Ana Patricia Botín

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Ana Patricia Botín

Ana Patricia Botín-Sanz de Sautuola y O'Shea (Santander, 4 ottobre 1960) è un'imprenditrice e banchiere spagnola, amministratore delegato di Santander UK, filiale britannica del Banco Santander Central Hispano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Primogenita del miliardario spagnolo Emilio Botín e della marchesa Paloma O'Shea, dopo gli studi ad Harvard e la laurea in economia[1], comincia a lavorare negli Stati Uniti presso la JPMorgan. Dopo sette anni entra nella società del padre, il Grupo Santander e successivamente diviene presidente del consiglio di amministrazione del Banco Español de Crédito.

Nel 2010 lascia l'impiego per lavorare come amministratore delegato di Santander UK e nello stesso anno entra nel consiglio di amministrazione delle Assicurazioni Generali, che tuttavia lascia quasi un anno dopo[2].

Ana Patricia Botín è stata spesso inclusa nella lista delle 100 donne più potenti del mondo secondo Forbes: nel 2004 era al 94º posto, nel 2005 al 99°[3], nel 2006 al 73°, nel 2007 al 40°, nel 2008 al 51°, nel 2009 al 45°[4] e nel 2010 al 38°[5].

La Botín è sposata con Guillermo Morenés Mariátegui e la coppia ha tre figli: Felipe, Javier e Pablo.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Dama Comandante Onoraria dell'Ordine dell'Impero Britannico (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Dama Comandante Onoraria dell'Ordine dell'Impero Britannico (Regno Unito)
«Per i servizi al settore dei servizi finanziari»
— 2015[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ana Botín, banchiera spagnola e regina d'Europa, Corriere della Sera, 24 febbraio 2002. URL consultato il 22 aprile 2011 (archiviato dall'url originale in data pre 1/1/2016).
  2. ^ Ana Botín si dimette dal cda di Generali, Il Sole 24 ORE, 4 aprile 2011. URL consultato il 22 aprile 2011.
  3. ^ #99 Ana Patricia Botín, forbes.com. URL consultato il 22 aprile 2011.
  4. ^ The 100 Most Powerful Women, Forbes.com, 19 agosto 2009.
  5. ^ The World's 100 Most Powerful Women, Forbes. URL consultato il 22 aprile 2011.
  6. ^ Articolo

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