Aruba (azienda)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la nazione costitutiva, vedi Aruba.
Aruba S.p.A.
Logo
StatoItalia Italia
Forma societariasocietà per azioni
Fondazione1994 a Firenze
Sede principalePonte San Pietro (BG)
Persone chiaveStefano Cecconi (AD)
Settoreinformatica
Prodotti
Fatturatogruppo 130 milioni di € (2016)
Dipendenti700
Sito web

Aruba S.p.A. è una società italiana che offre servizi di web hosting, e-mail e registrazione di nomi di dominio. Oltre alla registrazione dei domini, Aruba offre servizi di posta elettronica, connettività, housing, server dedicati, virtual private server, servizi di posta elettronica certificata (PEC) e firma digitale. Ad essi, si aggiungono soluzioni di Cloud Computing, Private Cloud e Cloud Object Storage. Aruba è membro dell'AIIP e socio fondatore dell'Associazione Hoster e Registrars (AHR).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fondata nel 1994 a Firenze come Technorail S.p.A., la società ha cominciato a muovere i primi passi nel settore con il brand Technet.it. Nell'aprile 2000 tale marchio è stato prima affiancato e poi completamente sostituito da Aruba.it, che ha lanciato nel mercato prima un servizio di Free Internet dial-up, poi offerte di registrazione nomi a dominio ed hosting con spazio web illimitato.

Nel 2003 è stata inaugurata la webfarm di Arezzo, uno spazio di 2.000 m2 dove sono ospitati i web server. Nel 2004 la società, in occasione della trasformazione da società a responsabilità limitata a società per azioni, ha cambiato ragione sociale in Aruba S.p.A.. Durante lo stesso anno sono state acquisite le società Alicom S.r.l. (Tol.it) e 9Net S.r.l. (9net.it).

Nel 2005 sono entrate a far parte del gruppo Widestore S.r.l. (Widestore.net) e le società Internet CZ A.S. e Internet SK S.r.o., che hanno permesso di allargare il bacino di utenza estendendo le vendite anche al mercato ceco e slovacco tramite il marchio Forpsi.com.

Nel 2006 sono entrate a far parte del gruppo Seeyes S.r.l. e Masterweb S.r.l. in Italia, e Alphanet Z.s.p.o. che gestisce i clienti polacchi. Nello stesso anno è nata Aruba PEC S.p.A., Gestore Certificato accreditato presso il Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione (CNIPA) e presente nell'elenco pubblico dei gestori di Posta Elettronica Certificata ed è anche Certification Authority abilitata dal CNIPA all'emissione di firme digitali.

Del 2007 sono le acquisizioni sul mercato italiano di Natan.it, Websolutions.it e Cassiopea.it. Nel mercato estero l'acquisizione di BlazeArts Kft ha permesso di estendere la presenza diretta anche all'Ungheria.

Il 2008 è cominciato con le acquisizioni nel mercato italiano di ConsultingWeb.it, Hostingplan.it ed Olimont.com. Fuori dal mercato hosting e domini è avvenuta l'acquisizione di Exentrica, società italiana il cui team ha realizzato il software OpenPEC per la gestione della posta certificata. È sempre nel 2008 che viene ufficialmente creata Aruba Media Marketing, nuova divisione interna al gruppo che si occupa al 100% di servizi di web marketing e pubblicità on-line.

Nel marzo 2009 Aruba acquisisce il 100% di Actalis, gestore di posta elettronica certificata e Certification Authority di firma digitale, rafforzando la propria posizione in questo settore.

Il 29 aprile 2011 nella serverfarm di Aruba ad Arezzo un incendio ha causato l'interruzione del servizio web per migliaia di siti. L'incendio ha coinvolto unicamente la sala degli UPS, mentre le macchine server e le sale dati non hanno subito alcun danno.[1][2] Un fermo di minore rilevanza si era verificato il 6 ottobre 2010, quella volta dovuto ad errore umano, anche se inizialmente creduto imputabile al maltempo.[3] Un altro fermo si è verificato l'8 luglio 2011, si pensa per motivi attribuibili ai gruppi di continuità; quest'ultima vicenda ha causato molto malcontento anche a causa della mancata informazione da parte dell'azienda.[4]

Il 9 settembre 2011 viene attivato il servizio di Cloud Computing che è stato offerto in beta aperta e gratuita fino al 12 dicembre 2011.

Il 10 dicembre 2012 viene attivato il servizio Cloud Object Storage.

Nel 2013 Aruba acquisisce Homeonline s.r.l. attiva nel settore delle pratiche online con PA e pubblici registri.

Ad inizio 2015 Homeonline cambia brand e diventa Pratiche.it

Durante il corso del 2015 le controllate italiane Alicom, Widestore e 9Net si fondono dando vita alla nuova divisione Aruba Business s.r.l.

L'11 novembre 2015 il gruppo vince l'asta per l'assegnazione dell'estensione di dominio .cloud [5].

A dicembre 2015 il gruppo Aruba conta 14 marchi attivi nel settore domini ed hosting oltre alle altre attività e marchi in altri settori.

A settembre del 2016[6] fonda, insieme ad altri provider l'associazione CISPE (Cloud Infrastructure Services Providers in Europe), una coalizione di aziende di tecnologia focalizzate sulla fornitura di servizi di infrastruttura di cloud computing in tutta Europa, che hanno come obiettivo l'adozione di un codice di condotta per la protezione di dati sul cloud, che prevede la possibilità per i clienti di provider di infrastrutture cloud di trattare e salvare esclusivamente dati all’interno di territori UE/SEE.

Prodotti[modifica | modifica wikitesto]

Aruba propone diversi servizi:

Attraverso il portale dedicato[7], l'azienda offre anche servizi di cloud computing con tariffazione oraria, e in particolare:

  • Cloud Computing
  • Cloud Object Storage
  • Cloud Monitoring
  • Domini e Cloud DNS
  • Private Cloud
  • Hybrid Cloud

Struttura tecnica[modifica | modifica wikitesto]

I servizi del gruppo Aruba e delle società consociate sono erogati principalmente attraverso quattro datacenter proprietari, due ad Arezzo ed uno a Ponte San Pietro, vicino Bergamo, dedicati ai clienti Italiani e dell'Europa Occidentale, mentre una quarta struttura (DC1-CZ) serve l'Europa Centrale ed Orientale dalla Repubblica Ceca. La webfarm I di Arezzo (DC1-IT) si estende su 5000 m² e può contenere fino a 50.000 server, mentre la webfarm II (DC2-IT) si estende su 2000 m² per 15.000 server di capacità. La connettività è ridondata ed è fornita da 4 diversi carrier (Wind Telecomunicazioni, Telecom Italia, Cogent e Level 3) più una connessione diretta al MIX di Milano ed una al NaMeX di Roma, per un totale di oltre 140 Gbps. Altri datacenter del netwrok si trovano in Europa, per la fornitura di servizi cloud e funzioni specifiche di disaster recovery e colocation.

Aruba.it Racing Team - Ducati[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2014 il gruppo ha avviato una partnership con Ducati per partecipare al campionato Superbike in qualità di team ufficiale. L'Aruba.it Racing Team ha disputato il campionato Superbike 2015 conquistando il 2º posto nella classifica piloti con Chaz Davies ed il 2º posto nella classifica costruttori.[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Aruba, incendio nella farm, PuntoInformatico.it, 29 aprile 2011. URL consultato il 29 aprile 2011.
  2. ^ Aruba, una giornata di fuoco, PuntoInformatico.it, 22 aprile 2011. URL consultato il 2 maggio 2011.
  3. ^ Aruba, mattinata di blackout, PuntoInformatico.it, 6 ottobre 2010. URL consultato il 29 aprile 2011.
  4. ^ Federico Cella, Aruba di nuovo down, Corriere della Sera. URL consultato l'8 luglio 2011.
  5. ^ È italiano il dominio .cloud, Aruba batte Google e Amazon, su seigradi.corriere.it. URL consultato il 30 dicembre 2015.
  6. ^ Cloud, arriva il codice di condotta europeo per la protezione dei dati, in Il Sole 24 ORE. URL consultato il 14 dicembre 2016.
  7. ^ Aruba Cloud, su cloud.it.
  8. ^ Aruba.it Racing Team - Sito Ufficiale, su arubaracing.it.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]