Antonio Bacciocchi

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Tony Face
Tony Face Mod.jpg
NazionalitàItalia Italia
GenereRock
Mod revival
Acid jazz
Hardcore punk
Blues
Indie rock
Periodo di attività musicale1979 – in attività
StrumentoBatteria
Gruppi attualiNot Moving LTD
Gruppi precedentiChelsea Hotel
Not Moving
Lilith
The Hermits
Statuto
Lilith and the Sinnersaints
Link Quartet
Tony Face Big Roll Band
Il Senato
Not Moving LTD
Album pubblicati29
Studio9 con i Not Moving

7 con Lilith
7 con i Lilith and the Sinnersaints
3 con i Link Quartet
3 con Tony Face Big Roll Band

Antonio Bacciocchi, noto anche con lo pseudonimo di Tony Face (Piacenza, 31 ottobre 1961), è un batterista, disc jockey e produttore discografico italiano. Svolge poi le attività di scrittore e blogger.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Tony Face intervistato durante l'allestimento del Festival Tendenze (Piacenza)
Tony Face intervistato durante l'allestimento del Festival Tendenze (Piacenza)

Considerato da molti come il precursore della scena mod italiana[1] inizia la sua attività musicale nel 1979 come batterista dei Chelsea Hotel[2], una hardcore punk band con la quale rimase fino al 1983 e alla quale affiancò l'attività nei Not Moving, rock and roll e punk rock band tra le più conosciute[3] e seguite negli anni ottanta con cui incise diversi album e singoli e con cui suonò come gruppo spalla nei concerti di Clash[4][5] e Johnny Thunders[6].

Dal 1990 al 1998 ha suonato con Lilith, una band che mischiava punk rock, blues, folk e cabaret che ha vantato numerosi concerti in Italia e in Europa, mentre nel 1993 ha formato i Link Quartet, una acid jazz band che vanta 3 album all'attivo e numerose partecipazioni internazionali.

Ha fatto parte inoltre degli Hermits, degli Statuto e milita attualmente con Lilith and the Sinnersaints con cui ha realizzato diversi album ed è in costante attività concertistica.

Tony Face con il cantante reggae Jean Diarra (a sinistra nella foto) e il produttore senegalese Cire Niang
Tony Face con il cantante reggae Jean Diarra (a sinistra nella foto) e il produttore senegalese Cire Niang (a destra)

È fondatore della Face Records, una casa discografica indipendente. Come produttore discografico ha prodotto musicisti come Statuto - con i quali ha anche suonato dal vivo - Vallanzaska, i torinesi Assist oltre ad aver lavorato con major del calibro di Sony Music, Emi e molte altre.

Ha lavorato per 10 anni come disc jockey a Quarta Radio[7], un'emittente locale piacentina ed è stato organizzatore di eventi musicali in tutta Italia, mentre nel 2006 pubblica il suo primo libro Uscito vivo dagli anni '80[8], dove si descrive la scena underground italiana degli anni settanta e ottanta[9]. Nel dicembre 2009 invece è uscito il secondo lavoro letterario di Tony chiamato Mod Generations, e racconta la storia del modernismo italiano dalla sua nascita ad oggi[10].

Nel 2013 ha pubblicato con Alberto Galletti il libro Rock'n goal. Calcio e musica. Passioni pop[11] in cui ricerca i punti di contatto tra il rock ed il calcio[12] a cui ha fatto seguire nel 2016 Rock n Sport. Musica, discipline olimpiche e anche no[13] in cui descrive i rapporti tra musica e sport in generale.

Al suo attivo anche la biografia Paul Weller, L’uomo cangiante[14] (2014) e l'ulteriore biografia Gil Scott Heron The Bluesologist[15] (2012), la traduzione dall’inglese all’italiano di quella di Neville Staple The original rude boy[16] (2011), quella sugli Statuto La ribellione elegante[17] (2014) e Storie dal rock piacentino[18] (2011) dedicato alla storia della musica rock a Piacenza dagli anni 50 ad oggi.

Collabora con la rivista musicale Classic Rock[19], con il quotidiano Il Manifesto, con quello di Piacenza Libertà, è giurato al Premio Tenco[20] e ai Rockol Awards, gestisce il sito radiocoop.it.

Il suo blog personale, Tony Face, nel 2016 è stato premiato con la targa Mei Musicletter[21] quale miglior blog personale italiano di informazione musicale, assegnato nell'ambito del Meeting delle Etichette Indipendenti.

Dal 2016, affiancato da Alex Loggia (chitarrista degli Statuto), è in tournée con lo spettacolo teatrale/musicale MODS![22], monologo dedicato alla cultura mod.

Tra il 2017 e il 2018 ha pubblicato altri due libri, Ray Charles. Il genio senza tempo[23] e Gil Scott Heron. Il Bob Dylan nero[24][25]. Negli stessi anni ha collaborato ad eventi ed iniziative culturali, suonato con il gruppo Il Senato[26] (con cui ha pubblicato un 45 giri con i brani Cielo viola e Un giorno senza amore, cover di A day without love dei Love Affair) insieme a Fay Hallam (tastierista e voce di Makin Time e Prime Movers), Andy Lewis (già bassista di Paul Weller), Luca Re (voce dei Sick Rose), Alex Loggia (chitarra degli Statuto). Con un repertorio che spazia tra mod, beat, garage, soul.

Nel 2019 ha riformato con alcuni componenti originari i Not Moving, con il nome di Not Moving LTD[27] che hanno pubblicato il 45 giri Lady Wine[28].

Nel 2020 viene pubblicata la ristampa aggiornata di Mod generations, il libro Punk per Diarkos/Rusconi e Sandinista! dedicato al quarantennale dell'album dei Clash, edito da Cometa Rossa Edizioni, casa editrice autogestita da lui stesso fondata[29], che stampa solo in 100 copie[30].

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Con i Not Moving[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Not Moving § Discografia.

Con Lilith[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Lilith and the Sinnersaints § Discografia.

Con Lilith & the Sinnersaints[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Lilith and the Sinnersaints § Discografia.

Con i Link Quartet[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Link Quartet § Discografia.
  • 2001 – Episode One
  • 2002 – Beat.it
  • 2004 – Italian Playboys

Con i Tony Face Big Roll Band[modifica | modifica wikitesto]

  • 1989 – Jazzarythm acid stomp/Unsquare dance
  • 2008 – Lady Day and John Coltrane/ Hey Bulldog
  • 2009 – Old soul rebel

Con Il Senato[modifica | modifica wikitesto]

  • 2017 – Cielo viola e Un giorno senza amor - 45 giri

Con i Not Moving LTD[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ TONY FACE: STORIA DEI MODS ITALIANI, su rockit.it.
  2. ^ Scheda "Chelsea Hotel" su Last.fm, su last.fm.
  3. ^ Roberto Calabrò, Special: Not Moving – una tra le più leggendarie formazioni dell’underground italiano degli anni ‘80, su freakoutmagazine.it.
  4. ^ Aprire per i Clash a Milano: la parola ai Not Moving (pt.1), su deagostinivinyl.com.
  5. ^ Aprire per i Clash a Milano: la parola ai Not Moving (pt.2), su deagostinivinyl.com.
  6. ^ Not Moving, da Piacenza alla Bbc, su ricerca.repubblica.it.
  7. ^ Censimento delle radio dell’Emilia Romagna, su storiaradiotv.wordpress.com.
  8. ^ Antonio “Tony Face” Bacciocchi – Uscito vivo dagli anni ’80, su fardrock.wordpress.com.
  9. ^ Uscito vivo dagli anni '80 su liverock.it, su liverock.it (archiviato dall'url originale il 26 settembre 2010).
  10. ^ Recensione di Mod Generation, su sentireascoltare.com, SentireAscoltare. URL consultato il 26 dicembre 2020 (archiviato dall'url originale il 27 aprile 2013).
  11. ^ Mario Bonanno, “Rock’n’goal” scherza (ma non troppo) coi due ambiti più gettonati dell’immaginario collettivo del pianeta: calcio e musica, su sololibri.net.
  12. ^ Rock'n’goal. Calcio e musica passioni pop - Antonio Bacciocchi, Alberto Galletti, recensione
  13. ^ Antonio Bacciocchi, Rock'N Sport: Musica, discipline olimpiche e anche no., Vololibero, 16 aprile 2016, ISBN 978-88-97637-57-8. URL consultato il 19 dicembre 2016.
  14. ^ L'uomo cangiante, di Antonio Bacciocchi, in Booksblog.it. URL consultato il 19 dicembre 2016.
  15. ^ GIL SCOTT HERON – THE BLUESOLOGIST STORIA E DISCOGRAFIA DEL PADRE DEL RAP di Antonio Bacciocchi | IndieForBunnies, su indieforbunnies.com. URL consultato il 19 dicembre 2016.
  16. ^ Rockol.com s.r.l., √ Recensioni | Dischi | Neville Staple, Tony McMahon - ORIGINAL RUDE BOY su Rockol.it, in Rockol. URL consultato il 19 dicembre 2016.
  17. ^ STATUTO/30 La ribellione elegante di Antonio "Tony Face" Bacciocchi, su Tuttorock. URL consultato il 19 dicembre 2016.
  18. ^ L’enciclopedia piacentina del rock di TonyFace, la presentazione, su piacenzasera.it.
  19. ^ https://tonyface.blogspot.it/2015/01/classic-rock.html
  20. ^ Elenco dei giurati per le Targhe Tenco, su clubtenco.it.
  21. ^ #NuovoMei2016: DLSO e Tony Face vincono la Targa Mei Musicletter 2016, su ravennanotizie.it.
  22. ^ Tony Face & Alex Loggia sono “MODS”, su fardrock.wordpress.com.
  23. ^ “Ray Charles – Il genio senza tempo” di Bacciocchi al Salone del Libro di Torino, su piacenzasera.it.
  24. ^ Andrea Labanca, Gil Scott-Heron: Il Bob Dylan nero – Antonio Bacciocchi, su estetica-mente.com.
  25. ^ Recensioni: Antonio Bacciocchi – Gil Scott-Heron. Il Bob Dylan nero, su liberolibro.it.
  26. ^ Il Senato - Tour 2017, su tonyface.blogspot.com.
  27. ^ NOT MOVING L.T.D., su telegraphroad.it.
  28. ^ wHELLcome back, ovvero come un Ltd non può cancellare la storia dell'underground italiano, su hvsr.net.
  29. ^ Una nuova casa editrice creata da Antonio Bacciocchi entra nelle collaborazioni di Officine Gutenberg! La prima uscita è Sandinista, su officinegutenberg.it.
  30. ^ Cometa Rossa Edizioni: orgogliosamente e dichiaratamente di nicchia, su rockol.it.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]