ha cominciato ad essere costruita ed ampliata nel Gennaio 2011, in modo che entro due anni, sia pienamente operativa. Ci saranno oltre 8.000 posti di lavoro diretti e indiretti.[9]

    Sponsorizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

    Santander La Mezza di Torino (2017)

    Il Banco Santander ha siglato nel 2006 un accordo con la scuderia McLaren Mercedes di Formula 1, della quale è ancora oggi sponsor. A partire dal 2010 la banca spagnola, è diventata anche main sponsor della Scuderia Ferrari di Maranello, consolidando quindi la presenza di istituti finanziari nel mondo delle competizioni a quattro ruote della massima serie. Il logo per la Ferrari appare sulle monoposto, sulla calotta dei caschi, sulle tute dei piloti nonché sulle divise del team, mentre per la McLaren dal 2010 appare sulle tute e sui caschi dei piloti e sulle divise del team mentre dal 2007 al 2009 appariva anche sulle monoposto.[10]

    Dal 2008 al 2012 è stato lo sponsor principale della Coppa Libertadores, la massima competizione sudamericana di calcio per club. Sponsorizza inoltre vari eventi podistici, come ad esempio la Santander La Mezza di Torino, una mezza maratona che si corre nel capoluogo piemontese.[11]

    È inoltre sponsor de La Liga.

    Note[modifica | modifica wikitesto]

    1. ^ (EN) BBC NEWS | Business | Santander scraps UK bank brands, su news.bbc.co.uk. URL consultato il 09 giugno 2017.
    2. ^ Banco Santander, su Art Branch Inc. URL consultato il 20 febbraio 2011.
    3. ^ a b La banque Santander creuse l'écart en Europe, su lefigaro.fr. URL consultato il 20 febbraio 2011.
    4. ^ Banco Popular, salvataggio lampo: Santander lo compra per un euro e lancia aumento da 7 miliardi, in Il Sole 24 ORE. URL consultato il 09 giugno 2017.
    5. ^ (ES) Empleados, su www.santander.com. URL consultato il 09 giugno 2017.
    6. ^ (ES) Clientes, su www.santander.com. URL consultato il 09 giugno 2017.
    7. ^ (ES) Accionistas e Inversores, su www.santander.com. URL consultato il 09 giugno 2017.
    8. ^ (IT) Vera Finanza, Classifica delle Banche mondiali nel 2016 per capitalizzazione di mercato – Vera Finanza, su www.verafinanza.com. URL consultato il 09 giugno 2017.
    9. ^ Santander investirá R$ 450 milhões em pólo de tecnologia, pesquisa e processamento em Campinas (PDF), santander.com.br, 10 giugno 2010. URL consultato il 7 ottobre 2017.
    10. ^ ESPN F1 | Formula 1 news and live F1 coverage
    11. ^ Torino, più di ottomila runner alla partenza della Mezza maratona Santander, artocolo di Timoty Ormazzano su la Repubblica del 25 marzo 2017, vedi torino.repubblica.it

    Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

    Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

    Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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